Diversi uffici del registro delle imprese hanno segnalato le perplessità delle imprese interessate da procedure di concordato preventivo, per le modalità con cui viene rappresentata detta procedura, nelle visure rilasciate dal registro delle imprese, nella fase successiva al decreto di omologazione di cui all’art. 180 della legge fallimentare, e fino al completamento dell’esecuzione della proposta di concordato. Dette perplessità nascono dalla constatazione che nelle suddette visure la procedura di concordato preventivo risulta pendente anche dopo l’emissione del decreto di omologa, nonostante l’art. 181 della legge fallimentare preveda che <La procedura di concordato preventivo si chiude con il decreto di omologazione ai sensi dell’articolo 180>.

Alcuni giudici delegati hanno evidenziato che una semplice modifica alla composizione grafica delle visure camerali potrebbe porre rimedio al problema, evitando così che in coloro che consultano le visure sorga l’erroneo convincimento della persistenza della pendenza della procedura successivamente al decreto di omologa. La presente circolare illustra le modifiche che sono state, al riguardo, concordate con l’Unioncamere e con Infocamere.

Circolare_MISE_21_maggio_2019_n._3721_C