Accertamento fiscale – Corte di Cassazione, sez. V Civile, sentenza 27 febbraio – 20 settembre 2017, n. 21747
Fermo il rispetto dell’iter procedimentale e l’essenzialità del contraddittorio preventivo, l’inversione dell’onere probatorio nascente dallo studio non è correlata a una generica nozione di "discrasia", ma richiede la sussistenza di una grave incongruenza del reddito dichiarato rispetto a quello risultante dallo studio di settore. Corte di Cassazione, sez. V Civile, sentenza 27 febbraio – 20 settembre 2017, n. 21747 Presidente Bruschetta – Relatore Tedesco Fatti di causa La commissione tributaria provinciale di Bergamo accoglieva in parte il ricorso della società contro l’avviso di accertamento emesso sulla base di studi di settore per l’annualità 2005; in particolare ha ridotto il maggiore [...]