Info Tecniche

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Sicurezza lavoro –  Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 17 aprile – 24 luglio 2019, n. 33244

L’imprenditore individuale o il legale rappresentante ovvero il responsabile tecnico da essi preposto con atto formale deve possedere i requisiti tecnico-professionali indicati dal D.M. n. 37 del 2008, art. 4; ovvero il possesso di un diploma di laurea in materia tecnica specifica conseguito presso una università statale o legalmente riconosciuta (lett. a) o in alternativa di un diploma o una qualifica conseguita al termine di scuola secondaria del secondo ciclo con specializzazione relativa al settore delle attività pertinenti presso un istituto statale o legalmente riconosciuto ma seguiti da un periodo di inserimento, di almeno due anni continuativi, alle dirette dipendenze [...]

Sicurezza lavoro – Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 20 marzo – 25 giugno 2019, n. 27871

In tema di infortuni sul lavoro, perchè possa ritenersi che il comportamento negligente, imprudente, imperito del lavoratore, pur tenuto in esplicazione delle mansioni affidategli, costituisce concretizzazione di un “rischio eccentrico”, con esclusione della responsabilità del garante, è necessario che questi abbia posto in essere le cautele che proprio al governo del rischio di comportamento imprudente del garantito sono finalizzate. Allora, l’evento che pure si sarà verificato, potrà essere ricondotto alla negligenza del lavoratore piuttosto che al comportamento - del tutto osservante - del (non più) garante   Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 20 marzo – 25 giugno 2019, [...]

Gestione non autorizzata rifiuti – Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 4 aprile – 25 giugno 2019, n. 27911

Il proprietario di un’area su cui terzi depositino in modo incontrollato rifiuti, è penalmente responsabile dell’illecita condotta di questi ultimi in quanto tenuto a vigilare sull’osservanza da parte dei medesimi delle norme in materia ambientale e ciò in quanto, in tema di rifiuti, la responsabilità per l’attività di gestione non autorizzata non attiene necessariamente al profilo della consapevolezza e volontarietà della condotta, potendo scaturire da comportamenti che violino i doveri di diligenza per la mancata adozione di tutte le misure necessarie per evitare illeciti nella predetta gestione. È stato,, infatti, affermato che risponde del reato di gestione non autorizzata di [...]

Vincolo di destinazione imposto dal PRG – Consiglio di Stato Sez. IV n. 3190 del 17 maggio 2019

I vincoli conformativi non comportano la perdita definitiva della proprietà privata, ma impongono limitazioni e condizioni restrittive agli interventi edilizi in funzione degli obiettivi di tutela dell'interesse pubblico e, a differenza, dei vincoli espropriativi, pur limitando e condizionando l'attività edificatoria, non comportano indennizzi per le limitazioni previste dallo strumento urbanistico e non hanno scadenza temporale. I vincoli di destinazione imposti dal piano regolatore generale per attrezzature e servizi, quali ad esempio verde pubblico attrezzato, realizzabili anche ad iniziativa privata o promiscua in regime di economia di mercato, pur avendo carattere particolare, sfuggono pertanto allo schema ablatorio e alle connesse garanzie [...]

Reati edilizi – Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 4 aprile – 26 giugno 2019, n. 27977

La legge richiama il concetto di "unità immobiliare" con il quale è fatto riferimento alle singole opere abusive aventi specifica rilevanza ed autonomamente utilizzabili. Dovrà quindi farsi riferimento all’unitarietà dell’immobile o del complesso immobiliare, ove sia stato realizzato l’abuso edilizio in esecuzione di un disegno unitario, essendo irrilevante la suddivisione dell’opera in più unità abitative, fatta salva l’ipotesi in cui porzioni della medesima costruzione costituiscano oggetto di diritto di diversi soggetti, ciascuno dei quali sarà legittimato a presentare istanza di sanatoria per la porzione allo stesso riferibile. Peraltro, la stessa giurisprudenza amministrativa ha chiarito che la volontà del privato di considerare [...]

Reati edilizi – Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 4 aprile – 27 giugno 2019, n. 28172

In tema di reati edilizi, la revoca/sospensione dell’ordine di demolizione (e anche di rimessione in pristino), può essere disposto dal giudice dell’esecuzione previo accertamento di una situazione (presentazione di istanza di condono o provvedimento stesso) che lo renderebbeme incompatibile Nel caso di rilascio di concessione edilizia in sanatoria, il giudice dell’esecuzione - investito dell’istanza di revoca dell’ordine di demolizione conseguente a condanna per costruzione abusiva-, ha il potere-dovere di verificare la legittimità del permesso di costruire in sanatoria sotto il profilo del rispetto dei presupposti e dei requisiti di forma e di sostanza richiesti dalla legge per il corretto esercizio [...]

Reati edilizi – Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 11 gennaio – 6 giugno 2019, n. 25178

Il collaudo previsto dal D.P.R. n. 380 del 2001, art. 75, è necessario solo per le strutture in conglomerato cementizio armato, normale, precompresso ed a struttura metallica previste dal D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, artt. 53 e 64, e non anche per le altre strutture non in cemento armato o in struttura metallica.  Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 11 gennaio – 6 giugno 2019, n. 25178 Presidente Cervadoro – Relatore Socci Ritenuto in fatto Il Tribunale di Rimini con sentenza del 12 dicembre 2016 ha condannato C.A. alla pena di Euro 1.000,00 di ammenda relativamente al reato [...]

Reati edilizi – Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 14 marzo – 10 giugno 2019, n. 25546

Confermata la condanna alla pena di due mesi di arresto e 4.000 Euro di ammenda per il reato di cui al D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, art. 44, comma 1, lett. b), (d’ora in avanti, T.U.E.) per avere realizzato due manufatti in assenza di permesso di costruire. In tema di reati edilizi, l’individuazione del comproprietario - ma lo stesso vale per l’usufruttuario - non committente quale soggetto responsabile dell’abuso edilizio può essere desunta da elementi oggettivi di natura indiziaria della compartecipazione, anche morale, alla realizzazione del manufatto, desumibili dalla presentazione della domanda di condono edilizio, dalla piena disponibilità giuridica [...]

Bando Isi 2018, per il miglioramento della salute e della sicurezza sul lavoro

Bando Isi 2018, fino al 30 maggio la compilazione online delle domande per accedere agli incentivi Inail Al via la prima fase della procedura di assegnazione dei quasi 370 milioni di euro a fondo perduto messi a disposizione con la nona edizione dell’iniziativa, promossa dall’Istituto per migliorare i livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Per promuovere la partecipazione delle aziende la campagna informativa #storiediprevenzione ritorna su stampa, radio, web e tv   ROMA - Si apre ufficialmente oggi la procedura per l’assegnazione dei 369.726.206 euro di incentivi del bando Isi 2018. È l’importo più alto stanziato dall’Inail [...]

Amianto – TAR Umbria Sez. I n. 75 del 18 febbraio 2019

In tema di cessazione dell’impiego dell’amianto rileva, ai fini dell’applicazione della specifica normativa, che si tratti comunque di strutture suscettibili di "utilizzazione collettiva in cui sono in opera manufatti e/o materiali contenenti amianto dai quali può derivare una esposizione a fibre aerodisperse"  (cfr., premesse al d.m. 6 settembre 1994), indipendentemente dal fatto che esse si trovino, allo stato, inutilizzate. Pubblicato il 18/02/2019 N. 00075/2019 REG.PROV.COLL. N. 00286/2018 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per l' Umbria (Sezione Prima) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 286 del 2018, proposto da [...]