Info Tecniche

//Info Tecniche

Urbanistica -Demolizione irrogata ex art. 31 TU edilizia e demolizione ex art. 34 TU – TAR Puglia (LE) Sez.II n.515 del 28 marzo 2019

La demolizione irrogata ai sensi dell’art. 31 D.P.R. 380/2001 ha una disciplina differente rispetto a quella di cui all’art. 34 del medesimo Testo Unico. Le fattispecie contemplate dall’art. 31 come legittimanti la sanzione demolitoria sono infatti costituite dagli abusi edilizi connotati da maggior gravità, e segnatamente: assenza di permesso di costruire, totale difformità da esso, variazione essenziale (descritta al successivo art. 32) rispetto al titolo edilizio. La sanzione da irrogare è, necessariamente, quella della demolizione, che non può essere sostituita da un diverso provvedimento afflittivo e che comporta l’acquisizione al patrimonio comunale delle aree occupate dalle opere abusive, oltre alle [...]

Bando Isi 2018, per il miglioramento della salute e della sicurezza sul lavoro

Bando Isi 2018, fino al 30 maggio la compilazione online delle domande per accedere agli incentivi Inail Al via la prima fase della procedura di assegnazione dei quasi 370 milioni di euro a fondo perduto messi a disposizione con la nona edizione dell’iniziativa, promossa dall’Istituto per migliorare i livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Per promuovere la partecipazione delle aziende la campagna informativa #storiediprevenzione ritorna su stampa, radio, web e tv   ROMA - Si apre ufficialmente oggi la procedura per l’assegnazione dei 369.726.206 euro di incentivi del bando Isi 2018. È l’importo più alto stanziato dall’Inail [...]

Amianto – TAR Umbria Sez. I n. 75 del 18 febbraio 2019

In tema di cessazione dell’impiego dell’amianto rileva, ai fini dell’applicazione della specifica normativa, che si tratti comunque di strutture suscettibili di "utilizzazione collettiva in cui sono in opera manufatti e/o materiali contenenti amianto dai quali può derivare una esposizione a fibre aerodisperse"  (cfr., premesse al d.m. 6 settembre 1994), indipendentemente dal fatto che esse si trovino, allo stato, inutilizzate. Pubblicato il 18/02/2019 N. 00075/2019 REG.PROV.COLL. N. 00286/2018 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per l' Umbria (Sezione Prima) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 286 del 2018, proposto da [...]

Precarietà delle opere – Consiglio di Stato Sez. VI n. 1106 del 18 febbraio 2019

La natura precaria di un intervento edilizio deve essere valutata in riferimento alle esigenze e all'utilità che la struttura è destinata a soddisfare, a prescindere dai suoi connotati e dai materiali utilizzati. Più precisamente, i requisiti per poter definire precaria una costruzione sono stati individuati: a) nella destinazione obiettiva, rivolta ad una necessità contingente; b) nell’intenzione originaria di rimuovere la struttura al venir meno della necessità del soddisfacimento dell’esigenza temporanea; c) nella provata esistenza di un rapporto di strumentalità della struttura con la situazione di necessità temporanea. Dunque, la precarietà della costruzione va valutata a prescindere dalla maggiore o minore [...]

Reati edilizi – Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 14 febbraio – 4 aprile 2019, n. 14735

La realizzazione di un insieme sistematico di opere rivolte a modificare la destinazione d’uso di un preesistente organismo edilizio in modo tale da comportare l’assegnazione dell’immobile o di una unità immobiliare ad una diversa categoria funzionale tra quelle previste nel D.P.R. n. 380 del 2001, art. 23 ter, comma 1, è intervento qualificabile come ristrutturazione edilizia e non compatibile con la categoria del restauro o risanamento conservativo, che ammette soltanto modifiche della destinazione d’uso nell’ambito della stessa categoria funzionale; se l’immobile è compreso nelle zone omogenee A del piano regolatore comunale (centro storico), per ciò solo il descritto intervento è [...]

Reati edilizi – Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 8 novembre 2018 – 11 febbraio 2019, n. 6366

La destinazione d’uso è un elemento che qualifica la connotazione del bene immobile e risponde a precisi scopi di interesse pubblico, di pianificazione o di attuazione della pianificazione. E' stata ribadita la configurabilità del reato di cui al D.P.R. n. 380 del 2001, art. 44, lett. b), in conseguenza e a causa della modifica di destinazione d’uso della porzione di fabbricato di proprietà dei ricorrenti, senza l’esecuzione di opere ma in guisa tale da determinare un aggravio del carico urbanistico, come tale idonea a integrare detto reato. Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 8 novembre 2018 – 11 febbraio 2019, [...]

Sicurezza lavoro – Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 19 febbraio – 4 aprile 2019, n. 14915

L’obbligo datoriale di vigilare sull’osservanza delle misure prevenzionistiche adottate può essere assolto attraverso la preposizione di soggetti a ciò deputati e la previsione di procedure che assicurino la conoscenza del datore di lavoro delle attività lavorative effettivamente compiute e delle loro concrete modalità esecutive, in modo da garantire la persistente efficacia delle misure di prevenzione adottate a seguito della valutazione dei rischi, non occorrendo la presenza fisica del datore di lavoro.  Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 19 febbraio – 4 aprile 2019, n. 14915 Presidente Izzo – Relatore Dovere Ritenuto in fatto Con la sentenza indicata in epigrafe [...]

Reati edilizi – Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 9 gennaio – 4 aprile 2019, n. 14725

La modifica dell’art. 10, comma 1, lett. c), D.P.R. n. 380 del 2001, operata con D.L. 12 settembre 2014, n. 133, art. 17, comma 1, lett. d), conv., con modiff., nella L. 11 novembre 2014, n. 164, che ha escluso dagli interventi di ristrutturazione edilizia subordinati a permesso di costruire quelli che comportino aumento di unità immobiliari o di superfici utili, osta alla riconduzione di tali ipotesi al reato di costruzione sine titulo di cui al D.P.R. n. 380 del 2001, art. 44, comma 1, lett. b), e deve trovare applicazione retroattiva, ai sensi dell’art. 2 c.p., comma 4, quale [...]

Infortunio sul lavoro – Corte di Cassazione, sez. Lavoro, ordinanza 22 gennaio – 26 marzo 2019, n. 8381

In tema di appalto, una responsabilità del committente nei riguardi dei terzi risulta configurabile allorquando si dimostri che il fatto lesivo sia stato commesso dall’appaltatore in esecuzione di un ordine impartitogli dal direttore dei lavori o da altro rappresentante del committente stesso o quando si versi nella ipotesi di "culpa in eligendo", la quale ricorre qualora il compimento dell’opera o del servizio siano stati affidati ad un’impresa appaltatrice priva della capacità e dei mezzi tecnici indispensabili per eseguire la prestazione oggetto del contratto senza che si determinino situazioni di pericolo per i terzi e tali principi valgono anche in materia [...]

Reati edilizi – Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 22 febbraio – 26 marzo 2019, n. 13084

La sanatoria degli abusi edilizi idonea ad estinguere il reato di cui al D.P.R. n. 380 del 2001, art. 44, non ammette termini o condizioni, atteso che la ratio della norma è quella di dare rilievo alla piena conformità agli strumenti urbanistici dell’intera opera così come realizzata, senza quindi che siano consentiti accorgimenti per far rientrare la stessa nell’alveo della legittimità urbanistica. La Suprema Corte ha infatti chiarito che è illegittimo, e non determina l’estinzione del reato edilizio di cui al D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, art. 44, il rilascio di un permesso di costruire in sanatoria condizionato all’esecuzione [...]