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L’ampiezza della clausola arbitrale – Corte d’Appello di Roma, sez. III Civile, sentenza 24 giugno – 9 dicembre 2020

E' stato precisato dalla Suprema Corte, in evidente applicazione dell'art. 808 quater c.p.c., che la "clausola per arbitrato è riferibile a tutte le controversie civili o commerciali attinenti a diritti ... nascenti dal contratto cui essa accede ... e, quindi, in mancanza di uno specifico atto scritto in senso contrario, anche a quelle riguardanti il periodo antecedente alla stipula della convenzione d'arbitrato" (Cass. civ. , sez. 1,08-02-2019, n. 3795). Corte d’Appello di Roma, sez. III Civile, sentenza 24 giugno - 9 dicembre 2020 Presidente Gallo – Estensore Coppa Svolgimento del processo  1) La vicenda processuale può riferirsi come segue sulla [...]

Mancato pagamento dei consumi idrici anomali del condominio e distacco del contatore – Corte di Cassazione, sez. III Civile, ordinanza 26 ottobre 2020 – 19 gennaio 2021, n. 836

In tema di somministrazione con registrazione del consumo mediante l’impiego di apparecchiature meccaniche o elettroniche, in forza del principio di vicinanza della prova, spetta all’utente contestare il malfunzionamento del contatore - richiedendone la verifica - e dimostrare l’entità dei consumi effettuati nel periodo (avuto riguardo al dato statistico di consumo normalmente rilevato in precedenti bollette e corrispondente agli ordinari impieghi del bene somministrato); incombe, invece, sul gestore l’onere di provare che lo strumento di misurazione è regolarmente funzionante e, in questo caso, l’utente è tenuto a dimostrare che l’eccessività dei consumi è imputabile a terzi e, altresì, che l’impiego abusivo [...]

Doppia conformità per gli interventi edilizi in sanatoria – Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 10 dicembre 2020 – 4 gennaio 2021, n. 43

L’art. 36 del D.P.R. n. 380/2001, nel disciplinare l’accertamento di conformità, ossia quello strumento attraverso cui si consente la sanatoria di opere realizzate in assenza di titolo edilizio, ma conformi alla normativa applicabile, richiede che gli interventi abusivi siano conformi alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente sia al tempo della realizzazione dell’opera, sia al momento della presentazione della istanza di sanatoria, non potendosi affatto accogliere l’istituto della c.d. sanatoria giurisprudenziale, la cui attuale praticabilità è stata da tempo esclusa dalla giurisprudenza Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 10 dicembre 2020 – 4 gennaio 2021, n. 43 Presidente Montedoro – Estensore [...]

Notificazioni – Corte di Cassazione, sez. VI Civile – L, ordinanza 10 novembre 2020 – 14 gennaio 2021, n. 464

La notifica di un atto ai sensi dell’art. 140 c.p.c. richiede il compimento di tre formalità: il deposito di copia dell’atto nella casa del Comune dove la notificazione deve eseguirsi, l’affissione dell’avviso dell’eseguito deposito in busta chiusa e sigillata alla porta dell’abitazione, ufficio o azienda del destinatario, e l’invio di raccomandata con avviso di ricevimento, contenente la "notizia" del deposito dell’atto nella casa comunale. La giurisprudenza fa salva l’ipotesi in cui dall’avviso di ricevimento risultino fatti di per sé impeditivi della conoscibilità dell’avviso stesso, come il trasferimento o il decesso del destinatario;  a tali ipotesi deve equipararsi quella oggetto di [...]

Assicurazione del condominio come terzo chiamato in garanzia – Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 2 dicembre 2020 – 14 gennaio 2021, n. 511

Secondo la Corte, la compagnia, non è tenuta a manlevare il condominio dai danni da infiltrazioni  cagionati al condomino. Ne deriva che le spese di lite vanno poste a carico dei soccombenti (condominio e condomini intervenuti), posto che, le spese sostenute dalla terza chiamata gravano  sulla parte che ha provveduto alla chiamata stessa. Costituisce principio fermo nella giurisprudenza di questa Corte quello secondo cui  in tema di spese giudiziali sostenute dal terzo chiamato in garanzia, una volta rigettata la domanda principale, il relativo onere va posto a carico della parte soccombente che ha provocato e giustificato la chiamata in garanzia, [...]

Uso più intenso della cosa comune – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 17 settembre 2020 – 8 gennaio 2021, n. 97

Ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto. A tal fine può apportare a proprie spese le modificazioni necessarie per il miglior godimento della cosa. Il partecipante non può estendere il suo diritto sulla cosa comune in danno degli altri partecipanti, se non compie atti idonei a mutare il titolo del suo possesso. Nella fattispecie in esame, il condomino, ha violato l'uso più intenso del bene comune appropriandosene abusivamente con la conseguente richiesta di  demolizione delle opere e la rimessione in pristino; ciò in [...]

Ricorso per cassazione della revoca giudiziale dell’amministratore- Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 15 settembre – 28 ottobre 2020, n. 23743

Secondo consolidato orientamento giurisprudenziale, è inammissibile il ricorso per cassazione, ai sensi dell’art. 111 Cost., avverso il decreto con il quale la corte di appello provvede sul reclamo avverso il decreto del tribunale in tema di revoca dell’amministratore di condominio, previsto dall’art. 1129 c.c. e art. 64 disp. att. c.c., trattandosi di provvedimento di volontaria giurisdizione; tale ricorso è, invece, ammissibile soltanto avverso la statuizione relativa alla condanna al pagamento delle spese del procedimento, concernendo posizioni giuridiche soggettive di debito e credito discendenti da un rapporto obbligatorio autonomo Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 15 settembre – 28 ottobre [...]

Regolamento di condominio – Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 3, ordinanza 5 novembre – 18 dicembre 2020, n. 29131

La sentenza costituente titolo esecutivo, consistente nella condanna a cessare lo svolgimento dell’attività ritenuta contraria al regolamento di condominio nell’immobile dei ricorrenti,  è emessa anche direttamente nei confronti di questi ultimi, così come la condanna al pagamento di una somma di danaro per l’eventuale inosservanza dell’obbligo. Di conseguenza, il titolo ha efficacia diretta nei loro confronti, anche nella parte relativa al pagamento della somma di danaro per l’inosservanza dell’obbligo di "non facere", ai sensi dell’art. 614 bis c.p.c., per il solo fatto che l’attività vietata continuasse ad essere svolta nel loro immobile, e ciò indipendentemente dal relativo conduttore, la cui [...]

ll diritto di uso esclusivo di un bene condominiale non è un diritto reale. Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza 15 settembre – 17 dicembre 2020, n. 28972

La pattuizione avente ad oggetto la creazione del c.d. "diritto reale di uso esclusivo" su una porzione di cortile condominiale, costituente come tale parte comune dell’edificio, mirando alla creazione di una figura atipica di diritto reale limitato, tale da incidere, privandolo di concreto contenuto, sul nucleo essenziale del diritto dei condomini di uso paritario della cosa comune, sancito dall’art. 1102 c.c., è preclusa dal principio, insito nel sistema codicistico, del numerus clausus dei diritti reali e della tipicità di essi. Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza 15 settembre – 17 dicembre 2020, n. 28972 Presidente Curzio – Relatore Di [...]

Fumi provenienti dalla canna fumaria della pizzeria – Cass. civ., sez. II, ordinanza 10 dicembre 2020, n. 28197

Ai danni arrecati risponde il proprietario. In tema di danni da cose in custodia, ai fini della configurabilità della responsabilità ex art. 2051 c.c., è sufficiente la sussistenza del rapporto di custodia con la cosa che ha dato luogo all'evento lesivo, rapporto che postula l'effettivo potere sulla cosa, e cioè la disponibilità giuridica e materiale della stessa con il conseguente potere-dovere di intervento su di essa, e che compete al proprietario o anche al possessore o detentore. Pertanto, con riferimento alla locazione di immobile, che comporta il trasferimento della disponibilità della cosa locata e delle sue pertinenze, pur configurandosi ordinariamente [...]