Banca Dati Sentenze

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Servitù di parcheggio – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 28 novembre 2018 – 14 maggio 2019, n. 12798

In virtù del c.d. principio di ambulatorietà delle servitù, l’alienazione del fondo dominante comporta anche il trasferimento delle servitù attive ad esso inerenti, anche se nulla venga al riguardo stabilito nell’atto di acquisto, così come l’acquirente del fondo servente - una volta che sia stato trascritto il titolo originario di costituzione della servitù - riceve l’immobile con il peso di cui è gravato, essendo necessaria la menzione della servitù soltanto in caso di mancata trascrizione del titol  Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 28 novembre 2018 – 14 maggio 2019, n. 12798 Presidente Orilia – Relatore Grasso I fatti [...]

Sanzioni tributarie –

In tema di sanzione tributaria I' elemento soggettivo della violazione, che può constare anche solo della colpa, comporta che al fine di escludere la responsabilità dell'autore dell'infrazione non basta uno stato di ignoranza circa la sussistenza dei relativi presupposti, ma occorre che tale ignoranza sia incolpevole, cioè non superabile dall'interessato con l'uso dell'ordinaria diligenza; quanto al riparto dell'onere probatorio, la prova dell'assenza di colpa grava quindi sul contribuente sicché va esclusa la rilevabilità d'ufficio di una presunta carenza dell'elemento soggettivo, sotto il profilo della mancanza assoluta di colpa    Corte di Cassazione, sez. Tributaria, ordinanza 3 luglio 2018 – 15 [...]

Agevolazioni fiscali prima casa – Corte di Cassazione, sez. VI Civile – T, ordinanza 27 febbraio – 16 maggio 2019, n. 13118

In tema di "agevolazioni prima casa, "l’idoneità" della casa di abitazione pre-posseduta purché acquistata senza agevolazioni nel medesimo comune va valutata sia in senso oggettivo (effettiva inabitabilità), che in senso soggettivo (fabbricato inadeguato per dimensioni o caratteristiche qualitative), nel senso che ricorre l’applicazione del beneficio anche all’ipotesi di disponibilità di un alloggio che non sia concretamente idoneo, per dimensioni e caratteristiche complessive, a soddisfare le esigenze abitative dell’interessato". Corte di Cassazione, sez. VI Civile – T, ordinanza 27 febbraio – 16 maggio 2019, n. 13118 Presidente Greco – Relatore Castorina Ragioni della decisione La Corte: costituito il contraddittorio camerale ai [...]

Opposizione a decreto ingiuntivo ed efficacia della delibera – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 6 marzo – 30 aprile 2019, n. 11482

 Per costante giurisprudenza di questa Corte, nel procedimento di opposizione a decreto ingiuntivo emesso per la riscossione di contributi condominiali, il giudice deve limitarsi a verificare la perdurante esistenza ed efficacia delle relative delibere assembleari, senza poter sindacare, in via incidentale, la loro validità, essendo tale sindacato riservato al giudice davanti al quale dette delibere sono state impugnate. In altri termini, il condomino opponente non può far valere questioni attinenti alla validità della delibera condominiale di approvazione dello stato di ripartizione, ma solo questioni riguardanti l’efficacia di quest’ultima. La delibera costituisce, infatti, titolo sufficiente del credito del condominio e legittima [...]

Supercondominio e ripartizione delle spese – Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 29 gennaio – 16 maggio 2019, n. 13229

Ai fini della corretta ripartizione delle spese tra i condomini di un edificio, riguardanti, nella specie, il risanamento di alcuni pilastri di un complesso immobiliare costituito da più fabbricati, necessari per sostenere la struttura di un singolo edificio sovrastante, nonché quella del camminamento su un porticato esterno condominiale, non è rilevante la titolarità del diritto di proprietà, quanto la funzione della parte dell’edificio bisognosa degli interventi di ristrutturazione, con conseguente applicazione del criterio generale stabilito all’art. 1123 c.c., comma 1, secondo il quale tutti i condomini sono tenuti al pagamento pro-quota, quando i pilastri, come accertato nella specie, siano elementi [...]

Parti comuni e prova testimoniale – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 13 dicembre 2018 – 3 maggio 2019, n. 11729

Non sussiste la lamentata violazione di legge riguardo al fatto che la natura condominiale delle nicchie collocate lungo il tracciato interposto tra i fabbricati sia stata desunta dalle deposizioni testimoniali in assenza di prova scritta, poiché tale accertamento dipendeva dal riscontro della concreta destinazione delle nicchie a servizio delle proprietà esclusive e dalla specifica relazione di accessorietà tra i beni comuni e quelli di proprietà esclusiva, alla stregua delle complessive risultanze di causa. Tale relazione costituisce - difatti - il presupposto applicativo della presunzione sancita dall’art. 1117 non essendo richiesto, ai fini dell’accertamento della natura condominiale dei beni, il rigore [...]

Espropriazione dei beni condominiali e dei crediti presso terzi -Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 5 marzo – 14 maggio 2019, n. 12715

 Il creditore del condominio che disponga di un titolo esecutivo nei confronti del condominio stesso, ha facoltà di procedere all’espropriazione di tutti i beni condominiali, ai sensi degli artt. 2740 e 2910 c.c., ivi inclusi i crediti vantati dal condominio nei confronti dei singoli condomini per i contributi dagli stessi dovuti in base a stati di ripartizione approvati dall’assemblea, in tal caso nelle forme dell’espropriazione dei crediti presso terzi di cui agli artt. 543 c.p.c. e ss. Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 5 marzo – 14 maggio 2019, n. 12715 Presidente De Stefano – Relatore Tatangelo Fatti di [...]

Privacy- Illecito trattamento dei dati personali – Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 13 marzo – 10 maggio 2019, n. 20013

Perché il delitto di truffa possa configurarsi è necessario non soltanto che siano stati posti in essere artifizi o raggiri idonei a indurre in errore la persona offesa, ma anche che l’agente abbia procurato a sé o ad altri un ingiusto profitto, con altrui danno. Ponendo a confronto tale fattispecie con il D.Lgs. n. 196 del 2003, art. 167, comma 2, è di palmare evidenza come l’imputato, nella determinazione della propria difesa, abbia tentato di dimostrare che nessun vantaggio egli stesso o altri avevano conseguito, dimostrando anche l’assenza dell’altrui danno. L’ipotesi criminosa descritta nel Codice della privacy indica in tali [...]

Massimario della giurisprudenza tributaria di merito

Ecco il primo Massimario della giurisprudenza tributaria di merito.  

Spese personali del condomino e criterio di riparto – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 26 ottobre 2018 – 10 maggio 2019, n. 12573

La possibilità di ripartizione delle spese personali di ciascun condomino "in funzione delle utilità che in concreto" lo stesso gode e ricava sostanzia un criterio che si riferisce all’uso di cose comuni e non ad altro. Quella possibilità si riferisce, infatti, ad "un servizio comune destinato ad essere fruito in misura diversa" e non già a fattispecie come quella in esame ove, in concreto, ricorre altra situazione non sussumibile nella norma comunque applicata. L’invocata ed automatica applicabilità dell’art. 1123 c.c., comma 2, nel senso proposto col motivo qui in esame, non può essere appieno condivisa ove si prospetti l’addebito delle [...]