Banca Dati

/Banca Dati

Impugnazione tardiva della delibera – Tribunale di Roma, sez. V Civile, sentenza 22 – 23 febbraio 2021, n. 3159

La decadenza ex art. 1137 co. 2° c.c. non è  validamente impedita dall'istanza di mediazione tardivamente trasmessa alla controparte; la parte interessata, infatti, può introdurre la mediazione e, contemporaneamente, comunicare l'avvio della procedura al Condominio, senza necessariamente attendere che l'Organismo di mediazione provveda per conto proprio alla fissazione dell'incontro e alle comunicazioni; se non si avvale di tale possibilità e la comunicazione avviene poi tardivamente, non vi è motivo per escludere che si producano a suo carico le relative conseguenze di legge. L'impugnazione può provenire solo dai condomini assenti, dissenzienti o astenuti. Si evidenzia, infine, il difetto di interesse degli attori, [...]

Opposizione a decreto ingiuntivo – Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza 12 gennaio – 19 aprile 2021, n. 10263

Instaurandosi, con l’opposizione a decreto ingiuntivo, un ordinario giudizio di cognizione, il giudice, ove la ritenga fondata, non deve limitarsi a revocare il decreto, ma, dopo aver operato l’autonoma valutazione di tutti gli elementi offerti dalle parti, se ritenga la prova del credito insussistente, deve provvedere al rigetto della domanda proposta dal creditore; o il contrario, quando il credito risulti provato per una misura minore. Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza 12 gennaio – 19 aprile 2021, n. 10263 Presidente De Chiara – Relatore Nazzicone Fatti di causa Con sentenza del 22 febbraio 2017 la Corte d’appello di Brescia, [...]

Opposizione a decreto ingiuntivo e validità della delibera – Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza 6 ottobre 2020 – 14 aprile 2021, n. 9839

Nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, l'opponente, che assume la posizione sostanziale di convenuto, nel contestare il diritto azionato con il ricorso, può proporre domanda riconvenzionale, anche deducendo un titolo non strettamente dipendente da quello posto a fondamento della ingiunzione e può, con la domanda riconvenzionale, esercitare l'azione di annullamento della deliberazione posta a fondamento del decreto ingiuntivo, ai sensi dell'art. 1137 c.c., comma 2. Infatti, nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo emesso per la riscossione di contributi condominiali, il giudice non può esimersi dal sindacare la nullità della deliberazione assembleare posta a fondamento dell'ingiunzione e neppure la [...]

La natura pertinenziale del vano sottotetto – Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 29 settembre 2020 – 1 aprile 2021, n. 9060.

Quando il sottotetto assolve all’esclusiva funzione di isolare e proteggere dal caldo, dal freddo e dall’umidità l’appartamento dell’ultimo piano, e non ha dimensioni e caratteristiche tali da consentirne l’utilizzazione come vano autonomo, va considerato pertinenza di tale appartamento. Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 29 settembre 2020 – 1 aprile 2021, n. 9060 Presidente Cosentino – Relatore Picaroni Ritenuto che D.S. ricorre, sulla base di un motivo, per la cassazione della sentenza della Corte d’appello di Cagliari - sezione distaccata di Sassari, pubblicata il 12 aprile 2019 e notificata il 13 maggio 2019, che ha accolto l’appello [...]

Distanze – Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 2 ottobre 2020 – 19 marzo 2021, n. 7857

Le norme sulle distanze legali che disciplinano i rapporti tra fondi privati contigui non trovano applicazione quando si tratti di opera costruita su area di proprietà demaniale, atteso che, in tal caso, l’eventuale pregiudizio dei diritti dei proprietari dei fondi contigui deve essere valutato in relazione all’uso normale spettante ai medesimi sul bene pubblico; le Sezioni Unite, sentenza n. 1638 del 23/06/1964, hanno affermato che l’art. 873 c.c., che regola la distanza da osservarsi tra costruzioni su fondi finitimi non è applicabile alle costruzioni erette su suolo pubblico (nella specie, chiosco per carburanti), in confine con i fondi dei proprietari [...]

L’amministratore revocato ante tempus e sine iusta causa ha diritto al risarcimento del danno -Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 22 gennaio – 19 marzo 2021, n. 7874

L’amministratore di condominio, in ipotesi di revoca deliberata dall’assemblea prima della scadenza del termine previsto nell’atto di nomina, ha diritto, oltre che al soddisfacimento dei propri eventuali crediti, altresì al risarcimento dei danni, in applicazione dell’art. 1725 c.c., comma 1, salvo che sussista una giusta causa, indicativamente ravvisabile tra quelle che giustificano la revoca giudiziale dello stesso incarico. Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 22 gennaio – 19 marzo 2021, n. 7874 Presidente Di Viriglio – Relatore Scarpa Fatti di causa e ragioni della decisione 1. F.L. ha proposto ricorso articolato in unico motivo, suddiviso in due paragrafi, avverso [...]

Il credito del terzo è giuridicamente diverso dal credito per la riscossione dei contributi condominiali – Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 22 gennaio – 19 marzo 2021, n. 7876

Secondo consolidata interpretazione giurisprudenziale ( Cass. Sez. U., 08/04/2008, n. 9148), il credito che il terzo creditore, in forza di contratto concluso dall’amministratore nell’ambito delle sue attribuzioni, può far valere anche direttamente nei confronti del singolo condomino, in proporzione della rispettiva quota millesimale, è cosa giuridicamente diversa (seppur economicamente coincidente) rispetto al credito per la riscossione dei contributi condominiali che può far valere l’amministratore di condominio. Il primo credito ha, invero, natura di prestazione sinallagmatica e trova causa nel rapporto contrattuale col terzo approvato dall’assemblea e concluso dall’amministratore in rappresentanza di tutti i partecipanti al condominio. L’obbligo di pagamento degli [...]

Tutela del bene comune e legittimazione dell’amministratore – Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 9 febbraio – 19 marzo 2021, n. 7884

Quando l'oggetto della lite sia l’abuso della cosa comune da parte di uno dei condomini, deve riconoscersi all’amministratore il potere di agire in giudizio, al fine di costringere il condomino inadempiente alla osservanza dei limiti fissati dall’art. 1102 c.c. In tale ipotesi, l’interesse, di cui l’amministratore domanda la tutela, è un interesse comune, in quanto riguarda la disciplina dell'uso di un bene comune, il cui godimento limitato da parte di ciascun partecipante assicura il miglior godimento di tutti. La denuncia dell’abuso della cosa comune da parte di un condomino rientra, pertanto, tra gli atti conservativi inerenti alle parti comuni dell’edificio [...]

Infiltrazioni – Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 17 febbraio – 11 marzo 2021, n. 6816

In relazione a danni derivanti dal lastrico solare in proprietà esclusiva vi è l’esistenza di una concorrente responsabilità del condominio, il quale abbia omesso di attivare gli obblighi conservativi delle cose comuni su di lui gravanti ai sensi dell’art. 1130 c.c., comma 1, n. 4, ovvero nel caso in cui l’assemblea non adotti le determinazioni di sua competenza in materia di opere di manutenzione straordinaria, ai sensi dell’art. 1135 c.c., comma 1, n. 4 e del proprietario esclusivo del lastrico solare ovvero del terrazzo a livello, il quale assume la veste di custode, e quindi responsabile ex art. 2051 c.c.. [...]

Impugnazione del regolamento “contrattuale”. Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 3 febbraio – 10 marzo 2021, n. 6656

Il regolamento di condominio cosiddetto "contrattuale", quali ne siano il meccanismo di produzione ed il momento della sua efficacia, si configura, allora, dal punto di vista strutturale, come un contratto plurilaterale, avente cioè pluralità di parti e scopo comune; ne consegue che l’azione di nullità del regolamento medesimo è esperibile non nei confronti del condominio (e quindi dell’amministratore), il quale è carente di legittimazione in ordine ad una siffatta domanda, ma da uno o più condomini nei confronti di tutti gli altri, in situazione di litisconsorzio necessario Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 3 febbraio – 10 [...]