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Alterazione del divisorio fra due balconi – Trib. Sulmona, sent., 10 ottobre 2022, n. 216

Ai sensi dell'articolo 1102 c.c., nell'esercizio di interventi sulle parti comuni, vanno rispettati i limiti contenuti nella norma appena indicata consistenti nel non pregiudicare la stabilità e il decoro architettonico dell'edificio, nel non menomare o diminuire sensibilmente la fruizione di aria o di luce per i proprietari dei piani inferiori, nel non impedire l'esercizio concorrente di analoghi diritti degli altri condomini, nel non alterare la destinazione a cui il bene è preposto e nel rispettare i divieti di cui all' articolo 1120 c. c. "(pregiudizio alla stabilità e sicurezza del fabbricato, pregiudizio al decoro architettonico o rendere alcune parti comuni [...]

Principio dell’apparenza e spese condominiali dell’usufruttuario – Cass. civ., sez. VI-2, ord., 19 ottobre 2022, n. 30877

Secondo il consolidato orientamento della giurisprudenza di legittimità, in caso di azione giudiziale dell'amministratore del condominio per il recupero della quota di spese di competenza di una unità immobiliare, è passivamente legittimato l'effettivo condomino, e cioè il proprietario o il titolare di altro diritto reale su detta unità (e non anche chi possa apparire tale), poggiando la responsabilità "pro quota" dei condomini sul collegamento tra il debito e la appartenenza del diritto reale condominiale, emergente dalla trascrizione nei registri immobiliari. Il principio dell'apparenza si applica solo quando sussistono uno stato di fatto difforme dalla situazione di diritto ed un errore [...]

Installazione ponteggi per lavori condominiali su proprietà privata – Trib. Firenze, ord., 19 settembre 2022

Il condomino è obbligato a consentire l'accesso e il passaggio nella sua proprietà per l'esecuzione dei lavori deliberati all'unanimità dall'assemblea condominiale e, in particolare, il montaggio dei ponteggi sulla rampa carrabile di cui è proprietario. Per un equo contemperamento dei diversi e opposti interessi in gioco, i ponteggi dovranno essere installati in maniera tale da consentire il passaggio del veicolo del resistente e per il tempo strettamente necessario all'esecuzione dei lavori di rifacimento così da non arrecare un eccessivo e grave pregiudizio allo stesso. Trib. Firenze, ord., 19 settembre 2022 Giudice Bonacchi Fatto e diritto Con ricorso ex art. 700 [...]

Legittimazione passiva dell’amministratore di condominio – Cass. civ., sez. VI-2, ord., 14 ottobre 2022, n. 30302

L'orientamento consolidato della Corte sostiene che la legittimazione passiva dell'amministratore di condominio per "qualunque azione concernente le parti comuni dell'edificio", ex art. 1131, comma 2, c.c.  non concerne le domande incidenti sull'estensione del diritto di proprietà o comproprietà dei singoli, le quali devono, piuttosto, essere rivolte nei confronti di tutti i condomini, in quanto in tali fattispecie viene dedotto in giudizio un rapporto plurisoggettivo unico e inscindibile su cui deve statuire la richiesta pronuncia giudiziale. Il disposto dell'art. 1131 c.c., secondo cui, l'amministratore può essere convenuto in giudizio per qualunque azione concernente le parti comuni dell'edificio, viene inteso nel senso [...]

Fruibilità del ballatoio comune – Cass. civ., sez. VI – 2, ord., 14 ottobre 2022, n. 30307

L'art. 1122, comma 1, c.c., vieta a ciascun condomino, nell'unità immobiliare di sua proprietà, l'esecuzione di opere che rechino danno alle parti condominiali, nel senso che elidano o riducano in modo apprezzabile le utilità conseguibili dalla cosa comune da parte degli altri condomini o determinino pregiudizievoli invadenze dell'ambito dei coesistenti diritti degli altri proprietari. Spetta al giudice del merito, sulla base di apprezzamento di fatto sindacabile in cassazione soltanto nei limiti di cui all'art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5, verificare se l'opera realizzata su parte di proprietà individuale, nella specie la chiusura eseguita in corrispondenza dell'appartamento di una condomina, [...]

Assemblea di condominio- Cass. civ., sez. II, sent., 11 ottobre 2022, n. 29618

Per correggere gli errori in bilancio non è sufficiente una nota dell'amministratore ma una nuova delibera. Cass. civ., sez. II, sent., 11 ottobre 2022, n. 29618 Presidente Manna – Relatore Falaschi Svolgimento del processo Con atto di citazione notificato il 22 luglio 2013 M.G.R. - nella qualità di proprietaria di immobile facente parte del condominio sito in (Omissis) - impugnava dinanzi al Giudice di pace di Genova la Delib. Condominiale 16 giugno 2013, con la quale, nell'ambito del rendiconto dell'anno 2012, le veniva richiesta la restituzione di un rimborso assicurativo di Euro 3.467,00 che avrebbe riscosso nel 2012, come da [...]

Convocazione assemblea condominiale affissa in bacheca -Cass. civ., sez. I, sent., 7 ottobre 2022, n. 29323

L'affissione in una bacheca - esposta al pubblico e soggetta alla possibile visione da parte di un numero indefinito di soggetti di un avviso di convocazione contenente, tra i vari punti all'odg, la richiesta di conciliazione del condomino, citando nome e cognome,  riguardo al decreto ingiuntivo (decisioni sulla causa in corso),  viola il trattamento di dati personali.   Cass. civ., sez. I, sent., 7 ottobre 2022, n. 29323 Presidente Genovese – Relatore Terrusi Fatti di causa Con sentenza pronunciata l'11-11-2020 il Tribunale di Bari ha respinto la domanda di risarcimento dei danni proposta ai sensi dell'art. 15 del D.Lgs. n. [...]

Assemblea di condominio – Cass. civ., sez. VI-2, ord., 3 ottobre 2022, n. 28629

La Riforma ha stabilito che l'intervento di tanti condomini che rappresentino almeno un terzo del valore dell'edificio e un terzo dei partecipanti al condominio è condizione per la regolare costituzione dell'assemblea, mentre, proprio per facilitare la formazione della volontà collegiale, il quorum deliberativo deve far riferimento alla maggioranza degli intervenuti. La scelta del legislatore di rimettere a tale maggioranza l'approvazione delle deliberazioni dell'assemblea condominiale è stata volta a contemperare le ragioni dominicali con la tutela delle volontà individuali dei condomini, che sarebbero altrimenti soverchiate nelle situazioni in cui vi è una evidente sproporzione dei valori millesimali spettanti ai singoli partecipanti. [...]

Varco nel muro comune che collega un box al piano interrato – App. Genova, sent., 18 luglio 2022, n. 4981

È legittimo aprire nella parte interrata sottostante il giardino di proprietà del condomino, pertinenza dell'appartamento ubicato nel condominio, un varco nel muro esistente sulla rampa condominiale per accedere ad un un box auto. Il manufatto non rappresenta un bene estraneo al condominio, poiché ricavato nella parte interrata del giardino di esclusiva proprietà del condomino, non si tratta infatti di una iniziativa volta a consentire l'accesso in altra proprietà esclusiva al di fuori dello stabile condominiale. App. Genova, sent., 18 luglio 2022, n. 4981 Presidente Pannullo – Relatore Mancini Svolgimento del processo. Con atto di citazione ritualmente notificato (omissis) e (omissis) [...]

Distanze minime legali – Cass. civ., sez. II, ord., 27 settembre 2022, n. 28147

L'obbligo di rispettare una distanza minima di 10 metri tra pareti finestrate e pareti di edifici antistanti, previsto dal D.M. n. 1444 del 1968, art. 9, vale anche quando la finestra di una parete non fronteggi l'altra parete (per essere quest'ultima di altezza minore dell'altra), tranne che le due pareti aderiscano in basso l'una all'altra su tutto il fronte e per tutta l'altezza corrispondente, senza interstizi o intercapedini residui. Cass. civ., sez. II, ord., 27 settembre 2022, n. 28147 Presidente Orilia - Relatore Caponi Fatti di causa 1. - Nel 2013 (omissis) s.c.a.r.l, uno dei due odierni controricorrenti in cassazione, [...]