Archivio 2014

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Delibere condominiali.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 11 marzo – 18 aprile 2014, n. 9082

Sia in giurisprudenza che in dottrina è pacifico l'inquadramento dell'attività di gestione dei beni comuni compiuta dall'amministratore di condominio nella funzione tipica del contratto di mandato che si istaura fra il primo e i condomini. Naturalmente, le norme sul mandato trovano applicazione nei limiti in cui siano compatibili con le specifiche disposizioni dettate in materia di condominio degli edifici, tenuto conto della sua natura di ente di gestione delle parti e dei servizi comuni : la volontà dei condomini si forma attraverso le deliberazioni assunte, ex art. 1136 cod. civ., dall'assemblea alle quali viene data esecuzione dall'amministratore. Peraltro, la peculiarità [...]

Contratto di agenzia.Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 13 febbraio – 23 aprile 2014, n. 9226

Il diritto di esclusiva costituisce un elemento naturale, non già essenziale, del contratto di agenzia, sicché esso può essere validamente oggetto di deroga ad opera della volontà delle parti, deroga che può desumersi anche in via indiretta, purché in modo chiaro ed univoco dal regolamento pattizio del rapporto, ove in concreto incompatibile con il detto diritto (cfr. Cass. sez. lav. 30.5.1991 n. 6093; Cass. sez. lav. 11.6.1990, n. 5652). Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 13 febbraio – 23 aprile 2014, n. 9226 Presidente Piaccialli – Relatore Abete Svolgimento del processo Con atto notificato in data 1.2.1990 l’"Arta del [...]

Avviso di accertamento.Corte di Cassazione, sez. VI Civile – T, ordinanza 6 marzo – 17 aprile 2014, n. 8934

La cartella esattoriale, che non sia stata preceduta da un motivato avviso di accertamento, deve essere motivata in modo congruo, sufficiente ed intellegibile, tale obbligo derivando dai principi di carattere generale indicati, per ogni provvedimento amministrativo, dall’art. 3 della legge n. 241 del 1990, e recepiti, per la materia tributaria, dall’art. 7 della legge n. 212 del 2000. (Affermazione relativa ad una cartella esattoriale, emessa ai sensi dell'art. 36-bis del d.P.R. n. 600 del 1973, nella quale l'Ufficio non si era limitato ad una mera correzione di errori materiali o di calcolo, ma aveva operato il conteggio delle somme da [...]

Atti d’acquisto.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 10 gennaio – 11 aprile 2014, n. 8606

Il regolamento di condominio, predisposto dall'originario unico proprietario dell'edificio, è vincolante, purché richiamato ed approvato nei singoli atti di acquisto si da far parte per relationem del loro contenuto, solo per coloro che successivamente acquistino le singole unità immobiliari, ma non per coloro che abbiano acquistato le unità immobiliari prima della predisposizione del regolamento stesso, ancorché nell'atto di acquisto sia posto a loro carico l'obbligo di rispettare il regolamento da "redigersi" in futuro, mancando uno schema definito, suscettibile di essere compreso per comune volontà delle parti nell'oggetto di negozio (Cass. n. 3104 del 16/02/2005 - Rv. 579726; Cass. n. 856 [...]

Assemblea condominiale.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 10 gennaio – 9 aprile 2014, n. 8336

Trattandosi di impianto di riscaldamento che, pacificamente, non serve tutte le unità immobiliari del complesso immobiliare, ma solo alcune di esse, secondo i principi generali, in mancanza di diversa prova di obbligo di partecipazione alle spese anche da parte di coloro che non beneficiano di tale servizio, la partecipazione alla decisione (e la relativa convocazione) non poteva che riguardare i soli soggetti coinvolti. Per la sostituzione dell'impianto di riscaldamento centralizzato con impianti autonomi, “non occorre, ai fini della validità della delibera, che questa sia corredata del progetto e della relazione tecnica di conformità, poiché la legge distingue la fase deliberativa [...]

Accertamento della proprietà.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 30 gennaio – 11 aprile 2014, n. 8608

La natura di ogni azione dipende dalla formulazione non del solo petitum formale, ma anche della causa petendi. La differenza tra un'azione di sola condanna e una di accertamento con richiesta accessoria di condanna, dipende non tanto dalla necessità o non di un previo accertamento (com'è ovvio non v'è pronuncia dichiarativa, costitutiva o di condanna che non ne presupponga), ma dal fatto che la situazione soggettiva dedotta quale oggetto di tutela sia un credito, il possesso o un diritto assoluto. Nei primi due casi l'azione è personale e di condanna, nel terzo l'azione è - se il diritto ha per [...]

Supercondominio.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 10 gennaio – 15 aprile 2014, n. 8727

Se la decisione viene resa nei confronti di più condomini, che abbiano agito in uno stesso processo, tutti sono parti necessarie nei successivi giudizi di impugnazione, poiché per tutti deve potere fare stato soltanto la pronuncia finale, dandosi altrimenti luogo all'eventualità di giudicati contrastanti, con l'affermazione della legittimità della deliberazione per alcuni e della sua invalidità per altri” (Cass. 2000 n. 13331; Cass. 1985 n. 2471).  Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 10 gennaio - 15 aprile 2014, n. 8727 Presidente Triola – Relatore Parziale Svolgimento del processo 1. In data 8 marzo 2000 i signori T.A. e N.M. [...]

Strumenti urbanistici.Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 4 – 31 marzo 2014, n. 1544

Se l’impianto tecnologico è a servizio dell’edificio principale e non comporta modificazione dei volumi e delle superfici delle singole unità immobiliari o delle destinazioni d’uso, non viola le norme urbanistiche in quanto un volume completamente interrato non può essere considerato volume rilevante Al più potrebbe rientrare negli interventi di risanamento conservativo, ugualmente ammissibili ai sensi dell’art. 31 della l. n. 457 del 1978, atteso che gli interventi di restauro e risanamento conservativo di cui all’articolo 31, comprendono “l’allestimento e l’adeguamento di servizi tecnologici e degli impianti tecnici richiesti dalle esigenze dell’uso”. Si tratta quindi di opera che può essere realizzata [...]

Stato passivo.Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza 28 novembre 2013 – 17 marzo 2014, n. 6126

Non è necessaria la previa notifica del ruolo ai fini dell'ammissione al passivo fallimentare dei crediti tributari basati su di esso, ammissione da disporsi con riserva (da sciogliere poi ai sensi dell'art. 88, comma 2, d.P.R. n. 602 del 1973, cit., allorché sia stata definita la sorte dell'impugnazione esperibile davanti al giudice tributario) in presenza di contestazioni da parte del curatore. Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza 28 novembre 2013 – 17 marzo 2014, n. 6126 Presidente Carnevale – Relatore De Chiara Svolgimento del processo Il Tribunale di Latina ha respinto l'opposizione allo stato passivo del fallimento Digital s.r.l. [...]

Spazi condominiali comuni.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 21 novembre – 18 dicembre 2013, n. 28350

Nella ipotesi in cui un condomino risulti proprietario esclusivo della rampa di scale accedente al suo appartamento, la parte di area sottostante le scale non può ritenersi idonea a costituire, con esse, una entità unica ed inseparabile (così da rendere non predicabile la ipotesi che il dante causa del detto condomino, nell'alienare la proprietà delle scale, abbia potuto escludere dalla vendita la superficie sottostante), postulando il concetto di incorporazione, al pari di quello di accessione, una unione fisica e materiale del manufatto rispetto suolo (o, in ogni caso, l'impossibilità di utilizzare il suolo stesso come entità autonoma rispetto al manufatto), [...]