Archivio 2017

Rumore e accertamento della intollerabilità delle immissioni – Cass. Civ.,Sez.II n. 1606 del 20 gennaio 2017

Il limite di tollerabilita’ delle immissioni rumorose non e’, invero, mai assoluto, ma relativo proprio alla situazione ambientale, variabile da luogo a luogo, secondo le caratteristiche della zona e le abitudini degli abitanti, e non puo’ prescindere dalla rumorosita’ di fondo, ossia dalla fascia rumorosa costante, sulla quale vengono ad innestarsi i rumori denunciati come immissioni abnormi (c.d. criterio comparativo), sicche’ la valutazione ex articolo 844 c.c., diretta a stabilire se i rumori restino compresi o meno nei limiti della norma, deve essere riferita, da un lato, alla sensibilita’ dell’uomo medio e, dall’altro, alla situazione locale. Spetta, pertanto, al giudice [...]

Reati edilizi e normativa antisismica – Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 5 luglio – 15 dicembre 2017, n. 56040

Al fine della configurabilità delle contravvenzioni previste dalla normativa antisismica, anche di quella di cui agli artt. 93 e 95 d.P.R. 380/2001, è irrilevante che le costruzioni realizzate siano effettivamente pericolose, in quanto tale normativa è finalizzata a garantire l’esercizio del controllo preventivo dello Stato sulle attività edificatorie nelle zone sismiche. L’interesse protetto, sia pure strumentalmente alla salvaguardia della pubblica incolumità e del territorio, è quello di consentire l’esercizio delle attribuzioni di controllo nella materia antisismica, attraverso la sanzione delle condotte elusive di tali potestà, o che ne impediscano l’esercizio: ne consegue che l’eventuale assenza di pericolosità delle opere, realizzate [...]

Abusivismo edilizio – Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza 28 giugno – 19 dicembre 2017, n. 30497

In virtù del principio di cui all’art. 43, comma 1, della legge n. 47/85, ai sensi del quale "l’esistenza di provvedimenti sanzionatori non ancora eseguiti, ovvero ancora impugnabili o nei cui confronti pende l’impugnazione, non impedisce il conseguimento della sanatoria", qualora, come nel caso concreto, non risulti che sull’immobile si siano verificati i suindicati mutamenti in punto di fatto con la demolizione o la sua utilizzazione a fini pubblici, che rendono impossibile in astratto il rilascio della richiesta sanatoria, e sia operante il regime di cui alla legge n. 47/1985; l’ordinanza di acquisizione del bene come quella di demolizione deve [...]

Pertinenza urbanistica – Consiglio di Stato Sez. VI n. 51280 del 10 novembre 2017

La qualifica di pertinenza urbanistica è applicabile soltanto a opere di modesta entità e accessorie rispetto a un'opera principale, quali ad esempio i piccoli manufatti per il contenimento di impianti tecnologici “et similia”, ma non anche a opere che, dal punto di vista delle dimensioni e della funzione, si connotino per una propria autonomia rispetto all'opera cosiddetta principale e non siano coessenziali alla stessa, tale, cioè, che non ne risulti possibile alcuna diversa utilizzazione economica. Più in dettaglio, l'art. 6 del d.P.R. n. 380 del 2001 prevede che occorre il permesso di costruire soltanto per gli interventi pertinenziali "che comportino [...]

Falso e domanda per il rilascio del permesso di costruire – Cass. Sez. III n. 15228 del 28 marzo 2017

Commettono il delitto di falsità ideologica in certificati (previsto dall'art. 481 cod. pen.), e non quello più grave di falsità ideologica in atto pubblico (previsto dall'art. 483 cod. pen.), il professionista che redige planimetrie finalizzate alla domanda per il rilascio del permesso di costruire non corrispondenti alla realtà, ed il committente che le allega alla domanda stessa, giacché dette planimetrie non sono destinate a provare la verità di quanto rappresentatovi, ma svolgono la funzione di dare alla P.A. - la quale resta pur sempre titolare del potere di procedere ad accertamenti autonomi - un'esatta informazione sullo stato dei luoghi. Cass. [...]

Reati edilizi – Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 5 luglio – 29 novembre 2017, n. 53689

Il termine per adempiere all’obbligo di demolizione del manufatto abusivo, al quale sia stato subordinato il beneficio della sospensione condizionale della pena, nel caso in cui il giudice abbia omesso di provvedere alla sua indicazione, è quello di novanta giorni dal passaggio in giudicato della sentenza, desumibile dai parametri della disciplina urbanistica prevista dall’art. 31 d.P.R. n. 380 del 2001 Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 5 luglio – 29 novembre 2017, n. 53689 Presidente Fiale – Relatore Liberati Ritenuto in fatto 1. Con ordinanza del 28 ottobre 2016 il Tribunale di Roma, quale giudice dell’esecuzione, ha revocato il [...]

Reati edilizi – Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza 26 settembre – 4 dicembre 2017, n. 54496

Ordinanza di sgombero da parte del Comune  di un appartamento abusivamente modificato illegittima se non in presenza di ragioni di sicurezza, ordine pubblico, igiene o giustizia ed esclusivo interesse della collettività. Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza 26 settembre – 4 dicembre 2017, n. 54496 Presidente Cortese – Relatore Boni Rilevato in fatto Con sentenza in data 14.03.2016 il Tribunale di Taranto condannava A.A. alla pena di Euro 150,00 di ammenda per non avere osservato un’ordinanza di sgombero di un appartamento abusivamente modificato. Rilevava il giudice che era emerso che nell’anno 2009 il Comune di (…) aveva intimato all’A. [...]

Servitù privata e pubblica – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 22 settembre – 29 novembre 2017, n. 28632

Una strada privata può essere ritenuta soggetta a servitù di uso pubblico solo in presenza di convenzione tra il proprietario e l’ente pubblico ovvero per l’avvenuta maturazione dell’usucapione"; - "Perché si costituisca per usucapione una servitù pubblica di passaggio su una strada privata, è necessario che concorrano contemporaneamente le seguenti condizioni: 1) l’uso generalizzato del passaggio da parte di una collettività indeterminata di individui, considerati uti cives in quanto portatori di un interesse generale, non essendo sufficiente un’utilizzazione uti singuli, cioè finalizzata a soddisfare un personale esclusivo interesse per il più agevole accesso ad un determinato immobile di proprietà privata; [...]

Agevolazioni fiscali prima casa – Corte di Cassazione, sez. VI Civile – T, ordinanza 12 ottobre – 1 dicembre 2017, n. 28860

In tema di benefici fiscali cosiddetta "prima casa", ed alla stregua di quanto sancito dall'art. 1, nota 2 bis, comma 1, lett. a), della Tariffa allegata al D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131, il mancato trasferimento della propria residenza, da parte dell'acquirente a titolo oneroso di una casa non di lusso, nel comune ove è ubicato l'immobile, entro 18 mesi dall'acquisto, comporta la decadenza dai suddetti benefici, decorrendo, in tal caso, a carico dell'amministrazione finanziaria per l'emissione dell'avviso di liquidazione dell'imposta ordinaria e connessa soprattassa, il termine triennale di cui all'art. 76, comma 2, del menzionato decreto, non dalla registrazione [...]

Notificazioni – Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 3, ordinanza 25 maggio – 1 dicembre 2017, n. 28902

Nell'ipotesi in cui il portiere di un condominio riceva la notifica della copia di un atto qualificandosi come "incaricato al ritiro", senza alcun riferimento alle funzioni connesse all'incarico afferente al portierato, ricorre la presunzione legale della qualità dichiarata, la quale, per essere vinta, abbisogna di rigorosa prova contraria da parte del destinatario, in difetto della quale deve applicarsi il secondo comma (e non il quarto) dell'art. 139 cod. proc. civ. (Sez. 3, Sentenza n. 18492 del 26/10/2012, Rv. 624322; Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 5220 del 05/03/2014, Rv. 630202). Consegue che il giudice d'appello ha errato nel ritenere la [...]