Archivio 2018

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Ecobonus, le regole per la cessione del credito d’imposta

chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sulla cessione del credito d’imposta per gli interventi di efficientamento energetico Circolare n. 11 - pdf Comunicato stampa

Barriere architettoniche e norme sulle distanze -TAR Lombardia (MI) Sez.I n. 809 del 27 marzo 2018

Barriere architettoniche e norme sulle distanze. Le opere dirette all’abbattimento delle barriere architettoniche possono essere realizzate in deroga alle norme sulle distanze previste dai regolamenti edilizi, salvo l’obbligo di rispetto delle distanze di cui agli articoli 873 e 907 del codice civile. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Prima) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 1167 del 2009, proposto da: -OMISSIS-, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e difesa dall'avvocato Umberto Grella, con domicilio eletto presso il suo studio in Milano, via Cesare Battisti, 21; [...]

Somme corrisposte a titolo di contributo per oneri di urbanizzazione – TAR Lombardia (MI) Sez. II n. 718 del 13 marzo 2018

Somme corrisposte a titolo di contributo per oneri di urbanizzazione Laddove i rapporti tra il privato e l’Amministrazione siano regolati da un’apposita convenzione, occorre verificare attentamente quale sia stato l’effettivo intento delle parti in ordine alla corresponsione del contributo di costruzione. In particolare, occorre chiedersi se le modalità di assolvimento dell’obbligazione del privato siano direttamente funzionalizzate all’attuazione delle trasformazioni oggetto della convenzione, ovvero non presentino tale correlazione.  In tutte tali ipotesi, le obbligazioni attinenti al contributo di costruzione (e soprattutto quelle relative agli oneri di urbanizzazione) trovano la propria giustificazione causale non solo e non tanto nel carico urbanistico specificamente [...]

Fascia di rispetto inedificabile – TAR Puglia (LE) Sez. I n. 312 del 20 febbraio 2018

Se anche può ritenersi l’inedificabilità dell'area compresa nella fascia di rispetto stradale, tuttavia ciò conferma la computabilità di detta area ai fini della volumetria assentibile nell'area adiacente. Invero, L'area sita in fascia di rispetto, sebbene inedificabile, esprime una volumetria concentrabile sulle aree adiacenti esterne a detta fascia, secondo i parametri nelle stesse fissate e, quindi, concorre per intero alla determinazione della superficie utile ai fini del calcolo della cubatura assentibile e della superficie che può essere coperta. Ciò corrisponde ad un principio pacifico e consolidato in giurisprudenza, secondo cui la fascia di rispetto partecipa, come regola generale e salvi gli [...]

Opere oggetto di concessione in variante e contributo per oneri di urbanizzazione e costo di costruzione – TAR Molise SEz. I n. 114 del 5 marzo 2018

Il contributo per oneri di urbanizzazione e costo di costruzione per le opere oggetto di una concessione in variante dev’essere calcolato sommando le opere dei due titoli edilizi assentiti (concessione originaria e variante), scomputando quanto già pagato al momento del rilascio del titolo originario. Per la concessione in variante, però, la quota percentuale della parte del contributo commisurato al costo di costruzione delle opere ad essa riferite deve essere calcolata con riferimento alle norme vigenti al momento del rilascio della variante stessa e, come detto, limitatamente alle opere che ne costituiscono oggetto, escludendo cioè quelle già considerate (e quantificate) al [...]

Sanatoria condizionata alla previa demolizione e ricostruzione del manufatto abusivo – TAR Veneto Sez. II n. 261 del 7 marzo 2018

L’interessato non può pretendere di ottenere una sanatoria condizionata alla previa demolizione e ricostruzione del manufatto abusivo con caratteristiche diverse che lo rendano conforme alla disciplina urbanistica ed edilizia, in quanto, salvo che il progetto edilizio non sia scindibile in parti autonome, la sua parziale difformità non può essere oggetto di una sanatoria in parte qua poiché ciò significherebbe imporre al richiedente un'opera diversa dal progetto sul quale ha chiesto la concessione e il permesso in sanatoria ai sensi dell’art. 36 del D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380, è ottenibile solo a condizione che l'intervento risulti conforme oltre che alla [...]

Sanzione alternativa alla demolizione – Consiglio di Stato Sez. VI n.1087 del 20 febbraio 2018

La sanzione alternativa alla demolizione non è applicabile alle opere realizzate senza titolo per ampliare un manufatto preesistente REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 2699 del 2017, proposto da: Ezio Mascheroni, Anna Maria Pozzi, rappresentati e difesi dall'avvocato Mario Girolami, domiciliato ex art. 25 cpa presso Segreteria Sezionale Cds in Roma, piazza Capo di Ferro, 13; contro Comune di Samarate, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dagli avvocati Angelo Ravizzoli, Rossana Colombo, con domicilio eletto presso [...]

Rifiuti.Attività di demolizione edifici o strade e disciplina dei sottoprodotti- Cass. Sez. III n. 8848 del 23 febbraio 2018

L'attività di demolizione edifici (o strade) - non può essere definita un "processo di produzione" quale quello indicato dalla menzionata norma, con la conseguenza che i materiali che ne derivano vanno qualificati come rifiuti e non come sottoprodotti. Di fatti, il sottoprodotto deve "trarre origine" - quindi provenire direttamente - da un "processo di produzione", dunque da un'attività chiaramente finalizzata alla realizzazione di un qualcosa ottenuto attraverso la lavorazione o la trasformazione di altri materiali (sebbene una simile descrizione non possa ritenersi esaustiva, in considerazione delle molteplici possibilità offerte dalla tecnologia) Cass. Sez. III n. 8848 del 23 febbraio 2018 [...]

Valutazione globale delle difformità dal permesso di costruire – Consiglio di Stato Sez. IV n. 5204 del 13 novembre 2017

Valutazione globale delle difformità dal permesso di costruire Non si può aderire all’impostazione che parcellizza le singole difformità, per concludere che ognuna di esse rappresenta una difformità solo parziale dell’immobile assentito rispetto a quello realizzato. Non ogni difformità tra progettato e realizzato può essere valutata come difformità totale, ma che occorre operare una valutazione complessiva. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 3810 del 2011, proposto da: Maria Antonia Talia, rappresentata e difesa dagli avvocati Alessandro Marelli, Giovanni Delucca, con [...]

Termine per l’impugnazione degli strumenti urbanistici – TAR Piemonte Sez. II n. 1223 del 15 novembre 2017

Termine per l’impugnazione degli strumenti urbanistici Nel sistema di pubblicità-notizia disciplinato dalla legislazione urbanistica nazionale e regionale, nonché ai sensi dell'art. 124 del TUEL, approvato con d.P.R. n. 267/2000, il termine per l'impugnazione dello strumento urbanistico generale decorre non dalla notifica ai singoli proprietari interessati dalla disciplina del territorio, ma dalla data di pubblicazione del decreto di approvazione o, al più tardi, dall'ultimo giorno della pubblicazione all'albo pretorio dell'avviso di deposito presso gli uffici comunali dei documenti riferiti al piano approvato, salvo che esso non incida specificatamente, con effetti latamente espropriativi, su singoli, determinati beni. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL [...]