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Ristrutturazioni edilizie – Guida Ag. Entrate

Ristrutturazioni edilizie - Guida Ag. Entrate (aggiornamento Luglio 2019)  

Cessione del credito Ecobonus 2018 – Risposta n. 309 Ag. Entrate

L’articolo 14 del D.L. 4 giugno 2013, n. 63 disciplina, tra l’altro, la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante per le spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica effettuati su parti comuni di edifici e, a seguito delle modifiche introdotte dalla legge 27 dicembre 2017, n. 205, anche sulle singole unità immobiliari. Come chiarito con la circolare del 18 maggio 2018, n 11/E, il credito d’imposta in questione può essere ceduto da tutti i soggetti teoricamente beneficiari della detrazione, anche se non tenuti al versamento dell’imposta. Tra i soggetti a favore dei quali può essere effettuata la cessione del [...]

Interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica, trasferimento della detrazione – Risposta n.313 Ag. Entrate –

In caso di vendita dell’unità immobiliare sulla quale sono stati realizzati interventi di recupero del patrimonio edilizio, la detrazione non utilizzata in tutto o in parte è trasferita per i rimanenti periodi di imposta, salvo diverso accordo delle parti, all’acquirente persona fisica dell’unità immobiliare. Risposta n.313 Ag. Entrate  

Cessione del credito per gli interventi di riqualificazione energetica – Ag. Entrate Risposta n.303

L'art. 1, comma 3, lett. a), n. 10), della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (legge di Bilancio 2018) ha modificato, a decorrere dal 1° gennaio 2018, l'art. 14, comma 2-sexies, del decreto legge 4 giugno 2013, n. 63, concernente la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici ai fornitori che hanno effettuato gli interventi ovvero ad altri soggetti privati, ad esclusione degli istituti di credito ed intermediari finanziari, con facoltà di successiva cessione del credito. Per effetto della suddetta modifica, la cessione riguarda la detrazione spettante per tutti gli interventi richiamati [...]

Garante privacy – NEWSLETTER N. 456 del 22 luglio 2019

Garante privacy: no spam ai possessori di carte fedeltà  Diritto all'oblio anche per i dati che rendono identificabile una persona  Isee precompilato: Garante, ok alla prima fase attuativa Gdpr: le prescrizioni del Garante per poter trattare categorie particolari di dati   Garante privacy: no spam ai possessori di carte fedeltà  L'Autorità impone a una catena commerciale misure a tutela dei consumatori Non è lecito l'invio di comunicazioni commerciali ai possessori di tessere fedeltà che non abbiano espresso uno specifico e libero consenso all'uso dei propri dati a fini di marketing. E' quanto ribadito dal Garante Privacy in un provvedimento con cui ha [...]

Contenzioso tributario – Corte di Cassazione, sez. V Civile, sentenza 11 giugno – 17 luglio 2019, n. 19002

L'emenda o la ritrattazione contenuta nella dichiarazione integrativa (ex art. 2, comma 8-bis), che si salda con l'originaria dichiarazione presentata, da un lato, e l'istanza di rimborso (ex art. 38), da proporre entro 48 mesi, nel caso d'inesistenza totale o parziale dell'obbligo di versamento (con specifico riferimento alla materia del contendere), dall'altro, diversamente da quanto afferma la Commissione, lambiscono piani diversi del rapporto d'imposta tra Amministrazione finanziaria e contribuente e costituiscono due opzioni concorrenti, e non alternative, che l'ordinamento tributario offre all'interessato, a seconda che egli si attivi nel campo applicativo dell'accertamento fiscale (la dichiarazione integrativa) o nel diverso ambito [...]

Accordo transattivo e regime forfetario – Risposta ad interpello dell’Agenzia delle Entrate dell’11 luglio 2019, n. 227

La fattispecie dell’accordo transattivo rientri nella categoria degli eventi “simili” di cui al comma 2 dell’articolo 26 del DPR n. 633 del 1972. Tale disciplina può trovare applicazione al caso di specie, sempre che la nota di variazione in diminuzione venga emessa entro un anno dal momento della effettuazione dell’operazione originaria. La predetta conclusione vale anche nella particolare ipotesi in esame, in cui la fattura originaria è stata emessa in regime forfetario, ai sensi del comma 59 dell’articolo 1 della legge 23 dicembre 2014, n. 190 che prevede:“ Salvo quanto disposto dal comma 60, i contribuenti che applicano il regime [...]

Agevolazioni prima casa anche se titolari di una pertinenza nel comune in cui si acquista – Risposta all’interpello dell’Agenzia delle Entrate del 15 luglio 2019, n. 241

Le agevolazioni per l’acquisto della ‘prima casa’ di abitazione sono disciplinate dalla Nota II-bis, posta in calce all’articolo 1 della Tariffa, Parte prima, allegata al TUR. Detta disposizione prevede l’applicazione dei benefici fiscali agli atti traslativi a titolo oneroso della proprietà di case di abitazione non di lusso ed agli atti traslativi o costitutivi della nuda proprietà, dell’usufrutto, dell’uso e dell’abitazione relativi alle stesse. Si precisa, che per case di abitazione non di lusso si intendono quelle classificate nella categoria catastale A (eccetto la A/10), ad esclusione delle categorie catastali A1, A8 e A9 (articolo 1, comma 2, cit). La [...]

ISA – La Guida delle Entrate

Gli Indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa) rappresentano un nuovo strumento attraverso il quale si intende fornire a professionisti e imprese un riscontro accurato e trasparente sul loro livello di affidabilità fiscale. Introdotti con il decreto legge n. 50/2017, dal periodo d’imposta 2018 gli Isa sostituiscono definitivamente gli studi di settore e i parametri. In sostanza, sono degli indicatori costruiti con una metodologia statistico-economica basata su dati e informazioni contabili e strutturali relativi a più periodi d’imposta. Essi consentono agli operatori economici di valutare autonomamente la propria posizione e di verificare il grado di affidabilità su una scala di valori [...]

Soggetto passivo d’imposta e residenza – Risposta ad interpello dell’Agenzia delle Entrate del 25 giugno 2019, n. 203

Soggetto passivo d'imposta e residenza L’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (di seguito TUIR) prevede che per le persone residenti in Italia l’imposta si applica sull’insieme dei redditi percepiti, indipendentemente da dove questi siano prodotti, mentre per i soggetti non residenti l’imposta si applica solo sui redditi qui prodotti. Per individuare la nozione di residenza fiscale valida ai fini dell’applicazione delle disposizioni delle Convenzioni contro le doppie imposizioni è necessario fare riferimento alla legislazione interna degli Stati contraenti. L’articolo 2, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 [...]