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Accertamento fiscale: redditometro – Corte di Cassazione, sez. Tributaria Civile, sentenza 15 novembre 2016 – 29 marzo 2017, n. 8043

In tema di accertamento delle imposte sui redditi, qualora l’ufficio determini sinteticamente il reddito complessivo netto in relazione alla spesa per incrementi patrimoniali, la prova documentale contraria ammessa per il contribuente dall’art. 38, sesto comma, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, nella versione vigente "ratione temporis", non riguarda la sola disponibilità di redditi esenti o di redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta, ma anche l’entità di tali redditi e la durata del loro possesso, che costituiscono circostanze sintomatiche del fatto che la spesa contestata sia stata sostenuta proprio con redditi esenti o soggetti a ritenuta alla [...]

Accertamento fiscale – Corte di Cassazione, sez. V Civile, sentenza 8 novembre 2016 – 13 gennaio 2017, n. 711

Qualora l'accertamento effettuato dall'ufficio finanziario si fondi su verifiche di conti correnti bancari, l'onere probatorio dell'Amministrazione è soddisfatto, secondo il D.P.R. n. 600 del 1973, art. 32, attraverso i dati e gli elementi risultanti dai conti predetti, determinandosi un'inversione dell'onere della prova a carico del contribuente, il quale deve dimostrare, con una prova non generica ma analitica per ogni versamento bancario, che gli elementi desumibili dalla movimentazione bancaria non sono riferibili ad operazioni imponibili e sono prive di rilevanza fiscale (Cass. nn. 15857/2016, 4829/2015); ciò vale anche in tema di IVA, al fine di superare la presunzione di imponibilità delle [...]

Accertamento fiscale – Corte di Cassazione, sez. VI Civile – T, sentenza 13 ottobre – 20 dicembre 2016, n. 26295

In tema d'imposte sui redditi e sul valore aggiunto, l'avviso di accertamento, a norma dell'art. 42 del d.P.R. n. 600 del 1973 e dell'art. 56 del d.P.R. n. 633 del 1972, (che, nel rinviare alla disciplina sulle imposte dei redditi, richiama implicitamente il citato art. 42), deve essere sottoscritto, a pena di nullità, dal capo dell'ufficio o da altro impiegato della carriera direttiva da lui delegato e, cioè, secondo la classificazione prevista dall'art. 17 del c.c.n.l. comparto "agenzie fiscali" per il quadriennio 2002-2005, applicabile "ratione temporis", da un funzionario di terza area, di cui non è richiesta la qualifica di [...]

Accertamento fiscale. Corte di Cassazione, sez. VI Civile – T, ordinanza 9 novembre – 16 dicembre 2016, n. 26078

 Ai sensi del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 39, comma 2, lett. d-bis, è  legittimo l'accertamento induttivo sulla base di presunzioni ritraibili dei dati e delle notizie comunque raccolti o venuti a conoscenza dell'ufficio quando il contribuente, come nel caso di specie, non ha dato seguito agli inviti disposti dagli uffici ai sensi dell'art. 32, comma 1, nn. 3) e 4), del presente decreto o del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, art. 51, comma 2, nn. 3) e 4). Ne consegue che solo la prova dell'esistenza ed inerenza dei medesimi costi indicati dal contribuente avrebbe potuto giustificare l'accoglimento [...]

Accertamento fiscale – Corte di Cassazione, sez. Tributaria Civile, sentenza 14 settembre – 24 novembre 2016, n. 24003

Giurisprudenza consolidata attribuisce centralità al principio del contraddittorio, in quanto è proprio il confronto tra la posizione dell'Ufficio e quella del contribuente che consente di attribuire rilevanza probatoria ai dati emergenti dagli studi di settore, in quanto non adeguatamente contrastati dalle peculiarità della vicenda del singolo contribuente, essendo quindi conseguenza di tale impostazione la sanzione della nullità per l'ipotesi in cui non sia stato instaurato il contraddittorio preventivo. Corte di Cassazione, sez. Tributaria Civile, sentenza 14 settembre – 24 novembre 2016, n. 24003 Presidente Virgilio – Relatore Criscuolo Svolgimento del processo D.C.L., esercente la professione di medico specialista in ostetricia [...]

Accertamento fiscale – Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza 4 maggio – 26 ottobre 2016, n. 21569

"Le quotazioni OMI, 'Osservatorio del Mercato Immobiliar,e risultanti dal sito web dell'Agenzia delle Entrate, ove sono gratuitamente e liberamente consultabili, non costituiscono fonte tipica di prova ma strumento di ausilio ed indirizzo per l'esercizio della potestà di valutazione estimativa, sicchè, quali nozioni di fatto che rientrano nella comune esperienza, sono idonee solamente a condurre ad indicazioni di valori di larga massima". Le stime dell'OMI, meri valori presuntivi ed indiziari inidonei da soli a determinare un maggior valore non sono idonee a fondare il differente accertamento del valore effettuato dall'Ufficio e dovevano essere integrate da altri elementi probatori, per essere considerate [...]

Accertamento fiscale – Corte di Cassazione, sez. V Civile, sentenza 8 luglio – 5 ottobre 2016, n. 19861

Nel caso del "controllo cartolare" D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, ex art. 36 bis, l'obbligo del "contraddittorio endoprocedimentale", mediante l'invio dell'invito previsto dalla L. n. 212 del 2000, art. 6, comma 5, sorge soltanto "qualora sussistano incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione" Corte di Cassazione, sez. V Civile, sentenza 8 luglio – 5 ottobre 2016, n. 19861 Presidente Cappabianca – Relatore Iannello Svolgimento del processo Con sentenza depositata in data 9/3/2009 la C.T.P. di Avellino accoglieva il ricorso proposto dal Fallimento (omissis) S.r.l. avverso cartella di pagamento emessa ai sensi del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 36 [...]