In caso di appalto la conoscenza dei vizi dell’opera predetermina la citazione in giudizio dell’appaltatore – Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 26 aprile – 17 ottobre 2017, n. 24486

In tema di appalto, il termine annuale previsto, a pena di decadenza, dall’art. 1669, primo comma c.c. per la denuncia dei gravi difetti dell’opera appaltata decorre dal giorno in cui il committente (o l’acquirente) abbia conseguito un apprezzabile grado di conoscenza obbiettiva della gravità dei difetti stessi e della loro derivazione eziologica dall’imperfetta esecuzione dell’opera. Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 26 aprile – 17 ottobre 2017, n. 24486 Presidente Matera – Relatore Manna Svolgimento del processo F.P. e G.A. propongono ricorso per la cassazione della sentenza n. 4188/12 pubblicata il 18.12.2012 della Corte d’appello di Napoli. Quest’ultima, in [...]