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Fallimento – Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza 10 – 23 gennaio 2017, n. 1641

Il curatore fallimentare ha legittimazione attiva unitaria, in sede penale come in sede civile, all’esercizio di qualsiasi azione di responsabilità sia ammessa contro gli amministratori di qualsiasi società, anche per i fatti di bancarotta preferenziale commessi mediante pagamenti eseguiti in violazione del pari concorso dei creditori Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza 10 – 23 gennaio 2017, n. 1641 Presidente Di Palma – Relatore Nappi Svolgimento del processo Con la sentenza impugnata la Corte d’appello di Milano si è pronunciata sulle domande di risarcimento dei danni proposte dal Fallimento (…) s.r.l. nei confronti degli amministratori della società fallita, C.E. [...]

Fallimento – Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza 23 giugno – 21 novembre 2016, n. 23630

Il curatore fallimentare che, come nella specie, agisce in giudizio per la restituzione di una somma di danaro, che assume corrisposta indebitamente in epoca antecedente all’apertura della procedura concorsuale, non agisce in sostituzione dei creditori al fine della ricostruzione del patrimonio originario del soggetto fallito e, quindi, nella veste processuale di terzo, ma esercita un’azione rinvenuta nel patrimonio di quest’ultimo (trattandosi di azione che questo, quand’era in bonis, avrebbe potuto ugualmente esercitare), ponendosi conseguentemente nella sua stessa posizione sostanziale e processuale, nella posizione, cioè, che egli avrebbe avuto agendo in proprio al fine di acquisire al suo patrimonio poste attive [...]

Fallimento – Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 12 luglio – 7 ottobre 2016, n. 42469

La dichiarazione del fallimento non è sufficiente per conferire al fallimento stesso della disponibilità dei beni del fallito, i quali, nel caso in cui ne sia stato anteriormente disposto il sequestro, non sono più disponibili neppure ai fini degli interessi fallimentari, il vincolo penale assorbendo ogni potere fattuale su di essi ed escludendo così ogni disponibilità diversa rispetto alla concretizzazione della prevenzione cautelare finalizzata alla confisca.   Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 12 luglio – 7 ottobre 2016, n. 42469 Presidente Ramacci – Relatore Graziosi Ritenuto in fatto Con ordinanza del 26 marzo 2015 il Tribunale di Mantova [...]

Corte di Appello di Milano, ordinanza 22.3.2016

Corte di Appello di Milano, ordinanza 22.3.2016 Se si ravvedono i presupposti per un componimento bonario, anche il Giudice di Appello può, se lo ritiene opportuno, richiedere l’avvio della mediazione. Nella fattispecie trattasi di cessione di crediti commerciali tra una banca e il fallimento e la Corte d’Appello non rilevava gravi squilibri d’interesse tra le parti e non ravvedeva il bisogno di una interpretazione della legge. CORTE DI APPELLO DI MILANO SEZIONE PRIMA CIVILE nelle persone dei seguenti magistrati: dott. Rosella Boiti                                     [...]