Disturbo della quiete pubblica – Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 29 novembre 2018 – 6 febbraio 2019, n. 5800

Il padrone di un cane che abbaia eccessivamente sia di notte che di giorno, indifferente alle lamentele dei vicini e alle segnalazioni della Polizia municipale è stato condannato a un mese di reclusione per il reato di disturbo della quiete pubblica. E’ costante principio secondo cui l’affermazione di responsabilità per la fattispecie de qua non implica, attesa la natura di reato di pericolo presunto, la prova dell’effettivo disturbo di più persone, essendo sufficiente l’idoneità della condotta a disturbarne un numero indeterminato,  e del pari consolidato, è il principio per cui l’attitudine dei rumori ad arrecare pregiudizio al riposo od alle [...]