Locazione

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Locazione, indennità per la perdita dell’avviamento commerciale in favore di una società- Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 3, ordinanza 6 aprile – 24 maggio 2017, n. 13091

Per stabilire se l’attività svolta nell’immobile locato abbia natura imprenditoriale o professionale (...), occorre avere riguardo non alla qualifica (professionale o meno) delle persone che vi lavorano, ma alla prevalenza, nell’ambito delle attività ivi esercitate, dell’elemento imprenditoriale o di quello professionale, cosicché anche l’attività del professionista può assumere natura commerciale quando l’organizzazione in forma di impresa sia assorbente rispetto a quella professionale, come nel caso del laboratorio di analisi cliniche, che si connota solitamente come struttura organizzativa di dimensioni più o meno rilevanti, dove il professionista titolare si avvale stabilmente di una pluralità di collaboratori e di dotazioni tecniche di [...]

Locazione – Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 23 novembre 2016 – 2 febbraio 2017, n. 2702

In riferimento all’art. 80 della legge n. 392/78, l’indagine da compiersi in concreto sull’uso effettivo dell’immobile da parte del conduttore, diverso da quello pattuito, reso noto al locatore in corso di rapporto, che determini la modifica del regime applicabile, prescinde dalla verifica della sussistenza di un apposito accordo, e men che meno di un accordo redatto per iscritto, che espressamente modifichi il contratto in essere tra le parti Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 23 novembre 2016 – 2 febbraio 2017, n. 2702 Presidente Ambrosio – Relatore Barreca Svolgimento del processo 1.- Con ricorso iscritto a ruolo il 22 [...]

Locazione – Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 7 ottobre – 13 dicembre 2016, n. 25503

Il contratto di locazione non registrato è nullo ai sensi dell’art. 1, comma 346, della l. 30.12.2004 n. 311e la prestazione compiuta in esecuzione d’un contratto nullo costituisce un indebito oggettivo, regolato dall’art. 2033 c.c., e non dall’art. 1458 c.c.; l’eventuale irripetibilità di quella prestazione potrà attribuire al solvens, ricorrendone i presupposti, il diritto al risarcimento del danno ex art. 2043 c.c., od al pagamento dell’ingiustificato arricchimento ex art. 2041 c.c.. Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 7 ottobre – 13 dicembre 2016, n. 25503 Presidente Ambrosio – Relatore Rossetti Svolgimento del processo 1. Nel 2010 R.R.A. convenne dinanzi [...]

Locazione – Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 3, ordinanza 16 settembre – 10 novembre 2016, n. 22976

La genesi della cessazione del rapporto si identifica pur sempre nella condotta del locatore" (cfr. Cass., n. 14728/2001, relativa ad una disdetta inefficace, ma non opposta dal conduttore): deve ritenersi, infatti, che quando il conduttore si limiti a non opporsi ad una iniziativa risolutiva del locatore o non aderisca alle nuove condizioni economiche cui il locatore condiziona la prosecuzione del rapporto non ricorra un'ipotesi di disdetta o recesso del conduttore ai sensi dell'art. 34, l.392/78, che -per essere tale- deve prescindere da qualunque preventiva iniziativa del locatore volta a far cessare il rapporto o a subordinarne la prosecuzione al mutamento [...]

Locazione-Tribunale di Monza, sez. II Civile, sentenza 7 settembre 2016, n. 2395

Se nel contratto di locazione il conduttore ha dichiarato di accettare il regolamento di condominio che vieta di adibire i locali ad uso abitazione a "qualsivoglia altro uso che possa turbare la tranquillità dei condomini ... e vietato dopo le are 23:00 di suonare, cantare e di far funzionare apparecchi radio e grammofoni salvo il consenso dei condomini vicini", è possibile la sua risoluzione. Tribunale di Monza, sez. II Civile, sentenza 7 settembre 2016, n. 2395 Giudice Caniato Il ricorrente ha concluso come da verbale all’udienza odierna sopra riprodotto. Concisa esposizione delle ragioni di fatto e di diritto della decisione [...]

Locazione – Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 17 febbraio – 6 ottobre 2016, n. 19981

L’art. 1591 c.c. dettato in materia di determinazione del danno da inadempimento dell’obbligo di restituzione dell’immobile locato, non deroga al criterio generale di cui all’art. 1223 c.c. che presiede al risarcimento dei danni da colpevole inadempimento contrattuale (e prevede che i danni risarcibili comprendono tanto la perdita subita quanto il mancato guadagno che siano conseguenza immediata e diretta dell’illecito), limitandosi soltanto ad assolvere il creditore dall’onere della prova del "quantum" del pregiudizio patrimoniale causato dal mancato rientro del locatore nella disponibilità dell’immobile, ponendo una presunzione legale assoluta di quantificazione minima del danno in misura non inferiore all’ammontare del canone del [...]