Regolamento di condominio – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 30 settembre – 6 dicembre 2016, n. 24958
L’interpretazione del contratto e degli atti di autonomia privata - e, dunque, pur, siccome nel caso di specie, di un regolamento condominiale contrattuale - costituisce un’attività riservata al giudice di merito ed è censurabile in sede di legittimità soltanto per violazione dei criteri legali di ermeneutica contrattuale ovvero per vizi di motivazione, qualora la stessa risulti contraria a logica o incongrua, cioè tale da non consentire il controllo del procedimento logico seguito per giungere alla decisione (cfr. Cass. 22.2.2007, n. 4178; cfr. Cass. 2.5.2006, n. 10131). Altresì, l’insegnamento secondo cui né la censura ex n. 3) né la censura ex [...]