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Risarcimento danni – Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 27 settembre – 13 dicembre 2016, n. 25483

Per giurisprudenza costante nella responsabilità ex art. 2051 c.c. per cose in custodia, l’attore deve offrire la prova del nesso causale fra la cosa in custodia e l’evento lesivo nonché dell’esistenza di un rapporto di custodia relativamente alla cosa, mentre il convenuto deve dimostrare l’esistenza di un fattore estraneo che, per il carattere dell’imprevedibilità e dell’eccezionalità, sia idoneo ad interrompere il nesso di causalità, cioè il caso fortuito, in presenza del quale è esclusa la responsabilità del custode, il quale in particolare è tenuto a provare, quanto al fatto del terzo, che lo stesso riveste i requisiti dell’autonomia, dell’eccezionalità, dell’imprevedibilità [...]

Risarcimento danni in condominio – Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 21 ottobre – 22 novembre 2016, n. 23727

Scale bagnate, una condomina scivola e cade.  Risarcimento a carico del condominio e dell'amministratore. Rilevata la responsabilità ex art. 2051, c.c., sia dell'amministratore che del condominio, sull'assunto conclusivo della pericolosità della cosa custodita anche se innescata da un agente esterno. Il caso fortuito idoneo ad escludere la responsabilità oggettiva ex art. 2051 c.c. può rinvenirsi anche nella condotta del terzo quando essa, rivelandosi come autonoma, eccezionale, imprevedibile ed inevitabile, risulti dotata di efficacia causale esclusiva nella produzione dell'evento lesivo (Sez. 3, n. 18317 del 2015, Rv. 636857). Nel caso, la decisione della corte territoriale è corretta in quanto non risulta provato [...]

Molestie olfattive e risarcimento danni – Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 31 maggio – 26 ottobre 2016, n. 45255

Condannata la titolare di una pizzeria alla pena dell'ammenda, oltre che al risarcimento del danno alla parte civile, per avere cagionato molestia e disturbo agli inquilini residenti negli appartamenti posti al di sopra del locale, a causa degli odori derivanti dalla cottura e per la sussistenza del superamento del limite delle normale tollerabilità, che funge da criteri di legittimità delle emissioni ai sensi della seconda parte dell'art. 674 cod. pen. (ex plurimis, in tema di molestie olfattive, Cass., sez. 3, 3 luglio 2014, n. 45230, rv. 260980; sez. 3, 14 luglio 2011, n. 34896, rv. 250868).    Corte di Cassazione, [...]

Nella servitù di passaggio è considerata illegittima l’installazione di un cancello?/Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 1 marzo – 14 aprile 2016, n. 7406

Nella servitù di passaggio è considerata illegittima l’installazione di un cancello? Nel caso in cui il proprietario del fondo dominante abbia stipulato dei contratti di locazione e in qualità di titolare del fondo subisce l’apposizione di un cancello, questo gli attribuisce il diritto alla richiesta al risarcimento danni per la violazione del contratto di locazione sottoscritto. Mentre per i contratti di locazione che verranno conclusi successivamente all’apposizione del cancello, nessuna richiesta di risarcimento potrà essere accolta, perché le parti conoscevano lo stato dei luoghi. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 1 marzo – 14 aprile 2016, n. 7406 Presidente [...]