risarcimento del danno

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Strada privata ma di uso pubblico – Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 3, ordinanza 3 novembre 2016 – 7 febbraio 2017, n. 3216

E' in colpa la pubblica amministrazione la quale ne provveda alla manutenzione o messa in sicurezza delle aree, anche di proprietà privata, latistanti le vie pubbliche, quando da esse possa derivare pericolo per gli utenti della strada, ne provveda ad inibirne l'uso generalizzato. Ne consegue che, nel caso di danni causati da difettosa manutenzione d'una strada, la natura privata di questa non è di per sé sufficiente ad escludere la responsabilità dell'amministrazione comunale, se per la destinazione dell'area o per le sue condizioni oggettive, l'amministrazione era tenuta alla sua manutenzione. Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 3, ordinanza 3 [...]

Locazione – Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 7 ottobre – 13 dicembre 2016, n. 25503

Il contratto di locazione non registrato è nullo ai sensi dell’art. 1, comma 346, della l. 30.12.2004 n. 311e la prestazione compiuta in esecuzione d’un contratto nullo costituisce un indebito oggettivo, regolato dall’art. 2033 c.c., e non dall’art. 1458 c.c.; l’eventuale irripetibilità di quella prestazione potrà attribuire al solvens, ricorrendone i presupposti, il diritto al risarcimento del danno ex art. 2043 c.c., od al pagamento dell’ingiustificato arricchimento ex art. 2041 c.c.. Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 7 ottobre – 13 dicembre 2016, n. 25503 Presidente Ambrosio – Relatore Rossetti Svolgimento del processo 1. Nel 2010 R.R.A. convenne dinanzi [...]

Compravendita – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 21 giugno – 15 novembre 2016, n. 23236

Per gli effetti di cui all’art. 2935 c.c. il termine di prescrizione del diritto dell’acquirente al risarcimento del danno derivante dall’illegittimità edilizia dell’immobile oggetto di vendita, decorre non dalla data in cui si verifica l’effetto traslativo ma dalla manifestazione oggettiva del danno, perché solo da tale momento il danneggiato può conoscerne l’esistenza e le cause. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 21 giugno – 15 novembre 2016, n. 23236 Presidente Matera – Relatore Manna Svolgimento del processo C.A. , acquistato con atto del 3.5.1993 il diritto d’usufrutto su di una villetta, il 28.4.2005 proponeva nei confronti della venditrice, G.R. [...]

Sicurezza sul lavoro – Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza 8 giugno – 28 ottobre 2016, n. 21882

  Il contratto individuale di lavoro risulta integrato per legge, ai sensi dell’art. 1374 cod. civ., dalla disposizione che impone l’obbligo di sicurezza inserito nel sinallagma contrattuale. Ne consegue che, ai fini dell’accertamento della responsabilità del datore di lavoro, ex art. 2087 cod. civ, il riparto degli oneri probatori nella domanda di danno da infortunio sul lavoro si pone negli stessi termini dell’art. 1218 cod. civ. circa l’inadempimento delle obbligazioni, da ciò discendendo che il lavoratore il quale agisca per il riconoscimento del danno differenziale da infortunio sul lavoro deve allegare e provare l’esistenza dell’obbligazione lavorativa, l’esistenza del danno ed [...]