Reati edilizi -Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 21 novembre – 11 dicembre 2018, n. 55374

Ai fini della condonabilità dell’opera abusivamente realizzata, il silenzio-assenso si forma a condizione che vi sia rispondenza della domanda di condono edilizio ai requisiti previsti dalla legge per il prodursi dell’effetto sanante. In altri termini, il silenzio-assenso sulla domanda di condono non si perfeziona per il solo fatto dell’inutile decorso del termine perentorio a far data dalla presentazione della domanda di sanatorio e del pagamento dell’oblazione, se non sopravviene la risposta dal Comune, occorrendo altresì l’acquisizione della prova della sussistenza dei requisiti oggettivi e soggettivi stabiliti della specifiche disposizioni di settore. Ne deriva che il giudice dell’esecuzione, a cui sia [...]