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Qualche notizia su Associazione AIMA

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Corso Revisore Condominiale in Aula – 22 marzo 2024

Il corso, in Aula, di complessive 50 ore, avrà inizio venerdì 22 marzo dalle ore 14.00 alle ore 19:00 c/o la sede di Roma A.IM.A. Amministratori Immobiliari Associati, Via Marcantonio Bragadin,96 – 00136 Roma o in altra location secondo il numero degli iscritti. Per info chiamare 377/54.29.555 oppure scrive a formazione@assoaima.com   Date degli incontri • Venerdì 22 marzo • Venerdì 5 aprile • Venerdì 12 aprile • Venerdì 19 aprile • Venerdì 3 maggio • Venerdì 10 maggio   Programma corso • Mandato per la revisione della contabilità condominiale ai sensi dell’art.1130 bis c.c. (parte legale) • Incarico e [...]

Costituzione di servitù per il parcheggio di un veicolo sul fondo altrui – Cass. civ, sez. Unite, 13 febbraio 2024, n. 3925

In tema di servitù, lo schema previsto dall'art. 1027 c.c. non preclude la costituzione, mediante convenzione, di servitù avente ad oggetto il parcheggio di un veicolo sul fondo altrui purché, in base all'esame del titolo e ad una verifica in concreto della situazione di fatto, tale facoltà risulti essere stata attribuita come vantaggio in favore di altro fondo per la sua migliore utilizzazione e sempre che sussistano i requisiti del diritto reale e in particolare la localizzazione.

La Precompilata Iva 2024 per professionisti e imprese – Comunicato stampa Ag. entrate

Online la Precompilata Iva 2024 per professionisti e imprese. Precompilata Iva al via per circa 2,4 milioni di professionisti e imprese. È adesso attivo il servizio che consente di visualizzare il proprio modello 2024, in parte già compilato dall’Agenzia delle Entrate, mentre da giovedì prossimo, 15 febbraio, sarà possibile modificare o integrare i dati, inviare la dichiarazione e versare l’eventuale imposta. Prosegue quindi la sperimentazione avviata a febbraio 2023 per mettere a disposizione degli operatori la bozza della dichiarazione elaborata con i dati delle fatture elettroniche, delle comunicazioni delle operazioni transfrontaliere e dei corrispettivi telematici. La platea interessata - Il servizio [...]

Software di compilazione Certificazione unica 2024

Il software Certificazione Unica 2024 consente la compilazione della Certificazione Unica relativa ai redditi di lavoro dipendente, ai redditi di lavoro autonomo, provvigioni, redditi diversi e redditi da locazioni brevi e la creazione del relativo file da inviare telematicamente. Versione software: 1.0.0 del 08/02/2024 Indipendentemente dal sistema operativo, per eseguire il software selezionare il link: Modello Certificazione Unica 2024. Per avviare l'applicazione successivamente alla prima volta, è sufficiente selezionare il precedente link oppure, esclusivamente sui sistemi operativi Windows, eseguire l'applicazione da Start/Tutti i programmi/Unico on line. Indipendentemente dal metodo di avvio scelto, l'applicazione si connette al server Web per verificare l'esistenza [...]

Il primo modulo della Riforma fiscale. – Comunicato stampa Ag. Entrate

Il primo modulo della Riforma fiscale. Le istruzioni per l’Irpef 2024 con sole 3 aliquote Pubblicate le istruzioni operative sulla prima parte della riforma fiscale che si applicherà nel 2024 e prevede la riduzione delle aliquote da 4 a 3: la prima del 23 per cento per i redditi fino a 28mila euro; poi del 35 per cento per i redditi superiori a 28 e fino a 50mila ed infine del 43% sopra questa ultima soglia. Scompare quindi la vecchia aliquota del 25% che si applicava da 15 mila a 28mila euro di reddito. La circolare 2/E - pdf di oggi fornisce [...]

Privacy – Nuove tutele per la email dei dipendenti

Nuove tutele per la email dei dipendenti. Varato un Documento di indirizzo sulla conservazione dei metadati. I datori di lavoro pubblici e privati che per la gestione della posta elettronica utilizzano programmi forniti anche in modalità cloud da oggi hanno a disposizione nuove indicazioni utili a prevenire trattamenti di dati in contrasto con la disciplina sulla protezione dei dati e le norme che tutelano la libertà e la dignità dei lavoratori. Il Garante per la protezione dei dati personali ha infatti adottato un documento di indirizzo denominato “Programmi e servizi informatici di gestione della posta elettronica nel contesto lavorativo e [...]

Privacy – Nessuna cancellazione di un articolo dall’archivio online di un quotidiano

L’archivio online di un giornale svolge un’importante funzione per la ricostruzione storica degli eventi che si sono verificati nel tempo. Lo ha ricordato il Garante privacy nel ritenere infondato il reclamo di una donna che si era rivolta all’Autorità per far cancellare i propri dati personali da un articolo conservato nell’archivio online di un editore di un quotidiano nazionale. La donna riteneva che le informazioni contenute nell’articolo le recassero pregiudizio e non fossero più attuali dal momento che riguardavano una vicenda giudiziaria per la quale era stata condannata, peraltro senza riportare i successivi sviluppi. L’interessata aveva infatti scontato, nel frattempo, [...]

Privacy – GPDPDigest di GENNAIO 2024

 GPDPDigest di GENNAIO 2024 -   Il racconto in sintesi delle attività del Garante - gennaio 2024.

Appalto – Cass. civ., sez. II, sent., 10 novembre 2023, n. 31301

Poiché la responsabilità ex art. 1669 c.c. è speciale rispetto a quella prevista dalla norma generale di cui all'art. 2043 c.c., l'applicazione dell'art. 2043 c.c. può essere invocata soltanto ove non ricorrano i presupposti oggettivi e soggettivi dell'azione di responsabilità previsti dall'art. 1669 c.c., e non già al fine di superare i limiti temporali entro cui l'ordinamento positivo appresta la tutela specifica, ovvero senza poter "aggirare" il peculiare regime di prescrizione e decadenza che connota l'azione speciale. Cass. civ., sez. II, sent., 10 novembre 2023, n. 31301 Presidente Di Virgilio – Relatore Trapuzzano Fatti di causa 1.- Con atto di [...]

Appalto – Cass. civ., sez. II, ord., 17 novembre 2023, n. 31975

Il committente, il quale agisce nei confronti dell'appaltatore ai sensi dell'art. 1668 c.c. per il risarcimento dei danni derivati da vizi o difformità dell'opera, non è tenuto a dimostrare la colpa dell'appaltatore medesimo, in quanto, vertendosi in tema di responsabilità contrattuale, tale colpa è presunta fino a prova contraria, con la conseguenza che, assolto da parte del committente l'onere di provare l'esistenza dei difetti, sorge a carico dell'appaltatore l'onere di provare che la cattiva esecuzione dell'opera sia stata determinata dall'impossibilità di un esatto adempimento della prestazione derivante da causa ad essa non imputabile.   Cass. civ., sez. II, ord., 17 [...]