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Qualche notizia su Associazione AIMA

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Mancata trasmissione della dichiarazione di fine lavori e decadenza del titolo edilizio – TAR Lombardia (BS) Sez. I n.296 del 1 aprile 2019

La mancata trasmissione della dichiarazione di fine lavori non provoca la decadenza del titolo edilizio, essendo quest’ultima collegata esclusivamente all’inerzia nell’esecuzione dei lavori. È infatti la situazione sostanziale (rinuncia tacita all’edificazione) la causa della perdita del titolo edilizio, non la violazione dell’obbligo formale di comunicazione una volta che il diritto edificatorio sia stato utilizzato Pubblicato il 01/04/2019 N. 00296/2019 REG.PROV.COLL. N. 01242/2016 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia sezione staccata di Brescia (Sezione Prima) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 1242 del 2016, proposto da MICHELE [...]

Urbanistica- Demolizione e silenzio dell’amministrazione – TAR Sicilia (PA) Sez. II n,. 1029 del 12 aprile 2019

Costituisce principio giurisprudenziale indiscusso quello secondo cui al dovere di concludere il procedimento, previsto dall’art. 2, comma 1, l. n. 241/1990, si accompagna l’art. 21-quater della legge medesima, il quale dispone che “i provvedimenti amministrativi efficaci sono eseguiti immediatamente”, sicché l’applicazione congiunta delle due disposizioni configura, in esplicazione del principio di esecutorietà dei provvedimenti amministrativi – ossia, della loro idoneità ad essere eseguiti, direttamente e coattivamente, dall’amministrazione senza necessità di precostituire un titolo esecutivo giudiziale – un potere-dovere dell’amministrazione di portare ad effettiva attuazione i propri provvedimenti emessi al termine del procedimento. Il sopra richiamato art. 21 quater va dunque [...]

Modifiche alla visura camerale – Mise – CIRCOLARE N. 3721 /C

Diversi uffici del registro delle imprese hanno segnalato le perplessità delle imprese interessate da procedure di concordato preventivo, per le modalità con cui viene rappresentata detta procedura, nelle visure rilasciate dal registro delle imprese, nella fase successiva al decreto di omologazione di cui all'art. 180 della legge fallimentare, e fino al completamento dell'esecuzione della proposta di concordato. Dette perplessità nascono dalla constatazione che nelle suddette visure la procedura di concordato preventivo risulta pendente anche dopo l'emissione del decreto di omologa, nonostante l'art. 181 della legge fallimentare preveda che <La procedura di concordato preventivo si chiude con il decreto di omologazione [...]

Interessi di mora per ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo – Ag. Entrate Provvedimento n. 148038

Fissazione della misura degli interessi di mora per ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo ai sensi dell’articolo 30 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 A decorrere dal 1° luglio 2019, gli interessi di mora per ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo sono determinati nella misura del 2,68 per cento in ragione annuale. Provvedimento_Entrate_24_maggio_2019_n._148038

Visto di conformità – Ag. Entrate Circolare n.12 del 24 maggio 2019

In base alla nuova formulazione dell’art. 39, comma 1, lettera a), del d.lgs. n. 241 del 1997, recata dall’articolo 7-bis del citato decreto-legge n. 4 del 2019, in caso di visto di conformità infedele su una dichiarazione modello 730, il professionista abilitato, il Responsabile dell’Assistenza Fiscale (RAF) e, in solido con quest’ultimo, il CAF sono tenuti al pagamento di un importo pari al 30 per cento della maggiore imposta riscontrata, sempre che il visto infedele non sia stato indotto dalla condotta dolosa o gravemente colposa del contribuente. CIRCOLARE N. 12 Roma, 24 maggio 2019

Antiriciclaggio -LINEE GUIDA

LINEE GUIDA PER LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO, ADEGUATA VERIFICA DELLA CLIENTELA, CONSERVAZIONE DEI DOCUMENTI, DEI DATI E DELLE INFORMAZIONI AI SENSI DEL D.LGS. 231/2007 (COME MODIFICATO DAL D.LGS. 25 MAGGIO 2017, N. 90) Il Decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231 (di seguito Decreto) è stato oggetto di significative modifiche ad opera del Decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 90, nell’ambito del recepimento della Direttiva UE 2015/849 (c.d. IV Direttiva in materia di prevenzione e contrasto dei fenomeni di riciclaggio e finanziamento del terrorismo).Il recepimento di tale Direttiva ha introdotto un parziale rimedio alle difficoltà applicative dell’impianto normativo, sostanzialmente unitario, [...]

Fatturazione elettronica – MEF decreto 10 maggio 2019

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 10 maggio 2019, in G.U. del 24 maggio 2019, n. 120 La fattura di ammontare complessivo non superiore a euro quattrocento puo' essere emessa in modalita' semplificata ai sensi dell'art. 21-bis del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633.   MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 10 maggio 2019 Innalzamento a 400 euro dell'ammontare complessivo entro cui puo' essere emessa la fattura semplificata. (19A03271) (GU n.120 del 24-5-2019) IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE Vista la direttiva 2006/112/CE del Consiglio del 28 novembre 2006 relativa al sistema comune d'imposta sul valore [...]

Reati edilizi – Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 15 gennaio – 23 maggio 2019, n. 22580

In tema di reati edilizi, il conseguimento del permesso di costruire in sanatoria ai sensi del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, art. 36, comporta l’estinzione dei reati contravvenzionali previsti dalle norme urbanistiche vigenti, ma non di quelli previsti dalla normativa antisismica e sulle opere di conglomerato cementizio  Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 15 gennaio – 23 maggio 2019, n. 22580 Presidente Di Nicola – Relatore Socci Ritenuto in fatto Il Tribunale di Trani, in funzione di giudice dell’esecuzione, con ordinanza del 4 luglio 2018 ha respinto l’istanza di D.P.M. e di Z.G. diretta ad ottenere la revoca [...]

Luci e vedute – Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 14 gennaio – 23 maggio 2019, n. 14091

La "porta-finestra" che consenta la inspectio, ma non la prospectio, ossia lo sguardo frontale sul fondo del vicino, ma non lo sguardo obliquo e laterale, non integra veduta, sebbene permetta occasionalmente e fugacemente, nel momento dell’uscita, la visione globale e mobile del fondo alieno. Per pareti finestrate secondo la definizione di cui all’art.9, D.M. n. 1444 del 1968, devono intendersi esclusivamente le pareti munite di finestre qualificabili come vedute, senza ricomprendere quelle sulle quali si aprono finestre cosiddette lucifere. L’obbligo di osservare nelle costruzioni determinate distanze sussiste solo in relazione alle vedute, e non anche alle luci, sicché la dizione [...]

Incompatibilità tra agente immobiliare e amministratore di condominio – Mise_nota_22_maggio_2019

Dal Mise la conferma dell'incompatibilità tra l'esercizio della professione di amministratore di condominio e agente immobliare. Mise_nota_22_maggio_2019