Rendita catastale.Corte di Cassazione, sez. VI Civile – T, sentenza 25 settembre – 2 dicembre 2013, n. 27008
Sussiste un obbligo della Amministrazione di sorreggere con adeguata motivazione ogni atto con cui accerti un quid di fiscalmente rilevante. Nel caso relativo alla attribuzione di una rendita catastale per "stima diretta", l’ammontare della rendita stessa discende dal valore attribuito al bene. La mera indicazione di una diversa valutazione rispetto a quella proposta dal contribuente costituisce il dispositivo dell'atto e non la motivazione, che deve (a somiglianza di quanto accade in caso di applicazione dell’imposta di registro) invece enunciare i criteri e gli elementi che determinano la mancata accettazione delle indicazioni del contribuente. Corte di Cassazione, sez. VI Civile – [...]