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Proprietà comune.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 9 gennaio – 15 aprile 2013, n. 9105

In base al dettato dell’art.117 c.c., e in linea generale, l'estensione della proprietà condominiale ad edifici separati ed autonomi rispetto all'edificio in cui ha sede il condominio può essere giustificata soltanto in ragione di un titolo idoneo a far ricomprendere il relativo manufatto nella proprietà del condominio stesso, qualificando espressamente tale bene come ad esso appartenente negli atti in cui, attraverso la vendita dei singoli appartamenti, il condominio risulta costituito (Cass. n. 8012/12).Quanto alla proprietà del suolo su cui sorge sia lo stabile comune, sia il separato fabbricato va osservato che l'estensione della comunione al suolo, come dispone l'art. 1117 [...]

Professioni.Corte di Cassazione – Sentenza 15 aprile 2013, n. 9076

Il concetto di "esercizio della professione" deve essere inteso in senso dinamico e non statico in quanto è innegabile che l'evoluzione imposta dalle accentuate dinamiche della odierna realtà economica-sociale ha portato inevitabilmente all'estensione dell'ambito proprio dell'attività professionale di ciascuna categoria si che in essa vanno comprese, altresì, tutte quelle attività che, comunque, abbiano un nesso con la specifica cultura tecnica della singola professione. Rinviando a quanto rimarcato nella sentenza del 29 agosto 2012 n.14684, deve ritenersi che rientrano nell'attività professionale di ciascuna professione l'assolvimento di tutti quei compiti nei quali il professionista si avvale anche, sia pure non esclusivamente, della [...]

La relazione dei Saggi sulla giustizia. Mediazione

26.Per la giustizia civile si propone: a) l’instaurazione effettiva di sistemi alternativi (non giudiziari) di risoluzione delle controversie, specie di minore entità, anche attraverso la previsione di forme obbligatorie di mediazione (non escluse dalla recente pronuncia della Corte costituzionale –sent. n. 272 del 2012 – che ha dichiarato illegittima una disposizione di decreto legislativo che disponeva in questo senso, ma solo per carenza di delega); questi sistemi dovrebbero essere accompagnati da effettivi incentivi per le parti e da adeguate garanzie di competenza, di imparzialità e di controllo degli organi della mediazione; b) il potenziamento delle strutture giudiziarie soprattutto per quanto [...]

Edilizia.Corte Costituzionale, sentenza 8 – 12 aprile 2013, n. 64

È fermo il principio, come la Corte ha già riconosciuto nella sentenza n. 182 del 2006, che la previa autorizzazione scritta di cui all’art. 94 del d.P.R. n. 380 del 2001 trae il proprio fondamento dall’intento unificatore del legislatore statale, il quale «è palesemente orientato ad esigere una vigilanza assidua sulle costruzioni riguardo al rischio sismico, attesa la rilevanza del bene protetto, che trascende anche l’ambito della disciplina del territorio, per attingere a valori di tutela dell’incolumità pubblica che fanno capo alla materia della protezione civile, in cui ugualmente compete allo Stato la determinazione dei principi fondamentali». La giurisprudenza successiva [...]

Rimborso IVA.Corte di Giustizia UE, Quinta Sezione, sentenza 11 aprile 2013, causa C-138/12

Il principio di neutralità dell’imposta sul valore aggiunto, quale concretizzato dalla giurisprudenza relativa all’articolo 203 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, dev’essere interpretato nel senso che esso osta a che, in base ad una disposizione nazionale intesa a recepire detto articolo, l’amministrazione tributaria neghi al fornitore di una prestazione esente il rimborso dell’imposta sul valore aggiunto fatturata per errore al suo cliente, in quanto tale prestatore non ha rettificato la fattura erroneamente redatta, mentre l’amministrazione ha definitivamente negato a tale cliente il diritto di detrarre detta imposta sul valore [...]

Comproprietà.Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 14 febbraio – 12 aprile 2013, n. 9031

Le spese di rimessa in pristino delle parti condominiali sono sostenute dai comproprietari.     Corte di Cassazione, sez. VI Civile - 2, ordinanza 14 febbraio – 12 aprile 2013, n. 9031Presidente Goldoni – Relatore Bucciante Fatto e diritto ritenuto che:- si è proceduto nelle forme di cui all'art. 380 bis c.p.c.;- la relazione depositata in cancelleria è del seguente tenore:«Con sentenza del 11 ottobre 2000 il Tribunale di Enna condannò A.B., R.M.S.B. ed M.E., in solido, a pagare al Comune di Calascibetta la somma di L. 33.629.395, oltre agli interessi, a rimborso di un pari importo che l’ente aveva [...]

Usucapione.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 12 dicembre 2012 – 11 aprile 2013, n. 8900

La giurisprudenza di questa Corte è assolutamente costante nell'affermare che l'interversione idonea a trasformare la detenzione in possesso non può avvenire mediante un semplice atto di volizione interna, ma deve estrinsecarsi in un uno o più atti esterni, sebbene non riconducibili a tipi determinati, dai quali sia consentito desumere la modificata relazione di fatto con la cosa detenuta, in opposizione al possessore. L'art.752 c.c., per cui i debiti e i pesi ereditari gravano sui coeredi in proporzione delle loro quote ereditarie, salvo che il testatore abbia disposto diversamente, riguarda i debiti e i pesi esistenti nel patrimonio del de cuius [...]

Edilizia.Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 28 febbraio – 9 aprile 2013, n. 16182

Secondo una interpretazione costituzionalmente corretta della competenza primaria riconosciuta alla Regione Siciliana, la deroga alla disciplina nazionale deve essere limitata alla materia dell'urbanistica e non può essere estesa alle materie della disciplina edilizia antisismica e delle costruzioni in conglomerato cementizio armato   Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 28 febbraio – 9 aprile 2013, n. 16182Presidente Teresi – Relatore Fiale Ritenuto in fatto Il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, con sentenza del 20.9.2011, ha affermato la responsabilità penale di C.V.  e D.A.G.  in ordine ai reati di cui:- agli artt. 93, 94 e 95 d.P.R. n. 380/2001 (per [...]

Possesso.Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 24 gennaio – 9 aprile 2013, n. 8571

La Corte ha affermato il principio, condiviso dal Collegio, secondo cui il promissario acquirente di un immobile che, immesso nel possesso all'atto della firma del preliminare, si renda inadempiente per l'obbligazione del prezzo, da versarsi prima del definitivo, e provochi la risoluzione del contratto preliminare, è tenuto al risarcimento del danno in favore della parte promittente venditrice, atteso che la legittimità originaria del possesso viene meno a seguito della risoluzione lasciando che l'occupazione dell'immobile si configuri come sine titulo; con la conseguenza che tali danni, originati dal lucro cessante per il danneggiato che non ha potuto trarre frutti né dal [...]

Oneri condominiali.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza n. 8782/13; depositata il 10 aprile

In caso di vendita di una unità immobiliare in condominio, nel quale siano stati deliberati lavori di straordinaria manutenzione, ristrutturazione o innovazioni sulle parti comuni, qualora venditore e compratore non si siano diversamente accordati in ordine alla ripartizione delle relative spese, è tenuto a sopportarne i costi chi era proprietario dell'immobile al momento della delibera assembleare che abbia disposto l'esecuzione dei detti interventi, avendo tale delibera valore costitutivo della relativa obbligazione; di conseguenza, ove le spese in questione siano state deliberate antecedentemente alla stipulazione del contratto di vendita, ne risponde il venditore, a nulla rilevando che le opere siano state, [...]