Ingiurie.Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza 24 settembre 2012 – 20 febbraio 2013, n. 8336
Non vi è stato «un comportamento illecito o illegittimo» ma, di sicuro, vi è stato «un atteggiamento contrario al minimo inderogabile di attenzione alle esigenze altrui, richiesto dal vivere in una comunità civile», e questa «ingiustificabile inerzia», sottolineano i giudici, va valutata come «fatto ingiusto» che rende comprensibile lo «stato d'ira» della condomina e ne giustifica la reazione 'nero su bianco'. Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza 24 settembre 2012 – 20 febbraio 2013, n. 8336Presidente Zecca – Relatore Guardiano Ritenuto in fatto Con sentenza pronunciata il 10.1.2011 il tribunale di Lecco, in composizione monocratica, confermava la sentenza [...]