Archivio 2013

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Strumenti urbanistici.Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza 14 febbraio 2012 – 8 ottobre 2013, n. 4925

Se in sede di adozione del PUC l’amministrazione è libera di effettuare le scelte che crede, non è così in occasione di una variante puntuale laddove gli obblighi di coerenza e razionalità rispetto alla disciplina esistente appaiono maggiormente stringenti, pena la successiva sconfessione delle scelte operate con lo strumento urbanistico”. Le previsioni del Piano, “servono a conformare l’edificazione futura e non anche le costruzioni esistenti al momento dell’entrata in vigore del Piano o di una sua variante” (Cons. Stato, sez. IV, 18 giugno 2009 n. 4009), ciò facendo con prescrizioni tendenzialmente a tempo indeterminato, in quanto conformative delle destinazioni dei [...]

Sicurezza lavoro. Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 28 febbraio – 28 ottobre 2013, n. 43987

In tema di prevenzione degli infortuni sul lavoro, sussiste continuità normativa tra l'abrogato art. 16 del d.P.R. 7 gennaio 1956, n. 164, che impone di adottare misure di sicurezza per lo svolgimento di lavori ad una "altezza superiore ai metri due", ed il vigente articolo 122 del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, che prescrive l'adozione di precauzioni per l'esecuzione di "lavori in quota", trattandosi di norme che fanno entrambe riferimento ad attività non svolte ad altezza d'uomo e miranti a prevenire il rischio di cadute dall'alto.Come già rilevato dalla Corte territoriale, giammai potrebbe esistere il caso di lavoro in [...]

Sicurezza lavoro. Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 18 settembre – 15 ottobre 2013, n. 42347

L'amministratore di un condominio assume la posizione di garanzia propria del datore di lavoro nel caso in cui proceda direttamente all'organizzazione e direzione di lavori da eseguirsi nell'interesse del condominio stesso, in caso di affidamento in appalto di dette opere, tale evenienza non lo esonera completamente da qualsivoglia obbligo, ben potendo egli assumere, in determinate circostanze, la posizione di committente ed essere, come tale, tenuto quanto meno all'osservanza di ciò che è stabilito dall'art. 26 d.lgs. 81/2008 la dimensione del testoIngrandisci la dimensione del testoStampa questo articoloAggiungi questo articolo alla tua raccoltaTogli questo articolo dalla tua raccolta Corte di Cassazione, [...]

Sicurezza lavoro. Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 7 maggio – 16 ottobre 2013, n. 42493

Costituisce principio consolidato nella giurisprudenza di legittimità quello in forza del quale i macchinari necessitino di essere conformati in modo tale da inibire in ogni caso al lavoratore l'accessibilità all'interno di essi con la conseguenza che “l'eventuale colpa concorrente del lavoratore non può spiegare alcun effetto esimente per il datore di lavoro che si sia reso comunque responsabile di specifica violazione di prescrizioni in materia antinfortunistica, in quanto la normativa relativa è diretta a prevenire anche gli effetti della condotta colposa del lavoratore per la cui tutela è adottata", essendo le norme antinfortunistiche dettate al fine di ottenere la sicurezza [...]

Sicurezza lavoro. Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 25 giugno – 16 ottobre 2013, n. 42503

In caso di commissione del delitto di lesioni aggravate dalla violazione delle norme sulla sicurezza del lavoro, le sanzioni interdittive devono essere applicate obbligatoriamente. Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 25 giugno - 16 ottobre 2013, n. 42503Presidente Brusco – Relatore Izzo Ritenuto in fatto 1. Con sentenza del 29/11/2012, emessa ai sensi dell'art. 444 c.p.p., il Tribunale di Ancona, sez. dist. di Senigallia, applicava nei confronti di C.P. la pena di Euro 600 di multa per il delitto di lesioni colpose in danno dell'operaio M.M. (acc. in (omissis) ).Al C. era stato addebitato che, in qualità di datore [...]

Responsabilità precontrattuale.Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 3, ordinanza 9 ottobre – 21 ottobre 2013, n. 23873

Perché possa ritenersi integrata la responsabilità precontrattuale, è necessario che tra le parti siano in corso trattative; che le trattative siano giunte ad uno stadio idoneo a far sorgere nella parte che invoca l'altrui responsabilità il ragionevole affidamento sulla conclusione del contratto; che la controparte, cui si addebita la responsabilità, le interrompa senza un giustificato motivo; che, infine, pur nell'ordinaria diligenza della parte che invoca la responsabilità, non sussistano fatti idonei ad escludere il suo ragionevole affidamento sulla conclusione del contratto. La verifica della ricorrenza di tutti i suddetti elementi, risolvendosi in un accertamento di fatto, è demandato al giudice [...]

Reati tributari. Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 19 luglio – 28 ottobre 2013, n. 44003

L'art. 11 della legge 409, nel delineare l'ambito soggettivo, di applicabilità dello "scudo", dispone che per "interessati" alla regolarizzazione devono intendersi "...le persone fisiche, gli enti non commerciali, le società semplici e le associazioni equiparate ai sensi dell'articolo 5 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917".La chiara dizione della norma ha indotto gli interpreti a ritenere che le società commerciali non potessero beneficiare dello "scudo".Con un circolare del 10/10/2009 (nr. 43/E) la Direzione Centrale dell'Agenzia delle Entrate ha inteso dare una interpretazione della disposizione precisando che "..... [...]

Reati tributari. Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza 26 settembre – 17 ottobre 2013, n. 42641

In deroga all'art. 110 del codice penale: a) l'emittente di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti e chi concorre con il medesimo non è punibile a titolo di concorso nel reato previsto dall'art. 2; b) chi si avvale di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti e chi concorre con il medesimo non è punibile a titolo di concorso nel reato previsto dall'articolo 8. La condotta posta in essere dal soggetto che emette le fatture per operazioni inesistenti (art. 8 D.Lvo 74/2000) e quella di chi si avvale di dette fatture (art. 2 D.Lvo 74/2000) sono "autonome" e non [...]

Sicurezza lavoro.Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 25 giugno – 16 ottobre 2013, n. 42501

In tema di prevenzione infortuni sul lavoro concernenti scavi di pozzi o trincee (art. 13 D.P.R. n. 164 del 1956), l'obbligo di provvedere all'applicazione di armature di sostegno delle pareti, quando la consistenza del terreno non dia sufficienti garanzia di stabilità, sussiste a partire dal momento in cui lo scavo raggiunge la profondità di metri uno e cinquanta e deve essere adempiuto prima di procedere oltre nell'escavazione, occorrendo, inoltre, man mano che si procede nello scavo, provvedere al contemporaneo armamento..” Invero le norme di prevenzione degli infortuni sul lavoro, costituiscono codificazione di regole di diligenza frutto di comune esperienza. Esse [...]

Mediazione.Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 20 settembre – 24 ottobre 2013, n. 24118

È insegnamento risalente e ricevuto, nella giurisprudenza di legittimità e nella dottrina unanime, che due parti possono dirsi "messe in contatto" dall'intervento del mediatore quando, senza l'opera di quest'ultimo, l'affare non si sarebbe concluso.L'attività del mediatore, dunque, deve essere "causa determinante" della conclusione dell'affare: se fosse mancata la prima, non vi sarebbe stata la seconda.È noto tuttavia che il concetto giuridico di causalità non coincide con quello naturalistico, e che la sua funzione è in primo luogo quella di delimitare l'ambito delle fattispecie giuridicamente rilevanti (funzione "strutturale", secondo la definizione della recente sentenza pronunciata da Sez. 3, 17.9.2013 n. 21255).Pertanto [...]