Delibera assembleare.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 10 luglio – 8 ottobre 2013, n. 22892
Se la deliberazione ha portata innovativa in quanto incide negativamente sull'utilizzabilità e destinazione delle parti dell'edificio "non di proprietà comune ma di proprietà esclusiva e quindi, comporta un restringimento dei poteri e delle facoltà del condomino ,iure domini, sulla proprietà immobiliare individuale, richiede che il consenso sia espresso in forma scritta ai sensi dell'art. 1350 c.c Ben possono i restanti condomini chiedere il ristoro del danno morale, biologico e patrimoniale (deprezzamento del valore del proprio immobile) conseguenti ad immissioni superiori alla soglia di normale tollerabilità, provenienti dagli esercizi commerciali Non v'è dubbio che tali danni (art. 844 c.c.) presentano [...]