Archivio 2019

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Principio di accessione applicato ad un garage posto su aree confinanti appartenenti a diversi proprietari – Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 11 aprile – 11 dicembre 2019, n. 32436

Secondo il consolidato orientamento giurisprudenziale, nel caso in cui più soggetti, esclusivi proprietari di aree tra loro confinanti, si accordino per realizzare una costruzione, per il principio dell’accessione, ciascuno di essi, salvo convenzione contraria, acquista la sola proprietà della parte di edificio che insiste in proiezione verticale sul proprio fondo, con la conseguenza che anche le opere e strutture inscindibilmente poste a servizio dell’intero fabbricato rientrano, per accessione, in tutto o in parte, a seconda della loro collocazione, nella proprietà dell’uno o dell’altro, salvo l’istaurarsi sulle medesime, in quanto funzionalmente inscindibili, di una comunione incidentale di uso e di godimento, [...]

Contratto preliminare di vendita – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 17 aprile – 10 dicembre 2019, n. 32224

La ripetuta disponibilità manifestata dal convenuto a stipulare il contratto definitivo appare oggettivamente idoneo ad interrompere il decorso della prescrizione.  Come è stato ripetutamente riconosciuto dalla giurisprudenza, l’eccezione di interruzione della prescrizione, in quanto eccezione in senso lato, può essere rilevata d’ufficio dal giudice in qualunque stato e grado del processo sulla base di elementi probatori ritualmente acquisiti in atti, onde, a tal fine, per decidere sulla questione di prescrizione introdotta dalla parte convenuta, il giudice deve tener conto del fatto, anche dedotto in giudizio prima della suddetta eccezione, idoneo a produrre l’interruzione, qualora l’attore abbia affermato il proprio diritto [...]

Particolare gravità della condotta lesiva delle ragioni erariali poste in essere dalla società – Corte di Cassazione, sez. VI Civile – T, ordinanza 25 settembre – 9 dicembre 2019, n. 32081

L'inosservanza del termine dilatorio di sessanta giorni per l'emanazione dell'avviso di accertamento - termine decorrente dal rilascio al contribuente, nei cui confronti sia stato effettuato un accesso, un'ispezione o una verifica nei locali destinati all'esercizio dell'attività, della copia del processo verbale di chiusura delle operazioni - determina di per sè, salvo che ricorrano specifiche ragioni di urgenza, l'illegittimità dell'atto impositivo emesso "ante tempus", poichè detto termine è posto a garanzia del pieno dispiegarsi del contraddittorio procedimentale, il quale costituisce primaria espressione dei principi, di derivazione costituzionale, di collaborazione e buona fede tra amministrazione e contribuente ed è diretto al migliore [...]

Distacchi di intonaco dai muri condominiali e regolamento della giurisdizione – Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, ordinanza interlocutoria 22 ottobre – 5 dicembre 2019, n. 31753

Il Condominio di (omissis) ha impugnato davanti al TAR per il Lazio la determinazione dirigenziale n. 2211, emessa in data 9 dicembre 2015 dall’Unità organizzativa tecnica di Roma Capitale, con cui il ricorrente era stato diffidato ad assumere i provvedimenti necessari per evitare pericoli per l’incolumità dei cittadini, in relazione ad accertati distacchi di intonaco dal muro condominiale; con avviso che, in difetto, si sarebbe proceduto d’ufficio, ai sensi degli artt. 56 e 94 del Regolamento edilizio urbano vigente, all’adozione dei provvedimenti a tutela dell’incolumità pubblica dei cittadini, a spese dei contravventori. Entrambi i giudici aditi hanno declinato la giurisdizione. [...]

L’ordine di demolizione dell’immobile abusivo da parte del giudice penale ha natura di sanzione amministrativa –  Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 12 settembre – 5 dicembre 2019, n. 49416

L’ordine di demolizione dell’immobile abusivo, impartito dal giudice penale ai sensi del D.P.R. n. 380 del 2001, art. 31, comma 9, non ha natura di sanzione penale nel senso individuato dalla normativa CEDU. Impedisce tale qualificazione, soprattutto, il fatto che la demolizione imposta dal giudice non ha finalità punitive. L’intervento del giudice penale si colloca, infatti, a chiusura di una complessa procedura amministrativa finalizzata al ripristino dell’assetto originario del territorio, alterato dall’intervento edilizio abusivo, nell’ambito del quale viene considerato il solo oggetto del provvedimento (l’immobile da abbattere), prescindendo del tutto dall’individuazione di responsabilità soggettive, tanto che la demolizione si effettua [...]

Distanze tra edifici – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 10 ottobre – 4 dicembre 2019, n. 31690

In via generale, la legittimità della costruzione in aderenza sussiste solo se la possibilità di costruire sul confine è contemplata dal regolamento edilizio, mentre è da escludere ove questo, pur se nulla dispone per lo "ius aedificandi" in aderenza a preesistenti fabbriche aliene, prescriva una determinata distanza dal confine, così impedendo l’operatività del principio della prevenzione. Era, quindi, necessario accertare compiutamente la disciplina regolamentare edilizia locale - tenendo conto della zona in cui ricadono gli immobili di proprietà delle parti in causa e delle loro caratteristiche sul piano strutturale, logistico e temporale.   Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza [...]

Diritto di querela del condomino – Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 3 luglio – 5 dicembre 2019, n. 49392

Non vi è  alcun motivo ostativo alla tutela del singolo condomino in sede penale rispetto al reato di violazione di domicilio allorché l’imputato si sia introdotto, contro la volontà del soggetto che disponeva del diritto, nel fabbricato, occupando l’androne condominiale e le scale. Egli è infatti certamente titolare del diritto e come tale ha una legittimazione, quanto meno concorrente con quella dell’amministratore, o eventualmente surrogatoria, a presentare la querela.  Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 3 luglio – 5 dicembre 2019, n. 49392 Presidente Liberati – Relatore Macrì Ritenuto in fatto Con sentenza in data 16.12.2016 il Giudice dell’udienza [...]

Contenzioso tributario –  Corte di Cassazione, sez. Tributaria, ordinanza 25 giugno – 3 dicembre 2019, n. 31476

Il giudicato formatosi tra il contribuente e l'agente della riscossione spiega in ogni caso effetti anche nei confronti dell'ente impositore. Durante l'attività di riscossione, l'ente impositore conserva la propria qualità di creditore, ma la legge sancisce una scissione fra la titolarità del credito e la legittimazione all'esercizio delle azioni e delle tutele correlate alle situazioni giuridiche soggettive nascenti dal rapporto di imposta, spettando queste ultime all'agente della riscossione: ne deriva, sul piano processuale, la sostituzione dell'agente riscossione all'ente impositore e, conseguentemente, l'operatività nei confronti dell'Agenzia delle Entrate del giudicato formatosi nella lite tributaria fra il contribuente e l'agente Equitalia, indipendentemente [...]

Contenzioso tributario – CTR Campania, sez. VI, sentenza 28 ottobre – 4 novembre 2019, n. 8452

In tema di sanzioni amministrative per violazioni tributarie, ai fini dell'esclusione di responsabilità per difetto dell'elemento soggettivo, ai sensi dell'art. 5 del D.Lgs. n. 472 del 1997 può dirsi pienamente assolto l'onere gravante sul contribuente della prova dell'assenza assoluta di colpa, se versa in uno stato di ignoranza incolpevole non superabile con l'uso dell'ordinaria diligenza.   CTR Campania, sez. VI, sentenza 28 ottobre – 4 novembre 2019, n. 8452 Presidente Iazzetti – Relatore Itri Svolgimento del processo L'ente impositore Comune di Napoli impugna la sentenza n. 625/24/18 pronunciata dalla C.T.P. di Napoli in data 29.11.2017 (depositata in data 23.01.2018) sul ricorso [...]

Urbanistica. Mancata esposizione cartello di cantiere- Cass. Sez. III n. 43698 del 28 ottobre 2019 (Ud  12 giu 2019)

La fattispecie penale residuale di cui alla lett. a) dell’art. 44 dpr 380\01 sussiste ogni qual volta il regolamento edilizio preveda l’apposizione del cartello, anche se il titolo rilasciato non sia il permesso di costruire. Di fatti, soltanto le ipotesi di reato contenute nell’art. 44, comma 1, lett. b) e c), T.U.E.  – salva la diversa fattispecie di lottizzazione abusiva prevista da tale ultima disposizione - si riferiscono esclusivamente allo svolgimento di lavori in assenza o in totale difformità o variazione essenziale dal permesso di costruire e, nel caso di opere assoggettate al regime della s.c.i.a., sono state a quelle [...]