Archivio 2019

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Urbanistica.Obbligo di pagamento degli oneri di urbanizzazione- TAR Piemonte Sez. II n. 1091 del 30 ottobre 2019

L’obbligo di pagamento degli oneri di urbanizzazione e/o del costo di costruzione assume natura convenzionale e trova causa nella convenzione di lottizzazione laddove sia fatto oggetto di una convenzione urbanistica, e la relativa debenza deve essere valutata e rapportata alla intera operazione, la cui complessiva remuneratività costituisce il reale parametro per valutare l'equilibrio del sinallagma a base dell’accordo e, quindi, la sostanziale liceità degli impegni assunti. La causa della convenzione urbanistica, e cioè l'interesse che l'operazione contrattuale è diretta a soddisfare, in particolare, va valutata non con riferimento ai singoli impegni assunti, ma con riguardo alla oggettiva funzione economico-sociale della [...]

Urbanistica. Ristrutturazione edilizia con ampliamento di volumetria – Cass. Sez. III n. 44523 del 31 ottobre 2019 (Ud  12 lug 2019)

Laddove sia stato rilasciato un permesso di costruire per un intervento di ristrutturazione edilizia con ampliamento di volumetria, non è consentita – ed integra l’ipotesi di reato di costruzione in totale difformità dal permesso – l’integrale demolizione e ricostruzione dell’edificio. Ricorre, in particolare, l’ipotesi della totale difformità c.d. “qualitativa” di cui all’art. 31, comma 1, prima parte, T.U.E., per essere stato realizzato un «organismo edilizio integralmente diverso per caratteristiche tipologiche…da quello oggetto del permesso stesso». Di fatti, quando si tratti di intervento edilizio che abbia ad oggetto l’esecuzione di opere su un preesistente manufatto, la difformità “tipologica” tra l’opera consentita [...]

Urbanistica. Ristrutturazione edilizia e modifiche volumetriche – Cass. Sez. III n. 43530 del 24 ottobre 2019 (Ud  28 mar 2019)

In materia edilizia, le "modifiche volumetriche" previste dall'art. 10 del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 per le attività di ristrutturazione edilizia (assentibili, a scelta dell'interessato, o con permesso di costruire o con DIA) devono consistere in diminuzioni o trasformazioni dei volumi preesistenti ovvero in incrementi volumetrici modesti, tali da non configurare apprezzabili aumenti di volumetria, perché altrimenti verrebbe meno la linea di distinzione tra la ristrutturazione edilizia e la nuova costruzione Cass. Sez. III n. 43530 del 24 ottobre 2019 (Ud  28 mar 2019)   RITENUTO IN FATTO 1. Con sentenza in data 27.10.2017 la Corte d’appello di Roma [...]

Urbanistica. Mancata indicazione degli estremi catastali dell’immobile nell’ingiunzione di demolizione- Consiglio di Stato Sez. II n.7103 del 21 ottobre 2019

Nell'ingiunzione di demolizione è necessaria e sufficiente l'analitica descrizione delle opere abusivamente realizzate, in modo da consentire al destinatario della sanzione di rimuoverle spontaneamente, ogni altra indicazione esulando dal contenuto tipico del provvedimento, mentre è l’atto di accertamento dell’inottemperanza all’ingiunzione a demolire che necessita d’individuare specificatamente la costruzione abusiva con l'indicazione dei dati catastali e di quelli presenti nella conservatoria dei registri immobiliari, anche con riferimento agli effetti sull’acquisizione delle aree. Dunque, l’omessa od imprecisa indicazione dell’area che verrà acquisita di diritto al patrimonio pubblico in caso di inosservanza dell’ordine di ripristino dello stato dei luoghi non costituisce motivo di [...]

Urbanistica. Esecuzione demolizione ed alienazione del bene – Cass. Sez. III n. 45848 del 12 novembre 2019 (Cc  1 ott 2019)

L'esecuzione dell'ordine di demolizione, impartito dal giudice a seguito dell'accertata edificazione in violazione di norme urbanistiche, non è escluso dall'alienazione del manufatto abusivo a terzi, anche se intervenuta anteriormente all'ordine medesimo, ciò in quanto tale ordine, avendo carattere reale, ricade direttamente sul soggetto che è in rapporto con il bene a prescindere dagli atti traslativi intercorsi, con la sola conseguenza che l'acquirente, se estraneo all'abuso, potrà rivalersi nei confronti del venditore a seguito dell'avvenuta demolizione.   Cass. Sez. III n. 45848 del 12 novembre 2019 (Cc  1 ott 2019) Pres. Di Nicola Est. Ramacci Ric. Cannova   RITENUTO IN FATTO [...]

Area adibita a parcheggio e prova del possesso – Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 10 aprile – 3 dicembre 2019, n. 31510

Chi agisce in negatoria servitutis non ha l’onere di fornire, come nell’azione di rivendica, la prova rigorosa della proprietà, essendo sufficiente dimostrare di possedere il fondo in virtù di un titolo valido, deve perciò dimostrare di possedere il bene. Di tale dimostrazione non vi è traccia nella pronuncia impugnata, ove sono anzi presenti elementi in senso contrario; l’area infatti è liberamente accessibile, il che "non consente di attribuire il possesso a soggetti identificati o identificabili sempre come condomini del caseggiato, anziché a una collettività indistinta di persone", affermazione che contrasta con il riconoscimento del possesso in capo a colui che [...]

Appropriazione indebita dell’amministratore – Corte di Cassazione, sez. II Penale – sent. 24 giugno 2019, n. 27822

La condotta dell'amministratore il quale abbia trattenuto somme di cui aveva la disponibilità in ragione del suo ufficio e con destinazione 'vincolata' ai pagamenti nell'interesse del condominio, integra il delitto di appropriazione indebita. CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. II PENALE - SENTENZA 24 giugno 2019, n.27822 - la seguente SENTENZA sul ricorso proposto nell'interesse di: F. U., nato a ................, contro la sentenza della Corte di Appello di Napoli del 4.7.2017; visti gli atti, il provvedimento impugnato ed il ricorso; udita la relazione svolta dal consigliere dott. .................; udito il PM, nella persona del sostituto procuratore generale dott. ............., che ha [...]

Ampliamento del terrazzo annesso all’unità esclusiva – Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 25 giugno – 2 dicembre 2019, n. 31412

Qualora il proprietario di un appartamento sito in un edificio condominiale esegua opere sui propri beni facendo uso anche di beni comuni, indipendentemente dall’applicabilità della disciplina sulle distanze, è necessario stabilire se, in qualità di condomino, abbia utilizzato le parti comuni dell’immobile nei limiti consentiti dall’art. 1102 c.c..  Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 25 giugno – 2 dicembre 2019, n. 31412 Presidente Oricchio – Relatore Fortunato Fatti di causa E.G. ha convenuto in giudizio Z.S. , esponendo di esser proprietario di un’unità abitativa sita al (omissis) , sottostante all’immobile in titolarità del convenuto; che questi aveva ampliato il [...]

Natura condominiale della corte antistante il locale commerciale e suo uso esclusivo -Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza interlocutoria 21 novembre – 2 dicembre 2019, n. 31420

Alla qualificazione del diritto di uso esclusivo della porzione del cortile comune come uso ex artt. 1021 c.c. e segg., conseguirebbe altresì il divieto di cedere il diritto stesso, in forza dell’art. 1024 c.c., salvo espressa pattuizione di deroga ad opera delle parti. La potenziale estensione delle facoltà dell’usuario a tutte le possibilità di uso diretto della cosa comune è, dunque, connotato distintivo del diritto reale di uso. Se il titolo costitutivo restringa il contenuto del diritto, con l’esclusione di talune facoltà in esso naturalmente comprese e l’attribuzione al beneficiario di un’utilità del tutto speciale, sia pure estranea alla destinazione [...]

Preliminare di compravendita – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 19 settembre – 29 novembre 2019, n. 31314

Nel preliminare di compravendita, in applicazione analogica dell’art. 1481 c.c., il promissario acquirente può rifiutarsi di addivenire alla stipula del definitivo qualora sussista un pericolo concreto e attuale di evizione del bene promesso, anche se tale pericolo non sia stato determinato da colpa del promittente venditore. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 19 settembre – 29 novembre 2019, n. 31314 Presidente San Giorgio – Relatore Carbone Fatti di causa In data 25 novembre 2005 la promittente alienante MB Costruzioni s.r.l. e il promissario acquirente M.L. stipulavano un preliminare di compravendita per il prezzo di Euro 425.000,00 relativo ad un’unità [...]