Archivio 2024

//Archivio 2024

Delibera nulla e rinnovo dell’incarico di amministratore – Cass. civ., sez. II, sent. 3 ottobre 2024, n. 28196

La deliberazione dell’assemblea condominiale che nomini amministratore un soggetto privo dei requisiti di professionalità ed onorabilità prescritti dall’art. 71 bis disp. att. c.c. è nulla per contrarietà a norma imperativa, trattandosi di requisiti dettati a tutela degli interessi generali della collettività ed influenti, perciò, sulla capacità del contraente. Perché l'incarico di amministratore possa intendersi rinnovato per un anno, agli effetti dell'art. 1129, comma 10, c.c., è necessario che la delibera originaria di nomina non sia nulla per contrarietà all'art.  71 bis disp. att.c.c., dovendosi negare la possibilità di una rinnovazione tacita dell'incarico, in applicazione  del principio quod nullum est nullum [...]

Delibera nulla – Cass. civ., sez. 2, sent. 31 ottobre 2024, n. 28195

La deliberazione dell'assemblea condominiale che nomini amministratore un soggetto privo dei requisiti di professionalità ed onorabilità prescritti dall'art. 71 bis disp. att. c.c.  è nulla per contrarietà a norma imperativa, trattandosi  di requisiti dettati a tutela degli interessi generali della collettività ed influenti, perciò, sulla capacità del contraente.

Risarcimento danni – Trib. Roma, sez. XIII, sent., 11 luglio 2024

L'attrice non adottò le necessarie cautele e prudenza tali da permetterle di avvedersi dell'evidente stato dei luoghi, evitando di transitare sul tratto interdetto, finendo così per perdere l'equilibrio e cadere in terra, ne consegue che la domanda, come proposta, deve essere rigettata, essendosi il fatto verificato per imprudenza della stessa attrice, tale da spezzare il nesso di causalità fra la cosa in custodia e l'evento di danno.   Trib. Roma, sez. XIII, sent., 11 luglio 2024 Svolgimento del processo Con atto di citazione ritualmente notificato, (omissis) conveniva in giudizio, dinanzi a questo Tribunale, il (omissis) Esponeva l'attrice che: - verso [...]

Alloggio del portiere – Cass. civ., sez. III, sent., 12 novembre 2024, n. 29199

Il negozio con cui, successivamente alla costituzione del condominio, si imprime ad un immobile, ab origine di proprietà di uno dei condomini, il vincolo di destinazione in perpetuo ad alloggio del portiere, non è sussumibile nella categoria delle obbligazioni propter rem, difettando il requisito della tipicità, giacché non esiste una disposizione di legge che contempli l'obbligazione reale tipica di concedere in uso perpetuo un bene immobile. Tale orientamento, trova la ragion d'essere nell'esigenza di preservare il più possibile la natura di diritto pieno ed esclusivo della proprietà, quale riflesso del diritto di libertà individuale, onde la sottrazione all'autonomia privata del [...]

Parti comuni – Trib. Milano, sez. XIII, sent., 30 settembre 2024, n. 30848

Ricade sul condominio l'obbligo di custodia e manutenzione delle parti comuni ai sensi dell'art 2051 c.c. e, quale custode dei beni e dei servizi comuni, il condominio è tenuto ad adottare tutte le misure necessarie affinché i beni non rechino pregiudizio ad alcuno, pertanto nel caso in esame, il condominio dovrà provvedere alla manutenzione ed al ripristino del servizio igienico comune. Trib. Milano, sez. XIII, sent., 30 settembre 2024, n. 30848 Giudice Folci Concisa esposizione delle ragioni di fatto e di diritto della decisione La presente vertenza trae origine dalla richiesta da parte dell'attrice nei confronti del (omissis) dei bagni [...]

Criteri di riparto delle spese condominiali – Trib. Termini Imerese, sent., 4 agosto 2024, n. 1225

Sul tema della natura dell'autoclave si impone il richiamo alla sentenza della Cassazione n. 1389/98, nella quale è stato stabilito che l'autoclave non rappresenta un'innovazione ma un'opera di conservazione dell'impianto idrico, di cui costituisce una componente. Nello stesso senso depone il precedente del 1983, che afferma “Un autoclave, diretta a consentire l'utilizzazione costante dello impianto idrico di edificio condominiale, costituisce parte integrante dell'impianto medesimo”. Da tale prospettiva, le spese di installazione e le spese di manutenzione dell'autoclave divergono solo per il momento in cui sono affrontate ma, nella sostanza, hanno natura omogenea ed impongono una regolamentazione uniforme. Ne consegue, in [...]

Ritardo dell’avviso di convocazione e annullabilità della delibera – Trib. Roma, sez. V, sent., 9 settembre 2024

L'art. 66 disp. att. c.c. prevede che l'avviso di convocazione deve essere comunicato almeno cinque giorni prima della data fissata per l'adunanza in prima convocazione e, in caso di omessa, tardiva o incompleta convocazione degli aventi diritto, la deliberazione è annullabile su istanza dei dissenzienti o assenti perché non ritualmente convocati. La giurisprudenza della Suprema Corte ha chiarito che la mancata comunicazione a taluno dei condomini dell'avviso di convocazione dell'assemblea condominiale, in quanto vizio procedimentale, comporta l'annullabilità della delibera condominiale; ne consegue che la legittimazione a domandare il relativo annullamento spetta, ai sensi degli artt. 1441 e 1324 c.c., unicamente [...]

Infiltrazioni e risarcimento del danno – Cass. civ., sez. III, ord., 11 ottobre 2024, n. 26521

In caso di azione ex art. 2051 cod. civ. esperita da un condomino in relazione a danni alla sua proprietà individuale che originino da parti comuni, la domanda risarcitoria può essere proposta, ex art. 2055 cod. civ., nei riguardi di un singolo condomino e non necessariamente dell'intero condominio Cass. civ., sez. III, ord., 11 ottobre 2024, n. 26521 Presidente De Stefano - Relatore Guizzi Fatti di causa 1. La società (OMISSIS) di V. L. S.n.c. (d'ora in poi, “società V.”), nonché L., G. M. e M. C. V., e con essi M. T. C., ricorrono, sulla base di tre motivi, [...]

Canne fumarie e distanze – Cass. civ., sez. II, ord., 4 ottobre 2024, n. 26042

In linea di principio, secondo la giurisprudenza di questa Corte, tra gli sporti non computabili rientrano, ad avviso del collegio, anche le canne fumarie, ancorché infisse al suolo e aventi i caratteri della solidità e stabilità, avendo esse valenza di mero accessorio di un impianto e non costituendo perciò costruzione, come già chiarito da questa Corte sia pure in tema di distanza delle vedute ai sensi dell'art. 907 cod. civ. (in tal senso vedi Cass., Sez. 2, 23/5/2016, n. 10618; Cass., Sez. 2, 23/2/2012, n. 2741). Cass. civ., sez. II, ord., 4 ottobre 2024, n. 26042 Presidente Orilia - Relatore [...]

Nomina del tecnico per la revisione delle tabelle millesimali – App. Messina, sez. II, sent., 19 settembre, n. 808

La Corte richiamando la natura meramente programmatica (e non immediatamente costitutiva/modificativa) della delibera assembleare impugnata  avente ad oggetto il conferimento di un incarico professionale (e non la modifica diretta delle tabelle) ribadisce che per la sua approvazione non occorre l'unanimità dei consensi, essendo sufficiente la maggioranza cui all'art. 1136, co. 2,  c.c. Per la revisione delle tabelle millesimali è richiesta l'unanimità dei consensi soltanto ove si intenda derogare ai criteri di cui all'art. 1123 c.c.   App. Messina, sez. II, sent., 19 settembre, n. 808 Presidente Minutoli - Relatore Lau ​ Svolgimento del processo Con sentenza n. 477/2018 il Tribunale [...]