Archivio 2024

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Distanze legali- Cass. civ., sez. II, ord., 21 marzo 2024, n. 7604

Sono esclusi dal calcolo delle distanze solo gli sporti con funzione meramente ornamentale, di rifinitura o accessoria (come le mensole, i cornicioni, le canalizzazioni di gronda e simili), non anche le sporgenze degli edifici aventi particolari proporzioni, come i balconi, costituite da solette aggettanti anche se scoperte, di apprezzabile profondità ed ampiezza, specie ove la normativa locale non preveda un diverso regime giuridico per le costruzioni accessorie. Inoltre,  la nozione di costruzione è unica, ai sensi dell'art. 873 c.c., e non può subire deroghe da parte di fonti secondarie, sia pure al limitato fine del computo delle distanze legali, atteso [...]

La natura rituale o irrituale dell’arbitrato – Cass. civ., sez. I, sent., 7 marzo 2024, n. 6140

Agli effetti dell'individuazione del mezzo con cui il lodo va impugnato, è la natura dell'atto in concreto posto in essere dagli arbitri, più che la natura dell'arbitrato come prevista dalle parti. Ben possono le parti aver previsto, con il compromesso o la clausola compromissoria, un arbitrato irrituale; ma se gli arbitri di fatto hanno poi reso il lodo nelle forme di cui all'art. 816 cod. proc. civ., e segg., ossia un lodo rituale, quel lodo è impugnabile esclusivamente ai sensi dell'art. 827 cod. proc. civ. e segg.. Nell'accertamento della natura del lodo in concreto emesso, un ruolo fondamentale svolge, come [...]

Amministratore legittimato a proporre opposizione a decreto ingiuntivo emesso a carico del condominio per i debiti derivanti dalla gestione dei beni comuni- Cass. civ., sez. II, sent., 15 marzo 2024, n. 7053

Il singolo condomino non ha autonoma legittimazione a proporre opposizione a decreto ingiuntivo emesso a carico del condominio per i debiti derivanti dalla gestione dei beni comuni, spettando essa unicamente all'amministratore. Nelle controversie condominiali, la legittimazione ad agire può essere riconosciuta ai singoli condomini solo nel caso in cui la lite investa il diritto degli stessi sulle parti comuni dell'edificio, nei cui confronti il condomino vanta la posizione di comproprietario pro quota e quindi è titolare di una autonoma situazione giuridica soggettiva distinta dal condominio, inteso come soggetto unitario, e dagli altri partecipanti. Viceversa, quando la controversia non ha ad [...]

Risarcimento del danno al condominio per la perdita del bonus facciate – Trib. Roma, sez. X, sent., 13 febbraio 2024, n. 21607

Nella liquidazione del danno deve prendersi in esame in primo luogo la voce principale, connessa alla perdita del bonus facciate, in tale liquidazione il risarcimento riguarda un danno che non consiste nella lesione di un diritto soggettivo maturato ma nella lesione di un'aspettativa legittima ad un diritto soggettivo non ancora maturato (sia pure anche per effetto dell'inadempimento dell'appaltatore). Non essendo mai stata ultimata la ristrutturazione della facciata, che dava diritto al superbonus al 90% invocato, la stessa insorgenza del diritto risulta frustrata; e poiché tale frustrazione è in gran parte addebitabile alla colpevole inadempienza dell'appaltatore, deve essere da questi risarcita [...]

Trasferimento del rapporto di lavoro del custode del condominio a seguito del frazionamento dell’immobile. App. Milano, sez. civ. – lav., 16 novembre 2023

L'art. 129 CCNL (pacificamente corrispondente all'art. 130 citato in atti: v. verb. ud. 18.4.23, I gr.), nella parte rilevante ai fini della decisione, che: "1. Il trasferimento della proprietà dello stabile non risolve il rapporto di lavoro ed il lavoratore conserva i diritti e gli obblighi contemplati nel contratto individuale di lavoro in essere. 2. Il nuovo proprietario è esonerato dall'obbligo di riconoscere i diritti acquisiti dal lavoratore a tutti gli effetti dell'anzianità di servizio, soltanto se tali diritti siano stati liquidati dal precedente proprietario. 3. Il trasferimento di proprietà di un intero edificio appartenente ad un unico proprietario o [...]

Vendita di un immobile locato e surrogazione del terzo nei diritti e nelle obbligazioni del venditore – Cass. civ., sez. II, ord., 4 marzo 2024, n. 5704

In mancanza di una contraria volontà dei contraenti, la vendita (come la donazione o cessione) di un immobile fatto oggetto di locazione determina, ai sensi degli artt. 1599 e 1602 c.c., la surrogazione del terzo acquirente (o donatario o cessionario) nei diritti e nelle obbligazioni del venditore (o donante o cedente) - locatore senza necessità del consenso del conduttore, perciò anche il subentro nell'obbligo di pagamento delle quote condominiali del Condominio di cui fa parte l'immobile locato; l'onere della prova relativo al fatto costitutivo della pretesa del Condominio implicante l'individuazione del soggetto obbligato al pagamento delle quote condominiali in caso [...]

Immissioni acustiche – Cass. civ., sez. II, sent., 26 febbraio 2024, n. 5074

In materia di immissioni, il superamento dei limiti di rumore stabiliti dalle leggi e dai regolamenti che disciplinano le attività produttive è, senz'altro, illecito, in quanto, se le emissioni acustiche superano la soglia di accettabilità prevista dalla normativa speciale a tutela di interessi della collettività, così pregiudicando la quiete pubblica, a maggior ragione esse, ove si risolvano in immissioni nell'ambito della proprietà del vicino -ancor più esposto degli altri, in ragione della contiguità dei fondi, ai loro effetti dannosi - devono, per ciò solo, considerarsi intollerabili, ex art. 844 c.c. e, pertanto, illecite anche sotto il profilo civilistico. Cass. civ., [...]

Originario costruttore esentato dalla spese condominiali per le unità invendute – Cass. civ., sez. II, ord., 27 febbraio 2024, n. 5139

La clausola relativa al pagamento delle spese condominiali inserita nel regolamento di condominio predisposto dal costruttore o originario unico proprietario dell'edificio e richiamato nel contratto di vendita della unità immobiliare concluso tra il venditore professionista e il consumatore acquirente, può considerarsi vessatoria, ai sensi dell'art. 33, comma 1, d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, ove sia fatta valere dal consumatore o rilevata d'ufficio dal giudice nell'ambito di un giudizio di cui siano parti i soggetti contraenti del rapporto di consumo e sempre che determini a carico del consumatore un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto, e [...]

Appalto – Cass. civ., sez. II, ord., 14 febbraio 2024, n. 4077

Nel caso in cui il committente abbia tempestivamente eccepito la difformità dell'opera rispetto al progetto di contratto e abbia coltivato ritualmente l'eccezione anche in grado d'appello, spetterà all'appaltatore eccepire e provare trattarsi di variante approvata dal direttore dei lavori Cass. civ., sez. II, ord., 14 febbraio 2024, n. 4077 Presidente Di Virgilio – Relatore Grasso Osserva 1. La vicenda giudiziale qui al vaglio può sintetizzarsi nei termini seguenti. 1.1. Il Tribunale di Avellino, riuniti i due processi, rigettò l'opposizione a due decreti ingiuntivi avanzata da S. L., al quale era stato ingiunto il pagamento delle somme di € 17.108,00 e [...]

Divisione di beni comuni – Cass. sez. II, 23 febbraio 2024, n. 4817

In materia di divisione di beni comuni, pur contemplando l’art. 1119 c.c. una forma di protezione rafforzata dei diritti dei condomini (in omaggio al minor “favor” del legislatore per la divisione condominiale), tuttavia ammette che la divisione sia richiedibile anche da uno solo dei comproprietari, con la sola subordinazione della stessa alla valutazione giudiziale che il bene, anche se diviso, manterrà idoneità all’uso cui è stato destinato. Il legislatore ha inteso lasciare aperta la possibilità di una divisione giudiziaria quanto “la divisione possa farsi senza rendere più incomodo l’uso della cosa a ciascun condomino”, aggiungendo il requisito del consenso di [...]