Nuove disposizioni in materia di disciplina del condominio negli edifici
Disciplina del condominio negli edifici - DDL S. 1816 Successione delle letture parlamentari S.1816 in corso di esame in commissione 21 aprile 202 Fascicolo iter
Disciplina del condominio negli edifici - DDL S. 1816 Successione delle letture parlamentari S.1816 in corso di esame in commissione 21 aprile 202 Fascicolo iter
In tema di condominio negli edifici, nel caso di infiltrazioni provenienti dal lastrico solare (o dalla terrazza a livello) di proprietà o di uso esclusivo di uno dei condomini che copra una sola unità immobiliare, il riparto delle spese di riparazione deve essere effettuato secondo il criterio di cui all’art. 1125 c.c., costituente una particolare declinazione di quello sancito dall’art. 1123 c.c., e non secondo il criterio derogatorio di cui all’art. 1126 c.c., venendo meno, in tale situazione, la ratio sottesa a quest’ultima disposizione, che è quella di non far gravare iniquamente sui condomini serviti dalla copertura una spesa che [...]
Rientra nella competenza dell'assemblea del Supercondominio adottare una delibera di ripartizione in capo ai singoli condòmini di ciascun edificio della spesa relativa alla prestazione di un servizio, nel caso in esame di riscaldamento, comune agli edifici del supercondominio e non necessita una ulteriore deliberazione dei singoli edifici. Cass. civ., sez. II, ord., 13 aprile 2026, n. 9309 Presidente Scarpa – Relatore Marcheis Premesso che 1. Con sentenza n. 790/2017 il Giudice di pace di Perugia ha accolto l'impugnativa proposta dalla condomina An.An. avverso la delibera del Supercondominio (Omissis) del 23 maggio 2016, con la quale i rappresentanti di ciascun condominio [...]
In tema di uso dei pianerottoli, che l'art. 1102 c.c. consente al condomino l'utilizzazione più intensa della cosa comune al servizio della sua proprietà esclusiva, purché ne sia consentito il pari uso agli altri partecipi e non ne sia alterata la destinazione, sicché entro tali limiti è legittima anche l'imposizione di un vero e proprio peso sui beni condominiali a vantaggio del singolo appartamento. Le modifiche alle parti comuni dell'edificio, contemplate dall'art. 1102 c.c., possono essere apportate dal singolo condomino, nel proprio interesse ed a proprie spese, al fine di conseguire un uso più intenso, sempre che non alterino la [...]
Nel regime introdotto dalla riforma, l’art. 1129 co. 14 c.c. prescrive che l’amministratore, all’atto dell’accettazione della nomina e del suo rinnovo, specifichi analiticamente l’importo dovuto a titolo di compenso, a pena di nullità della nomina stessa. Il requisito di forma prescritto a pena di nullità non è compatibile con una nomina per facta concludentia, la quale, prescindendo per definizione da una dichiarazione espressa, non consente la specificazione del compenso richiesta dalla norma. Cass. civ., sez. II, ord., 31 marzo 2026, n. 7776 Presidente Scarpa - Relatore Caponi Fatti di causa Nel 2017 F. D. e T. T. convenivano il Condominio [...]
Nella ipotesi in cui un condomino risulti proprietario esclusivo della rampa di scale accedente al suo appartamento, la parte dell'area sottostante le scale non può ritenersi idonea a costituire, con esse, una entità unica ed inseparabile, postulando il concetto di incorporazione, al pari di quello di accessione, una unione fisica e materiale del manufatto rispetto al suolo (o, in ogni caso, l'impossibilità di utilizzare il suolo stesso come entità autonoma rispetto al manufatto), ciò che non è lecito affermare con riguardo ad una superficie (libera) sormontata da una rampa di scale. Cass. civ., sez. II, ord., 25 marzo 2026, n. [...]
L'amministratore di condominio, alla cessazione dell'incarico per la scadenza del termine di durata, o per la revoca o le dimissioni, ai sensi dell'art. 1129, comma 8, c.c., non può continuare ad esercitare tutti i poteri previsti dall'art. 1130 c.c., né ha più diritto ad alcun compenso per l'attività ulteriormente svolta, essendo tenuto ad eseguire, al fine di evitare pregiudizi agli interessi comuni, le sole attività urgenti che non possono essere differite, senza danno o pericolo, in attesa della nomina assembleare o giudiziale del nuovo amministratore. Cass. civ., sez. II, ord., 26 marzo 2026, n. 7247 Presidente/Relatore Scarpa Fatti di causa [...]
Una volta insorta la comproprietà delle parti comuni dell'edificio indicate nell'art 1117 c.c., i successivi atti di acquisto di proprietà esclusiva comprendono la stessa "pro quota", senza bisogno di specifica indicazione, mentre nessuno dei singoli condòmini può validamente disporre della loro proprietà. Nell'ipotesi in cui le parti comuni dell'edificio condominiale, indicate nell'art. 1117 n. 2 c.c., come i locali di portineria, non siano più destinate ad uso condominiale, per esse trova applicazione la disciplina della comunione ordinaria ex artt. 1100 e segg. c.c., sicché è consentito a ciascuno dei partecipanti al condominio domandare lo scioglimento della comunione ex art. 1111 [...]
DISEGNO DI LEGGE d'iniziativa dei senatori TOSATO, STEFANI, BERGESIO, BIZZOTTO, CANTÙ, DREOSTO e MINASI COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 24 FEBBRAIO 2026 Nuove disposizioni in materia di disciplina del condominio negli edifici A distanza di più di dieci anni dall'entrata in vigore della legge 11 dicembre 2012, n. 220, di modifica alla disciplina del condominio negli edifici, sono state riscontrate varie criticità, al cui superamento si intende dare attuazione con le disposizioni del presente disegno di legge. In generale si auspica un cambio di prospettiva: considerando che attualmente la disciplina del condominio è fortemente ancorata al diritto di proprietà, si propone [...]
Una terrazza a livello, come quella oggetto di lite, con funzione di copertura dei vani sottostanti (ancorché appartenenti ad unità immobiliari rientranti in edifici autonomi, ma tra loro materialmente congiunti) deve "presumersi" bene di proprietà condominiale, ex art. 1117 c.c., giacché, svolgendo la medesima funzione del lastrico solare, è necessaria all'esistenza stessa del fabbricato, senza che vi osti la circostanza che a essa si acceda da un appartamento contiguo al cui servizio pertinenziale la terrazza è destinata, non pregiudicando tale destinazione i diritti dei condomini sulla cosa comune, ex art. 819 c.c., e non essendo il regime di comunione escluso [...]