Archivio 2026

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Il distacco dall’impianto centralizzato – Cass. civ., sez. II, sent., 18 marzo 2026, n. 6490

Il distacco dall’impianto centralizzato, già riconosciuto dalla giurisprudenza prima della novella del 2012, ha natura istantanea e le condizioni che ne rendono legittimo l’esercizio debbono essere verificate nel momento in cui esso viene operato. Il medesimo diritto non può essere impedito, nemmeno da un regolamento contrattuale, che non può neanche imporre all’interessato di chiedere la preventiva autorizzazione. Il regolamento di condominio, anche se contrattuale, non può privare i condòmini dai diritti che derivino dalla legge dagli atti di acquisto e dalle convenzioni. Ne consegue che la clausola del regolamento condominiale che vieti in radice al condomino di rinunciare all’utilizzo dell’impianto centralizzato [...]

Scioglimento del condominio – App. Napoli, sez. IV, sent., 12 gennaio 2026, n. 149

La delibera di scioglimento del condominio non necessita di atto pubblico.   App. Napoli, sez. IV, sent., 12 gennaio 2026, n. 149 Fatto Con atto di citazione notificato (a mezzo (omissis) il (omissis), (omissis) e (omissis) hanno convenuto in giudizio, dinanzi a questa Corte, il (omissis), sito nel (omissis) di (omissis) ( AV) in, e il, sito nello stesso (omissis) in, proponendo appello avverso l'ordinanza emessa ai sensi dell'art 702- ter c.p.c. (nel procedimento 1933/2021 R.G.) dal Tribunale di Avellino, depositata il (omissis), e comunicata in pari data, con cui è stato così statuito: “il tribunale, definitivamente pronunciando, disattesa ogni [...]

Campo da tennis e piscina condominiali – Cass. civ., sez. II, sent., 5 marzo 2026, n. 4966

L’assemblea condominiale può, con delibera adottata con la maggioranza prevista dall’art. 1138 c.c. e dall’art. 1136 c.c., limitare il godimento dei beni condominiali non rientranti nell’art. 1117 c.c. in misura proporzionale al valore della quota di singoli partecipanti alla comunione purché non impedisca agli altri partecipanti di farne uso. Cass. civ., sez. II, sent., 5 marzo 2026, n. 4966 Presidente Carrato – Relatore Giannaccari Fatti di causa 1. P. P. e M. M., proprietari di due distinte unità immobiliari all’interno del Condominio (OMISSIS), impugnarono innanzi al Tribunale di Verona la delibera condominiale del 6.12.2013 (adottata in seconda convocazione con la [...]

Spese pulizia scale – Cass. civ., sez. II, sent., 3 marzo 2025, n. 4827

In tema di condominio negli edifici, la ripartizione della spesa per la pulizia delle scale va effettuata in base al criterio proporzionale dell'altezza dal suolo di ciascun piano o porzione di piano a cui esse servono, in applicazione analogica, in parte qua, dell'art. 1124 c.c., il quale segue, con riferimento al suddetto criterio, il principio generale posto dall'art. 1123, comma 2, c.c., della ripartizione della spesa in proporzione all'uso del bene e trova la propria ratio nella considerazione di fatto che i proprietari dei piani alti logorano le scale in misura maggiore rispetto ai proprietari dei piani bassi, con la [...]

Oneri condominiali – Cass. civ., sez. II, ord., 16 febbraio 2026, n. 3445

La Corte ha chiarito che la "diversa convenzione" ex art. 1123, comma I cod. civ., è una dichiarazione negoziale, espressione di autonomia privata, con cui i condomini (come parimenti può fare il costruttore, con il regolamento predisposto unilateralmente in vista della successiva alienazione delle unità edificate) dispongono di derogare ai criteri legali di ripartizione delle spese di cui agli artt. 1118,1123 e ss. cod. civ. e 68 disp. att. cod. civ. e necessita di volontà unanime dei condomini, restando altrimenti vincolante il criterio legale; ha, quindi, pure stabilito che sono nulle le deliberazioni con le quali, a maggioranza, siano stabiliti [...]

Responsabilità contrattuale – Cass. civ., sez. II, ord., 29 gennaio 2026, n. 1996

Nell'edificazione interrata, anche se destinata solo alla presenza non continuativa dell'uomo, come nel caso di garage, box e cantine, specialmente curata deve essere la realizzazione delle opere che ne assicurino la piena impermeabilizzazione, secondo la migliore tecnica del momento. Pertanto, in difetto, in caso di fenomeno diffusivo, ricorre la responsabilità del costruttore, ai sensi dell'art. 1669 cod. civ., nonché quella solidale del progettista e del direttore dei lavori, per quanto a costoro imputabile.   Cass. civ., sez. II, ord., 29 gennaio 2026, n. 1996 Presidente Orilia – Relatore Grasso Fatti di causa Il Condominio (omissis) convenne in giudizio, innanzi al [...]

Poteri di difesa del singolo condomino – Cass. civ., sez. III, ord., 10 febbraio 2026, n. 2984

Il condomino di un edificio conserva il potere di agire a difesa non solo dei suoi diritti di proprietario esclusivo, ma anche dei suoi diritti di comproprietario pro quota delle parti comuni, con la possibilità di ricorrere all'autorità giudiziaria nel caso di inerzia dell'amministrazione del condominio, a norma dell'art. 1105 c.c., dettato in materia di comunione, ma applicabile anche al condominio degli edifici per il rinvio posto dall'art. 1139 c.c. In particolare, è stato rilevato che il singolo condomino ha anche il potere di intervenire nel giudizio in cui la difesa dei diritti dei condomini sulle parti comuni sia stata [...]

Clausole del regolamento contrattuale costituenti servitù atipiche – Cass. civ., sez. II, ord., 19 gennaio 2026, n. 1105

L'azione diretta a curare l'osservanza del regolamento ed a far riconoscere in giudizio l'esistenza della servitù che limiti la facoltà del proprietario della singola unità di adibire il suo immobile a determinate destinazioni, si configura come confessoria servitutis. In tema di condominio degli edifici e nell'ipotesi di violazione del divieto contenuto nel regolamento condominiale di destinare i singoli locali di proprietà esclusiva a determinati usi, il condominio può richiedere la cessazione della destinazione abusiva sia al conduttore che al proprietario. Peraltro, nell'ipotesi di richiesta nei confronti del conduttore, il proprietario è tenuto a partecipare, quale litisconsorte necessario, nel relativo giudizio [...]

Amministratore in prorogatio e compenso – Cass. civ., sez. II, sent., 8 gennaio 2026, n. 424

Fondamento della prorogatio delle attribuzioni dell'amministratore sono l'interesse dello stesso Condominio allo svolgimento dei compiti necessari alla sua vita ordinaria e la corrispondente presunzione del codice civile di conformità alla volontà dei condomini. All'amministratore, decaduto dalla carica o dimissionario, permangono, fino al momento della sua sostituzione, tutte le attribuzioni proprie dell'amministratore di condominio, come indicate nell'art. 1130 cod. civ.; questa cosiddetta prorogatio dei poteri non è né limitata al tempo strettamente necessario alla fase di trapasso dal vecchio al nuovo amministratore, né circoscritta alle facoltà e funzioni proprie di una gestione interinale, correlata alla finalità di assicurare il detto trapasso, [...]

Spese di portierato ripartite anche tra i negozi – Trib. Palermo, sez. II, sent. 12 ottobre 2025, n. 3916

Costituisce orientamento diffuso nella giurisprudenza del Supremo Collegio che le spese del servizio di portierato rientrano fra gli oneri condominiali soggetti al criterio proporzionale al valore della proprietà di ciascun condomino e vadano ripartite secondo il criterio previsto dall'art. 2113 comma 1 c.c., ancorché il condomino sia proprietario di un'unità immobiliare accessibile direttamente dalla strada mediante ingresso autonomo, che è comunque soggetta all'attività di custodia e vigilanza del portiere. Trib. Palermo, sez. II, sent. 12 ottobre 2025, n. 3916 Ragioni della decisione 1.- Fatti controversi 1.1. – Con ricorso ex art. 281 undecies c.p.c. depositato il 12.12.2024 e ritualmente notificato [...]