parti comuni

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Parti comuni – Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 16 marzo – 24 maggio, n. 13031

Il  Giudice di merito stabilisce l’esistenza di un condominio minimo. Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 16 marzo – 24 maggio, n. 13031 Presidente Orilia – Relatore Oricchio Fatto e diritto Rilevato che: è stata impugnata da B.G.F. e D.B.R.C.M. la sentenza n. 2439/2013 della Corte di Appello di Milano con ricorso fondato su un motivo e resistito con controricorso della parte intimata. Giova, anche al fine di una migliore comprensione della fattispecie in giudizio, riepilogare, in breve e tenuto conto del tipo di decisione da adottare, quanto segue. Gli odierni ricorrenti, quali proprietari dell’immobile in atti specificamente individuato, [...]

Parti comuni – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 24 febbraio – 14 giugno 2017, n. 14794

La giurisprudenza di legittimità afferma che l’art. 1117 cod. civ. contiene un’elencazione solo esemplificativa e non tassativa dei beni che si presumono comuni poiché sono tali anche quelli aventi un’oggettiva e concreta destinazione al servizio comune, salvo che risulti diversamente dal titolo, mentre, al contrario, tale presunzione non opera con riguardo a beni che, per le proprie caratteristiche strutturali, devono ritenersi destinati oggettivamente al servizio esclusivo di una o più unità immobiliari. Nella fattispecie, ritenuta la natura di beni comuni del cortile e del vano scala, la Corte territoriale ha poi rilevato che la facoltà di costruire su tali beni [...]

Parti comuni – Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, sentenza 27 gennaio – 24 marzo 2017, n. 7743

La situazione di condominio, regolata dagli artt. 1117 e seguenti del Codice Civile, si attua sin dal momento in cui si opera il frazionamento della proprietà di un edificio, a seguito del trasferimento della prima unità immobiliare suscettibile di separata utilizzazione dall’originario unico proprietario ad altro soggetto. Originatasi a tale data la situazione di condominio edilizio, dallo stesso momento si intende operante la presunzione legale ex art. 1117 c.c. di comunione "pro indiviso" di tutte quelle parti del complesso che, per ubicazione e struttura, siano - in tale momento costitutivo del condominio - destinate all’uso comune o a soddisfare esigenze [...]

Parti comuni – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 30 settembre – 22 dicembre 2016, . 26786

Non sussistono nella fattispecie i presupposti indispensabili ai fini dell’applicazione dell’art. 1105 c.c.. Si evidenzia in particolare  che non è il muro perimetrale che necessita di interventi di riparazione, ma unicamente l’appartamento del reclamante e che la circostanza che le opere di riparazione coinvolgano il muro perimetrale, rileva ai soli fini dell’autorizzazione da parte degli altri condomini, non già ai fini del concorso alle spese da parte di questi ultimi Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 30 settembre – 22 dicembre 2016, . 26786 Presidente Bianchini – Relatore Abete Svolgimento del processo Con ricorso ex art. 1105, 4 co., [...]

Sottotetto – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 6 ottobre – 23 novembre 2016, n. 23902

Una volta che si sia verificata l’alienazione in piena proprietà degli alloggi costruiti dall’impresa attuatrice dell’intervento edilizio convenzionato, non vi sono, tuttavia, ostacoli normativi a ritenere pienamente operante la normativa comune sugli edifici in condominio di cui agli artt. 1117 segg. c.c.. Sono oggetto di proprietà comune dei proprietari delle singole unità immobiliari dell’edificio, agli effetti dell’art. 1117 c.c. (in tal senso, peraltro, testualmente integrato, con modifica, in parte qua, di natura interpretativa, dalla legge 11 dicembre 2012, n. 220) i sottotetti destinati, per le caratteristiche strutturali e funzionali, all’uso comune (già così, del resto, indipendentemente dall’integrazione dell’art. 1117 c.c. [...]

Parti comuni – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 7 luglio – 23 novembre 2016, n. 23889

La ristrutturazione di un immobile non può inglobare parti comuni senza il consenso dei condomini e con l'inosservanza delle norme sull'abbattimento delle barriere architettoniche. Deciso il ripristino dello status quo ante. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 7 luglio – 23 novembre 2016, n. 23889 Presidente Bianchini – Relatore Oricchio Considerato in fatto C.C.T. , quale proprietaria di unità immobiliare sita nel Condominio (omissis) conveniva nel 1998 in giudizio innanzi al Tribunale di quella Città M.M.I. . L’attrice chiedeva la condanna della convenuta alla rimessione in pristino dello stato dei luoghi relativamente alle parti comuni che erano state inglobate dalla [...]

Parti comuni – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 22 settembre – 15 novembre 2016, n. 23243

In tema di condominio negli edifici, la cosiddetta "altana" (denominata anche "belvedere"), struttura tipica dei palazzi veneziani, non costituisce "nuova fabbrica" in sopraelevazione, agli effetti dell'art. 1127 cod. civ., in quanto dà luogo ad un intervento che non comporta lo spostamento in alto della copertura, mediante occupazione della colonna d'aria sovrastante il medesimo fabbricato, quanto, piuttosto, la modifica della situazione preesistente, attuata attraverso una diversa ed esclusiva utilizzazione di una parte del tetto comune, con relativo potenziale impedimento all'uso degli altri condomini; l'altana, piuttosto, consistendo in una modifica della situazione preesistente mediante una diversa ed esclusiva utilizzazione di una parte [...]

Spese anticipate dal singolo condomino ex art. 1134 c.c. – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 14 giugno – 23 settembre 2016, n. 18759

In ordine alla rilevanza delle spese anticipate dal singolo condomino, l’art. 1134 c.c. fissa criteri particolari, in deroga al disposto dell’art. 1110 c.c., dettato in tema di comunione, che riconosce il diritto al rimborso in favore del comunista il quale ha anticipato le spese necessarie per la cosa comune nel caso di "trascuranza degli altri partecipanti e dell’amministratore". Nel condominio la "trascuranza" degli altri partecipanti e dell’amministratore non è sufficiente. Il condomino non può, senza interpellare gli altri condomini e l’amministratore e, quindi, senza il loro consenso, provvedere alle spese per le cose comuni, salvo che si tratti di "spese [...]

Parti comuni- Sottotetto

Secondo i principi affermati dalla giurisprudenza, l’appartenenza del sottotetto di un edificio va determinata in base al titolo, in mancanza o nel silenzio del quale, non essendo esso compreso nel novero delle parti comuni dell’edificio essenziali per la sua esistenza o necessarie all’uso comune, la presunzione di comunione ex art. 1117 c.c. è, in ogni caso, applicabile nel caso in cui il vano, per le sue caratteristiche strutturali e funzionali, risulti oggettivamente destinato all’uso comune oppure all’esercizio di un servizio di interesse condominiale, quando tale presunzione non sia superata dalla prova della proprietà esclusiva (Cass. 11-1-2016 n. 233; Cass. 19-2-2013 [...]

Litisconsorzio

  La sentenza gravata è conformata alla costante giurisprudenza della Corte alla cui stregua sussiste litisconsorzio necessario tra tutti i condomini se colui che è stato convenuto da alcuni di essi, attori in rivendica del diritto di comproprietà su un bene comune, chiede in via riconvenzionale l’accertamento del suo diritto di proprietà esclusiva sul medesimo bene, perché l’eventuale accoglimento di questa domanda pregiudica i diritti dei condomini rimasti estranei al giudizio. (così, sent. nn. 12439/00, 15547/05). Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 20 aprile – 11 ottobre 2016, n. 20453 Presidente Mazzacane – Relatore Cosentino Svolgimento del processo I [...]