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Tutela possessoria.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 15 maggio – 1 settembre 2014, n. 18486

Il conduttore rimane detentore qualificato dell'immobile di cui continua a mantenere la disponibilità, pur dopo la scadenza del contratto, come tale è legittimato a ricorrere alla tutela possessoria, ex art. 1168, secondo comma, cod. civ.. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 15 maggio – 1 settembre 2014, n. 18486 Presidente Piccialli – Relatore Picaroni Ritenuto in fatto 1. - È impugnata la sentenza della Corte d'appello di Brescia, depositata il 14 settembre 2007, di conferma della sentenza del Tribunale di Brescia che aveva respinto la domanda proposta da T.A. nei confronti dell'INA s.p.a. (ora CONSAP s.p.a.). 1.1. - Nel [...]

Oneri condominiali.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 11 marzo – 12 agosto 2014, n. 17880

L'impianto elettrico condominiale, ai sensi dell'art. 1117, n. 3, cod.civ., in mancanza di titolo contrario, è comune a tutti i partecipanti al condominio. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 11 marzo – 12 agosto 2014, n. 17880 Presidente Triola – Relatore San Giorgio Svolgimento del processo 1. - Il sig. L.D. propose opposizione avverso il decreto ingiuntivo emesso nei suoi confronti dal giudice di pace di Palermo, relativo al mancato pagamento al Condominio di Via Principe di Belmonte n. 63 in Palermo quote per l'adeguamento dell'impianto elettrico ai sensi della legge n. 46 del 1990. Deduceva il D. di [...]

Usucapione.Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 17 aprile – 29 luglio 2014, n. 17213

Ai fini della configurabilità del riconoscimento del diritto del proprietario da parte del possessore, idoneo ad interrompere il termine utile per il verificarsi dell'usucapione, ai sensi degli artt. 1165 e 2944 c.c.., non è sufficiente un mero atto o fatto che evidenzi la consapevolezza del possessore circa la spettanza ad altri del diritto da lui esercitato come proprio, ma si richiede che il possessore, per il modo in cui questa conoscenza è rivelata o per fatti in cui essa è implicita, esprima la volontà non equivoca di attribuire il diritto reale al suo titolare, ben potendo la sua iniziativa essere [...]

Legittimazione passiva dell’amministratore.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 20 giugno – 22 settembre 2014, n. 19909

Ai sensi dell'art. 1131, secondo comma cod.civ., la legittimazione passiva dell'amministratore del condominio a resistere in giudizio, ha portata generale in quanto estesa ad ogni interesse condominiale e sussiste, pertanto, anche un ordine ad azioni di natura reale relative alle parti comuni dell'edificio, promosse contro il condominio, senza che sia necessaria la partecipazione al giudizio di tutti i condomini. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 20 giugno – 22 settembre 2014, n. 19909 Presidente Triola – Relatore Nuzzo Svolgimento del processo Il Condominio in (omissis) , con atto di citazione notificato il 21.9.95, conveniva in giudizio il Condominio di [...]

Servitù di veduta.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 5 giugno– 8 settembre 2014, n. 18890

L'attore che agisce in "confessoria servitutis", ai sensi dell'art. 1079 c.c., ha l'onere di provare l'esistenza del relativo diritto, presumendosi il fondo, preteso come servente, libero da pesi e limitazioni Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 5 giugno– 8 settembre 2014, n. 18890 Presidente Piccialli– Relatore Nuzzo Svolgimento del processo Con atto di citazione 6.5.2002 M.E. , quale proprietario della p.m.l della p.ed. 17/1 in Pt. 753/11 C.C.(gravata da diritto di usufrutto a beneficio di N.A. in F. ) conveniva in giudizio, innanzi al Tribunale di Bolzano, F.S. chiedendo: a) l'accertamento della insussistenza del diritto di venduta a carico [...]

Accertamento induttivo.Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza 23 giugno – 19 settembre 2014, n. 19755

  L’art. 2219 c.c., cui rimanda per la tenuta delle "scritture contabili di cui ai precedenti articoli" l’art. 22, comma primo, D.P.R. 600/73, stabilisce che "tutte le scritture devono essere tenute secondo le norme di un'ordinata contabilità, senza spazi in bianco, senza interlinee e senza trasporti in margine. Non vi si possono fare abrasioni e, se è necessaria qualche cancellazione, questa deve eseguirsi in modo che le parole cancellate siano leggibili". Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza 23 giugno – 19 settembre 2014, n. 19755 Presidente Piccininni – Relatore Marulli Svolgimento del processo 1. A seguito di una verifica fiscale [...]

Distanze tra edifici.Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 17 giugno – 31 luglio 2014, n. 17463

Nell'art. 872, II comma, cod. civ., si sancisce la tipicità della tutela solo per quella ripristinatoria , mentre il risarcimento del danno è demandato ai principi generali Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 17 giugno – 31 luglio 2014, n. 17463 Presidente/Relatore Bianchini Rileva in diritto I - Parte ricorrente denunzia la violazione o falsa applicazione dell'art. 2043 cod. civ. e, al contempo, la sussistenza di una motivazione contraddittoria, laddove il giudice del gravame aveva , da un lato disconosciuto la sussistenza dei presupposti per la condanna ripristinatoria - vale a dire la sussistenza di violazioni della [...]

Sottotetto.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 14 maggio – 10 settembre 2014, n. 19094

In tema di condominio, la natura del sottotetto di un edificio è, in primo luogo, determinata dai titoli e, solo in difetto di questi ultimi, può ritenersi comune, se esso risulti in concreto, per le sue caratteristiche strutturali e funzionali, oggettivamente destinato (anche solo potenzialmente) all'uso comune o all'esercizio di un servizio di interesse comune. Il sottotetto può considerarsi, invece, pertinenza dell'appartamento sito all'ultimo piano solo quando assolva alla esclusiva funzione di isolare e proteggere l'appartamento medesimo dal caldo, dal freddo e dall'umidità, tramite la creazione di una camera d'aria e non abbia dimensioni e caratteristiche strutturali tali da consentirne [...]

Risoluzione del contratto di locazione. Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 23 maggio – 22 settembre 2014, n. 19865

Risoluzione del contratto di locazione.   Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 23 maggio – 22 settembre 2014, n. 19865 Presidente Segreto – Relatore Frasca Svolgimento del processo p.1. La s.r.l. L.G.S. Italia (già incorporante la Italco s.p.a. il 9 luglio 1999) ha proposto ricorso per cassazione contro la New Team s.n.c. di Leandrin Bruno e Leandrin Andrea & C. avverso la sentenza del 5 dicembre 2007, con la quale la Corte d'Appello di Venezia, dopo aver ritenuto ammissibile l'appello proposto dall'intimata avverso l'ordinanza di convalida di sfratto del 19 gennaio 2005 pronunciata dal Tribunale di Venezia, Sezione Distaccata [...]

Lavori di manutenzione.Tribunale di Catanzaro, sez. II Civile, sentenza 20 luglio 2014

In base al disposto dell'art. 843, comma 1 c.c., "il proprietario deve permettere l'accesso e il passaggio nel suo fondo, sempre che ne venga riconosciuta la necessità, al fine di costruire e riparare un muro o altra opera propria del vicino oppure comune"; considerato, altresì, che, secondo la giurisprudenza della Suprema Corte, "per stabilire se sussista o meno, nel caso concreto, la necessità cui l'art. 843 c.c. subordina la concessione dell'accesso sul fondo altrui, occorre che il giudice di merito proceda ad una complessiva valutazione della situazione dei luoghi, al fine di accertare se la soluzione prescelta (accesso e passaggio [...]