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Immobili non divisibili.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 20 maggio– 4 luglio 2014, n. 15396

  La giurisprudenza non è sempre univoca nello stabilire la natura dell'interesse dei condividenti che può determinare individuazione dell'assegnatario del bene indiviso. Secondo alcune decisioni, nella divisione, devono essere preferibilmente seguiti dal giudice i criteri di attribuzione fissati dall'art 720 c.c. salvo deroga solo per gravi motivi che riguardano l'interesse comune dei condividenti. "In tema di divisione di cose comuni, per il caso in cui in presenza di un immobile indivisibile o non comodamente divisibile vi sia una pluralità di richieste di assegnazione, i criteri di attribuzione fissati dall'art. 720 c.c. in base ai quali l'immobile medesimo deve essere compreso [...]

Appropriazione indebita dell’amministratore.Corte di Cassazione, sez. II penale, sentenza 11 dicembre 2013 – 14 aprile 2014, n. 16209

Lla Corte ha assolto l'amministratore non in considerazione del diverso e minore importo del presunto ammanco, bensì in considerazione della mancanza di prova circa l'appropriazione di somme da parte del medesimo. Corte di Cassazione, sez. II penale, sentenza 11 dicembre 2013 – 14 aprile 2014, n. 16209 Presidente Gentile – Relatore Cervadoro Svolgimento del processo Con sentenza del 1.6.2004, il Tribunale di Palermo dichiarò C.G. responsabile del delitto di cui all'art. 646 c.p. (appropriazione indebita di circa venti milioni di lire, quale amministratrice del Condominio di (omissis) dal 1996 e, quale contabile, dal 1997 al marzo 1998), e la condannò alla [...]

Risarcimento del danno per acquisizione coattiva.TAR Campania n. 780, sez. di Salerno – Prima del 18/4/2014

L’articolo 35, commi 1 e 2, del dpr n. 327/2001 prevede la operata ritenuta del 20 % in ipotesi in cui sia corrisposta una somma a titolo di risarcimento del danno per acquisizione coattiva di un terreno ove sia stata realizzata un’opera pubblica o un’infrastruttura urbana “ all’interno delle zone omogenee di tipo A, B, C e D, come definite dagli strumenti urbanistici”; la disposizione legislativa contiene , dunque, un riferimento preciso e specifico, utilizzando le categorie tecnico-normative delle “zone territoriali omogenee” previste dall’articolo 1 del d.m. 2 aprile 1968; tale riferimento, di conseguenza, deve considerarsi tassativo, evidenziato pure che la [...]

Accertamento sintetico. Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza 1 ottobre 2013 – 6 giugno 2014, n. 12745

L'accertamento dei redditi con metodo sintetico, ai sensi dell'art. 38, quarto comma, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, non postula, in difetto di ogni previsione al riguardo della norma, che gli elementi e le circostanze di fatto in base ai quali il reddito viene determinato dall'ufficio siano in qualsiasi modo contestati al contribuente, ferma restando per quest'ultimo la possibilità di fornire, in sede di impugnazione dell'atto, la dimostrazione che il redito effettivo è diverso e inferiore rispetto a quello scaturente dalle presunzioni adottate dall'amministrazione finanziaria, sicché la sola circostanza relativa alla mancata instaurazione di una qualche forma di contraddittorio [...]

Veranda provvisoria.Consiglio di Stato Sentenza 11/04/2014 n. 1777

La veranda poggiata e non ancorata al pavimento non richiede nessun titolo abilitativo. Lo ha affermato il Consiglio di Stato con la sentenza 1777/2014.

Decoro architettonico.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 5 dicembre 2013 – 4 febbraio 2014, n. 2441

Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 5 dicembre 2013 – 4 febbraio 2014, n. 2441 Presidente Goldoni – Relatore Bianchini Svolgimento del processo R.P., proprietario di un appartamento in un fabbricato sito in Pistoia, via Ernesto Rossi nn 3, 5, 7 e 9, citò, nel settembre 1999, innanzi al locale Tribunale, A.C., più altri condomini, chiedendo che fossero tutti condannati ad eliminare diverse opere - costituite per la maggior parte dei casi, nella chiusura di logge-balconi con vetrate e, per due coppie di condomini, nella trasformazione di un resede coperto a piano terra in un vano chiuso e nella [...]

Locazione.Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 7 maggio – 3 luglio 2014, n. 15230

L'ordinanza di convalida della licenza o dello sfratto emessa in applicazione dell'art. 663 cod. proc. civ., pur essendo in linea di principio impugnabile soltanto con l'opposizione tardiva ex art. 668 cod. proc. civ. , è tuttavia soggetta al normale rimedio dell'appello se emanata nel difetto dei presupposti prescritti dalla legge, costituiti dalla presenza del locatore all'udienza fissata in citazione e dalla mancanza di eccezioni o difese del conduttore ovvero dalla sua assenza, e, quindi, al di fuori dello schema processuale ad essa relativo, essendo, in tal caso, equiparabile, nella sostanza, ad una sentenza anche ai fini dell'impugnazione" (Cass. n. 1222/2006). [...]

Legittimazione ad agire dell’amministratore.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 28 marzo – 30 giugno 2014, n. 14797

In tema di condominio, le azioni reali da esperirsi contro i singoli condomini o contro terzi e dirette ad ottenere statuizioni relative alla titolarità, al contenuto o alla tutela dei diritti reali dei condomini su cose o parti dell'edificio condominiale che esulino dal novero degli atti meramente conservativi (al cui compimento l'amministratore è autonomamente legittimato ex art. 1130 n. 4 cod. civ.) possono essere esperite dall'amministratore solo previa autorizzazione dell'assemblea, ex art.1131 comma primo cod. civ., adottata con la maggioranza qualificata di cui all'art. 1136 stesso codice. Ove si tratti, invece, di azioni a tutela dei diritti esclusivi dei singoli [...]

Godimento del bene. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 28 marzo – 24 giugno 2014, n. 14316

La privazione di un proprio bene comporta un danno in re ipsa di per sé suscettibile di valutazione quanto meno equitativa, poiché il godimento del bene stesso comporta vantaggi dei quali può essere quantificato l'equivalente monetario. La circostanza della permanenza degli effetti del danno non esclude che la prescrizione del diritto al risarcimento decorra dal momento della condotta che ha dato luogo al pregiudizio, salvo il caso di ulteriori lesioni nuove e autonome. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 28 marzo – 24 giugno 2014, n. 14316 Presidente Triola – Relatore Bucciante Svolgimento del processo Con sentenza del 26 [...]

Diritto d’uso delle cose comuni.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 30 aprile – 30 giugno 2014, n. 14822

Il consolidato orientamento di legittimità secondo cui le norme relative ai rapporti di vicinato, tra cui quella dell'art.889 cod. civ., trovano applicazione rispetto alle singole unità immobiliari soltanto in quanto compatibili con la concreta struttura dell'edificio e con la particolare natura dei diritti e delle facoltà dei singoli proprietari; pertanto, qualora esse siano invocate in un giudizio tra condomini, il giudice di merito è tenuto ad accertare se la loro rigorosa osservanza non sia nel caso irragionevole, considerando che la coesistenza di più appartamenti in un unico edificio implica di per sé il contemperamento dei vari interessi al fine dell'ordinato [...]