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Contratto di mandato.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 19 novembre 2013 – 10 marzo 2014, n. 5529

In tema di risoluzione consensuale del contratto, il mutuo dissenso, realizzando per concorde volontà delle parti la ritrattazione bilaterale del negozio, dà vita a un nuovo contratto, di natura solutoria e liberatoria, con contenuto eguale e contrario a quello del contratto originario; pertanto, dopo lo scioglimento, le parti non possono invocare posizioni soggettive relative al contratto risolto giacché ogni pretesa od eccezione può essere fondata esclusivamente sul contratto solutorio e non su quello estinto (in tema di risoluzione, cfr Cass. 30 agosto 2005 n. 17503). In altri termini, lo scioglimento del contratto a seguito dell'esercizio legittimo della relativa facoltà dei [...]

Servizio di portierato.Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza 9 gennaio – 6 marzo 2014, n. 5297

Il perfezionamento del rapporto di lavoro può ben avvenire per fatti concludenti anche nei confronti di un soggetto giuridico non personificato, qual è il condominio. (cfr, Sez. L, Sentenza n. 11638 del 04/12/1990, secondo la quale nel rapporto di portierato, in cui la subordinazione deve essere ravvisata nell'assoggettamento del lavoratore al potere direttivo del datore di lavoro, esercitato anche mediante il controllo dei singoli condomini, la somministrazione dell'alloggio ubicato nell'edificio condominiale, ove non risulti giustificata da un diverso titolo, deve presumersi effettuata, in favore del lavoratore che vi dimora, al fine di svolgervi il servizio di portierato, che implica l'attività [...]

Sicurezza.Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 20 febbraio – 6 marzo 2014, n. 10938

L’ esistenza del parametro della prevedibilità va accertata con criteri ex ante e si fonda sul principio che non possa essere addebitato all'agente di non aver previsto un evento che, in base alle conoscenze che aveva o che avrebbe dovuto avere, non poteva prevedere. Tale presupposto non può concettualmente ipotizzarsi rispetto ad una vicenda del tipo di che trattasi, vertendosi in un'ipotesi di evento dannoso connesso allo svolgimento di una attività del lavoratore, accertata come colposa, dove il tema pertinente, ai fini dell'individuazione delle corresponsabilità, è quello della adeguata formazione e del successivo controllo, tema che vede protagonista il datore [...]

Locazione.Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 17 dicembre 2013 – 20 febbraio 2014, n. 4075

Nel vigore della legge 9 dicembre 1998 n. 431, l'ammissibilità della stipulazione di un contratto di locazione ad uso transitorio di durata inferiore a quella minima stabilita in via ordinaria non è incondizionata ma deve essere in linea con il disposto dell'art. 5 della legge stessa, il quale demanda alla normazione secondaria di cui al comma 2 dell'art. 4 della stessa legge la definizione delle condizioni e delle modalità necessarie per la conclusione di validi ed efficaci contratti locativi di natura transitoria. Non sono quindi le parti a decidere se e quando poter ricorrere alla tipologia del contratto transitorio ma [...]

Locazione.Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 20 settembre 2013 – 20 febbraio 2014, n. 4064

Il conduttore ha diritto al rimborso delle spese per le riparazioni eccedenti la normale manutenzione se, avendo il carattere dell'urgenza, il conduttore ha avvisato il locatore e nell'inerzia di questi, ha provveduto direttamente ai lavori (ex multis Cass. 10742 del 2002, 4583 del 2008, 16136 del 2010). Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 20 settembre 2013 – 20 febbraio 2014, n. 4064 Presidente Petti – Relatore Chiarini Svolgimento del processo Con citazione del 18 settembre 2001 l'impresa Albergo - Ristorante al Castello, in (…), di D.C.C. , conduttrice dei locali a piano terra di T.R. , premesso che nel [...]

Locazione.Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 22 novembre 2013 – 11 marzo 2014, n. 5596

Il riconoscimento del diritto di prelazione non è normativamente previsto, in favore del conduttore in assoluto, in quanto conduttore, ma solo nella limitata ipotesi in cui il locatore gli abbia intimato disdetta per la prima scadenza, comunicandogli di voler cedere la proprietà a terzi. Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 22 novembre 2013 – 11 marzo 2014, n. 5596 Presidente Berruti – Relatore Carleo Svolgimento del processo Con ricorso ex art.447 bis cpc depositato il 4.5.2004 C.S. esponeva di condurre in locazione ad uso abitativo un'unità immobiliare sita in (omissis); che tale immobile, già di proprietà della CA.RA. srl [...]

Espropriazione.Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza 17 gennaio – 28 febbraio 2014, n. 4813

A norma dell'art. 1 del d.lgs. 12 aprile 1948 n. 1010 (disposizione che era ri­chiamata nella delega), il Ministro dei lavori pubblici è autorizzato a provvedere, a sua cura e spese, ai lavori di carattere urgente e inderogabile dipendenti da necessità di pubblico interesse, determinate da eventi calamitosi, quali scosse telluriche, eruzioni vulcaniche, alluvioni, frane, nubifragi, mareggiate, valanghe e altre calamità naturali; e che in particolare tali lavori possono riguar­dare (lett. a) puntellamenti, demolizioni, sgombri e altri lavori a tutela della pubblica incolumità. E così è esatto che il potere di ordinanza spettante al Sindaco per l'ema­nazione dei provvedimenti contingibili [...]

Elusione fiscale.Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 8 gennaio – 11 marzo 2014, n. 11538

Le condotte elusive ai fini fiscali che siano strettamente riconducibili alle ipotesi di elusione espressamente previste dalla legge, ovverossia quelle di cui agli artt. 37, comma terzo, e 37 bis del d. P.R. n. 600 del 1973, hanno rilevanza penale. (v., in termini: Sez. 2, n. 7739 del 22/11/2011 - dep. 28/02/2012, P.M. in proc. Gabbana e altri, Rv. 252019; Sez. 3, n. 19100 del 06/03/2013 - dep. 03/05/2013, Pm in proc. Bova, Rv. 254992; Sez. 3, n. 26723 del 18/03/2011 - dep. 07/07/2011, Ledda, Rv. 250958). Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 8 gennaio - 11 marzo 2014, [...]

Distanze tra edifici.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 10 dicembre 2013 – 18 febbraio 2014, n. 3803

In tema di distanze tra edifici, come già evidenziato (sent. n. 12424 del 2010), ove le costruzioni non siano incluse nel medesimo piano particolareggiato o nella stessa lottizzazione, la disciplina sulle relative distanze non è recata dall'ultimo comma dell'art. 9 del d.m. 2 aprile 1968, n. 1444, che consente ai Comuni di prescrivere distanze inferiori a quelle previste dalla normativa statale, bensì dal primo comma dello stesso art. 9, quale disposizione di immediata ed inderogabile efficacia precettiva. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 10 dicembre 2013 – 18 febbraio 2014, n. 3803 Presidente Triola – Relatore Scalisi Svolgimento del [...]

Assegnazione alloggio.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 9 gennaio – 21 febbraio 2014, n. 4208

L'efficacia probatoria privilegiata dell'atto pubblico concerne la provenienza del documento dal pubblico ufficiale ed i fatti che lo stesso pubblico ufficiale attesta essere avvenuti in sua presenza o esser stati da lui personalmente compiuti; la fede privilegiata, viceversa, non si estende all'intrinseca veridicità ed esattezza delle dichiarazioni che le parti hanno reso e di cui l'atto pubblico fornisce testuale riscontro; cosicché l'inesattezza o la non corrispondenza al vero delle medesime dichiarazioni può esser dimostrata con ogni mezzo di prova, pur di natura presuntiva. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 9 gennaio - 21 febbraio 2014, n. 4208 Presidente Piccialli [...]