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Sicurezza lavoro. Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 3 ottobre – 6 novembre 2013, n. 44747

Come è stato osservato (sez. 3 4.11.2008 n.1825 Rv. 242345) con specifico riguardo al dPR 626/94 all'epoca vigente, nella materia della sicurezza del lavoro e della prevenzione infortuni esiste una specifica norma di legge che costituisce il committente come corresponsabile con l'appaltatore per le violazioni delle misure prevenzionali e protettive. Infatti, il D.Lgs. 19 settembre 1994, n. 626, art. 7, nel caso di affidamento di lavori ad imprese appaltatrici: a) affida al datore di lavoro committente il compito di verificare l'idoneità tecnica dell'impresa appaltatrice e di informarla sui rischi specifici in materia di sicurezza e igiene del lavoro e sulle [...]

Sicurezza lavoro. Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 12 giugno – 7 novembre 2013, n. 44977

La normativa concernente il tema della sicurezza del lavoro, nel caso di specie nell'ambito di attività lavorative svolte in un cantiere edile, individua diverse posizioni di garanzia, la principale delle quali certamente riguarda il datore di lavoro, che organizza e gestisce l'esecuzione dell'opera, ma che coinvolgono, oltre al committente, diverse figure professionali, tra le quali vi sono il responsabile dei lavori ed il coordinatore per l'esecuzione dei lavori.Quanto al responsabile dei lavori, ad esso compete di svolgere tutti i compiti propri del datore di lavoro in materia di sicurezza, tra cui quello di verificare l'adempimento, da parte del coordinatore per [...]

Redditometro. Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza 10 luglio – 21 ottobre 2013, n. 23740

L’indicazione di una somma complessiva, senza specificazione dell’entità e di altri elementi identificativi dell’unica o delle plurime spese asseritamente sostenute per incrementi patrimoniali, viola il citato art. 38, quarto comma, del TUIR - il quale richiede l’esistenza di "elementi di fatto certi" da porre a base dell’accertamento sintetico -, in quanto rende impossibile, o eccessivamente difficoltoso, l’esercizio del diritto del contribuente di fornire la prova richiesta dal sesto comma del citato art. 38 del TU IR al fine di sottrarre dette spese dal computo del reddito complessivo accertabile in via sintetica. Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza 10 luglio - [...]

Reati paesaggistici.Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 1 ottobre – 13 novembre 2013, n. 45598

Le opere realizzate non possono essere valutate autonomamente e separatamente quali pertinenze nel contesto dell'intervento complessivo di trasformazione. La responsabilità degli imputati non deriva dal semplice mancato pagamento degli oneri, ma dalla radicale difformità delle opere eseguite rispetto alle d.i.a. inoltrate.I giudici di primo e secondo grado hanno fatto corretta applicazione dell'art. 10, comma 1, lettera c) del d.P.R. n. 380 del 2001, il quale prevede che sono subordinati a permesso di costruire gli interventi di ristrutturazione edilizia che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comportino aumento di unità immobiliari, modifiche [...]

Reati merittimi.Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 2 ottobre – 5 novembre 2013, n. 44644

L'arbitraria occupazione del demanio marittimo trova la sua sanzione diretta nella previsione dell'art. 1161 Codice della Navigazione, mentre l'art. 54 del Codice disciplina il procedimento di autotutela conseguente alla violazione.Pertanto, anche a seguito della eliminazione, nell'art. 1161, primo comma, del Codice della Navigazione, del riferimento all'art. 55 stesso Codice, la realizzazione di nuove opere entro la fascia di rispetto del demanio marittimo senza l'autorizzazione del capo del compartimento è previsto dalla legge come reato ai sensi della disposizione citata. Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 2 ottobre - 5 novembre 2013, n. 44644Presidente Mannino – Relatore Lombardi Ritenuto in [...]

Reati edilizi. Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 10 – 29 ottobre 2013, n. 44202

Alla luce di consolidata giurisprudenza, concorde nel ritenere non sufficiente di per sé la qualità di proprietario del bene su cui viene eseguita l'opera abusiva per assumere la responsabilità del relativo reato edilizio, non si può non osservare che, se è indubbiamente significativo essere proprietario, occorre d'altronde riconoscere che la sussistenza dell'interesse all'opera abusiva è insita nella qualità di proprietario, per cui a ben guardare tale dato non aggiunge alcunché a quella che, se discende esclusivamente dalla qualità di proprietario, si converte in una responsabilità oggettiva o comunque in una responsabilità omissiva per difetto di vigilanza.   Corte di Cassazione, [...]

Lesione dell’onore. Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza 26 settembre – 8 novembre 2013, n. 45150

Come da tempo affermato dalla giurisprudenza di legittimità assolutamente dominante, perché il giudice possa applicare l’esimente della c.d. ritorsione di cui al comma 1 dell’art. 599 c.p. è sufficiente che sussistano più ingiurie reciprocamente pronunziate, basta cioè che egli possa valutare come offesa il fatto reciproco. Non è necessaria alcuna proporzione, né assume rilevanza l’aspetto cronologico, oltre tutto perché può essere dichiarato non punibile uno o entrambi degli offensori, cioè non soltanto colui che ha pronunziato l’ingiuria seconda in ordine cronologico, ma anche colui che per primo ha ingiuriato, poiché deve ravvisarsi nella esimente in questione un caso eccezionale di [...]

Omessoversamento IVA. Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 9 ottobre – 4 novembre 2013, n. 44445

La confisca per equivalente, operante, oltre che in caso di condanna, anche, in virtù del testuale contenuto della norma, in ipotesi di sentenza di applicazione della pena ex art. 444 c.p.p., va applicata, tanto più in quanto, obbligatoria, pur laddove la stessa non abbia costituito oggetto dell'accordo delle parti (cfr. Sez. 2, n. 20046 del 04/02/2011), conclusione, questa, ulteriormente discendente dal fatto che la sentenza di patteggiamento è sentenza vincolata relativamente al solo profilo del trattamento sanzionatorio e non anche a quello relativo alla confisca, per il quale la discrezionalità del giudice (discrezionalità vincolata quanto alla confisca obbligatoria) si applica [...]

Evasione fiscale. Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 19 luglio – 5 novembre 2013, n. 44665

Il dolo nel reato di emissione di fatture per operazioni inesistenti (cfr. Sez. 3, Sentenza n. 17525 del 17/03/2010 Ud. dep. 07/05/2010 Rv. 246991), è costituito dal "fine di consentire a terzi l'evasione delle imposte sui redditi o sul valore aggiunto", comprensivo del fine di conseguire un indebito rimborso o il riconoscimento di un inesistente credito d'imposta e del fine di consentirli a terzi. Tale fine può anche non essere esclusivo nel senso che il reato non è escluso se commesso anche con lo scopo di trarre un profitto personale.In altre parole, altre finalità possono concorrere con quella fiscale, ma [...]

Edilizia privata.Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 9 luglio – 31 ottobre 2013, n. 5253

Costituisce indiscutibile principio logico giuridico che le disposizioni delle norme regolamentari in materia urbanistica debbono essere interpretate nel senso più logico, evitando interpretazioni atte a snaturare l’interesse pubblico che sottendono.Una diversa interpretazione della citata disposizione porterebbe inevitabilmente, in caso di costruzioni da realizzare in terreni scoscesi e distanti dal piano stradale, a conseguenze inaccettabili sul piano dell’ordinato sviluppo delle zone urbane perché depositi definiti “interrati”, come quello per il quale è stata richiesta la impugnata concessione edilizia, verrebbero a sporgere anche per rilevante altezza da terra, con elusione delle disposizioni che ne regolano la realizzazione.Va ribadito, quindi, che la concessione [...]