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Distanze.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 3 luglio – 8 ottobre 2013, n. 22888

Secondo giurisprudenza costante, negli impianti di riscaldamento, la caldaia, il bruciatore ed il deposito di carburante non sono soggetti al disposto dell'art. 889 c.c., prevista per la distanza dei tubi di adduzione di gas alla caldaia (Cass. n. 5492/78; n. 432/85); in particolare, il bruciatore é esente dalla presunzione assoluta di pericolosità e dall'obbligo di osservanza della distanza in tema di "flusso costante di sostanza liquida o gassosa" (Cass. n. 7152/1995; n. 145/93). Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 3 luglio – 8 ottobre 2013, n. 22888Presidente Goldoni – Relatore Nuzzo Svolgimento del processo Con atto di citazione notificato [...]

Dichiarazione fraudolenta.Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 24 aprile – 9 ottobre 2013, n. 41694

Sono indeducibili i costi comunque “riconducibili” (d.l. n. 16/2012) alla condotta criminosa. Non concorrono alla formazione del reddito oggetto di rettifica i componenti positivi direttamente afferenti a spese o altri componenti negativi relativi a beni o servizi non effettivamente scambiati o prestati, entro i limiti dell'ammontare non ammesso in deduzione, norma che non ha alcun riflesso sulle disposizioni penali relative all'incriminazione di condotte fraudolente messe in atto con l’uso di dichiarazioni, ai fini delle imposte, di elementi passivi fittizi, avvalendosi di documenti per operazioni inesistenti. Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 24 aprile - 9 ottobre 2013, n. 41694Presidente [...]

Risarcimento danni.Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 17 settembre – 22 ottobre 2013, n. 23915

Nell'ipotesi di appalto che non implichi il totale trasferimento all'appaltatore del potere di fatto sull'immobile nel quale deve essere eseguita l'opera appaltata, non viene meno, per il committente, il dovere di custodia e di vigilanza (Cass., 18 luglio 2011, n. 15734).Per giurisprudenza consolidata, in tema di illecito aquiliano, perché rilevi il nesso di causalità tra un antecedente e l'evento lesivo, deve ricorrere la duplice condizione che si tratti di un antecedente necessario dell'evento e che l'antecedente medesimo non sia poi neutralizzato, sul piano eziologico, dalla sopravvenienza di un fatto di per sé idoneo a determinare l'evento stesso. Nella specie, l'iniziativa [...]

Sicurezza lavoro.Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 25 giugno – 16 ottobre 2013, n. 42501

Il consolidato orientamento giurisprudenziale, secondo cui "In materia di infortuni sul lavoro, il coordinatore per l'esecuzione dei lavori ex art. 5 D.Lgs. n. 494 del 1996, oltre ad assicurare il collegamento fra impresa appaltatrice e committente al fine di realizzare la migliore organizzazione, ha il compito di vigilare sulla corretta osservanza delle prescrizioni del piano di sicurezza da parte delle stesse e sulla scrupolosa applicazione delle procedure a garanzia dell'incolumità dei lavoratori nonché di adeguare il piano di sicurezza in relazione alla evoluzione dei lavori, con conseguente obbligo di sospendere, in caso di pericolo grave e imminente, le singole lavorazioni". [...]

Legge 220/2012

Tavola sinottica delle modifiche introdotte dalla L. 11 dicembre 2012, n.220

Confisca penale.Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 17 settembre – 7 ottobre 2013, n. 22814

La prevalenza delle esigenze pubblicistiche penali sulle ragioni del creditore del soggetto colpito dalle misure di sicurezza patrimoniali, anche se il primo sia assistito da garanzia reale sul bene, costituisce principio generale dell'ordinamento; con la conseguenza che, in tema di confisca prevista dall'art. 12-sexies del d.l. 8 giugno 1992, n. 306, convertito, con modificazioni, dalla L. 7 agosto 1992, n. 356 (e successive modifiche), il diritto del creditore, quand'anche assistito da garanzia reale sul bene confiscato iscritta in tempo anteriore ed eccettuato il solo caso in cui il trasferimento del bene pignorato sia intervenuto prima della confisca penale, non può [...]

Compravendita.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 25 settembre – 24 ottobre 2013, n. 24132

La falsa rappresentazione della realtà circa la natura (agricola o edificatoria) di un terreno, ricadendo direttamente su di una qualità dell'oggetto, integra l'ipotesi normativa dell'errore di fatto e non di diritto, poiché la inesatta conoscenza della norma che ne preveda la destinazione urbanistica si risolve in una (altrettanto) inesatta conoscenza della circostanza della edificabilità o inedificabilità del suolo, di una circostanza, cioè, inerente ai caratteri reali del bene, differenziandosi un terreno non fabbricabile da un altro utilizzabile a scopi edilizi essenzialmente sotto il profilo dei relativi, possibili impieghi, così che le parti di una compravendita si determinano alla stipula del [...]

Sottotetto.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 4 giugno – 24 ottobre 2013, n. 24125

    La legge regionale che disciplina il recupero dei sottotetti non può autorizzare il singolo condomino a trasformare il sottotetto da deposito in abitazione, specie se il regolamento contrattuale di condominio vieta il cambio di destinazione degli immobili. Nella fattispecie, infatti la disposizione regolamentare è volta a vietare a ciascun condomino di eseguire nella sua proprietà esclusiva mutamenti della naturale destinazione dei locali, fatta salva una specifica autorizzazione assunta con il voto favorevole dei 2/3 dei componenti il Condominio.È noto, infatti, che le norme contenute nei regolamenti condominiali posti in essere per contratto possono imporre limitazioni al godimento ed [...]

Appalti.Corte di Giustizia UE, Quinta Sezione, sentenza 10 ottobre 2013, causa C-94/12

Gli articoli 47, paragrafo 2, e 48, paragrafo 3, della direttiva 2004/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi, letti in combinato disposto con l’articolo 44, paragrafo 2, della medesima direttiva, devono essere interpretati nel senso che ostano ad una disposizione nazionale come quella in discussione nel procedimento principale, la quale vieta, in via generale, agli operatori economici che partecipano ad una procedura di aggiudicazione di un appalto pubblico di lavori di avvalersi, per una stessa categoria di qualificazione, delle [...]

Accertamento.Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza 26 aprile – 4 ottobre 2013, n. 22702

Gli elementi (operazioni finanziarie, flussi finanziari, giacenze iniziali effettive) ritenuti dall'Agenzia sintomatici della presenza di attività contrastanti con quelle dichiarate, costituivano incongruenze talmente gravi da inficiare le scritture contabili; la difformità riscontrata raggiungeva livelli di abnormità ed irragionevolezza tali da privare la documentazione contabile di ogni attendibilità.   Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza 26 aprile – 4 ottobre 2013, n. 22702Presidente Virgilio – Relatore Cigna Svolgimento del processo In seguito a pvc della Guardia di Finanza di San Benedetto del Tronto la locale Agenzia delle Entrate procedeva ad avviso di accertamento, con il quale elevava il reddito di impresa [...]