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Sicurezza lavoro.Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 25 giugno – 16 ottobre 2013, n. 42501

In tema di prevenzione infortuni sul lavoro concernenti scavi di pozzi o trincee (art. 13 D.P.R. n. 164 del 1956), l'obbligo di provvedere all'applicazione di armature di sostegno delle pareti, quando la consistenza del terreno non dia sufficienti garanzia di stabilità, sussiste a partire dal momento in cui lo scavo raggiunge la profondità di metri uno e cinquanta e deve essere adempiuto prima di procedere oltre nell'escavazione, occorrendo, inoltre, man mano che si procede nello scavo, provvedere al contemporaneo armamento..” Invero le norme di prevenzione degli infortuni sul lavoro, costituiscono codificazione di regole di diligenza frutto di comune esperienza. Esse [...]

Mediazione.Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 20 settembre – 24 ottobre 2013, n. 24118

È insegnamento risalente e ricevuto, nella giurisprudenza di legittimità e nella dottrina unanime, che due parti possono dirsi "messe in contatto" dall'intervento del mediatore quando, senza l'opera di quest'ultimo, l'affare non si sarebbe concluso.L'attività del mediatore, dunque, deve essere "causa determinante" della conclusione dell'affare: se fosse mancata la prima, non vi sarebbe stata la seconda.È noto tuttavia che il concetto giuridico di causalità non coincide con quello naturalistico, e che la sua funzione è in primo luogo quella di delimitare l'ambito delle fattispecie giuridicamente rilevanti (funzione "strutturale", secondo la definizione della recente sentenza pronunciata da Sez. 3, 17.9.2013 n. 21255).Pertanto [...]

Mediazione delegata. Tribunale di Milano, sez. IX Civile, ordinanza 29 ottobre 2013

Per effetto della mediazione ex officio, l’esperimento del procedimento di mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale: nel caso in esame, dunque, l’onere della instaurazione della procedura mediativa grava sull’appellante. Anche per le mediazioni attivate su disposizione del giudice, è vincolante la previsione di cui al novellato art. 4 comma III d.lgs. 28/2010: la domanda di mediazione, pertanto, va presentata mediante deposito di un’istanza presso un organismo nel luogo del giudice territorialmente competente per la controversia. Ovviamente, trattandosi di norme legate alla mera competenza territoriale, è chiaro che le parti – se tutte d’accordo – possono porvi deroga rivolgendosi, [...]

Edilizia privata. Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 12 luglio – 30 settembre 2013, n. 4827

Gli obblighi discendenti in capo all’alienante del terreno non sono idonei a fondare alcuna relazione qualificata con il medesimo. L’esposizione dello stesso alle possibili impugnative contrattuali dell’acquirente non gli consentono certamente di chiedere in luogo di questi i necessari titoli edilizi, trattandosi di un’ingerenza nella proprietà altrui non consentita da alcuna norma di legge, e tanto meno di reagire davanti all’autorità giurisdizionale contro i relativi dinieghi, pena altrimenti la violazione del divieto di sostituzione processuale sancito con carattere di generalità dall’art. 81 cod. proc. civ. Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 12 luglio – 30 settembre 2013, n. 4827Presidente Pajno [...]

Edilizia privata. Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 12 luglio – 21 ottobre 2013, n. 5088

La giurisprudenza di questo Consiglio, cui la Sezione aderisce, è costante nel ritenere che «l’ordine di demolizione, come tutti i provvedimenti sanzionatori in materia edilizia, è atto vincolato e, quindi, non richiede una specifica valutazione delle ragioni di interesse pubblico, né una comparazione di quest’ultimo con gli interessi privati coinvolti e sacrificati, né una motivazione sulla sussistenza di un interesse pubblico concreto ed attuale alla demolizione. Non può ammettersi alcun affidamento tutelabile alla conservazione di una situazione di fatto abusiva che il tempo non può avere legittimato, né l’interessato può dolersi del fatto che l’amministrazione non abbia emanato in data [...]

Edilizia privata.Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 23 aprile – 14 ottobre 2013, n. 4997

Come costantemente affermato dalla giurisprudenza anche della Sezione, perché un’opera possa rientrare nel regime delle pertinenze in senso edilizio deve assumere un rilievo oggettivamente marginale, tale da comportare una pressoché irrilevante alterazione dello stato dei luoghi.I beni che hanno civilisticamente natura pertinenziale, invero, non sono necessariamente tali ai fini dell'applicazione delle regole proprie dell'attività edilizia.In altri termini, la nozione di pertinenza in ambito edilizio ha un significato più circoscritto, e si fonda non solo sulla mancanza di autonoma utilizzazione e di autonomo valore del manufatto, ma anche sulle ridotte dimensioni dello stesso, tali da non alterare in modo significativo l'assetto [...]

Diritti reali.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 16 luglio – 11 ottobre 2013, n. 23160

L'esenzione dall’imposizione del passaggio (peraltro non assoluta) di case, cortili, giardini ed aie prevista dall'ultimo comma dell'art. 1051 c.c., non è estensibile oltre i casi espressamente previsti. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 16 luglio - 11 ottobre 2013, n. 23160Presidente Triola – Relatore Piccialli Svolgimento del processo Con atto notificato il 6.7.1996 Lu..Gu. , M.M.P. , R..F. , I..L. , Fr.Gi. , S..P. , M.L..S. e S.R. , proprietari degli immobili siti nel fabbricato condominiale c.d. (omissis) , citarono al giudizio del locale tribunale G..G. , proprietario di un fondo confinante, nonché A..B. , titolare di un'impresa edile, [...]

Pubblicità.Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 27 novembre 2012 – 19 settembre 2013, n. 4675

La Corte ha affermato la conformità a Costituzione della riserva allo Stato del diritto di esercitare la pubblicità sui beni demaniali e patrimoniali affidati all'Amministrazione delle ferrovie anche quando la pubblicità stessa sia visibile o percettibile da aree o strade comunali, provinciali e statali nonché sui veicoli di proprietà privata circolanti sulle linee.Ciò nella considerazione che la ratio della disposizione oggetto di vaglio costituzionale, e di tutte le altre disposizioni correlate, risiede nella necessità di garantire il massimo di sicurezza alla circolazione su strada, ordinaria o ferrata.Quanto alle competenze comunali, la sentenza della Corte, pur ravvisando le possibili interferenze della [...]

Proprietà di beni immobili.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 24 settembre – 25 ottobre 2013, n. 24167

La prova della proprietà dei beni immobili non può essere fornita con la produzione dei certificati catastali, i quali sono solo elementi sussidiari in materia di regolamento di confini (Cass. 11-11-1997 n. 11115; Cass. 4-3-2011 n. 5257)  Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 24 settembre – 25 ottobre 2013, n. 24167Presidente Goldoni – Relatore Mazzacane Svolgimento del processo Con atto di citazione notificato il 27-1-2001 P.R. esponeva:- a seguito del fallimento della s.r.l. VI.PA. il Tribunale di Trani aveva provveduto alla vendita all'asta degli immobili di pertinenza della fallita suddivisi in due lotti;- il primo di detti lotti, costituito [...]

Immissioni.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 19 giugno – 24 ottobre 2013, n. 24127

Risponde a regola comune dei giudizi in tema di immissioni che essi si riferiscono ai fenomeni di disturbo (da rumore, odore, etc.) cagionati secondo una certa tipologia mutevole nel tempo in relazione a molteplicità di fattori (frequenza d'uso della fonte, sua manutenzione, intensità volumetrica, additivi di ogni tipo, modifica del rumore di fondo, etc.).E’ quindi normale ritenere che, a distanza di alcuni vi sia un aggravio delle immissioni denunciate.Ne discende che si può proporre nuovo giudizio fondato su nuova causa petendi e non identico al precedente. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 19 giugno - 24 ottobre 2013, n. [...]