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Reati edilizi.Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 21 marzo – 24 settembre 2013, n. 39415

Per quanto rileva ai fini penali, il meccanismo del silenzio-assenso non comporta alcuna deroga al potere-dovere della pubblica amministrazione di curare gli interessi pubblici nel rispetto dei principi fondamentali sanciti dall'art. 97 della Costituzione, sicché l'amministrazione deve essere posta nella condizione di verificare la sussistenza di tutti i presupposti legali per il rilascio dell'autorizzazione.Anche autorevoli orientamenti dottrinari ritengono che solo se l'istanza è pienamente conforme alla legge si possono produrre, per silenzio, gli effetti legali tipici del provvedimento amministrativo espresso, mentre l'assenza dei presupposti validi al fine di un corretto esercizio espresso del potere amministrativo comporta l'impossibilità della formazione di [...]

Locazione.Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 18 giugno – 17 settembre 2013, n. 21156

L'aver pagato in ritardo e parzialmente il canone di locazione per lungo tempo, è prova del mancato adempimento per lungo tempo dell'obbligazione primaria del conduttore, che è quella di pagare regolarmente il canone nella misura pattuita.La circostanza che il locatore abbia tollerato nel tempo tale inadempienza non prova che sia intervenuto un accordo fra le parti sulla possibilità di pagare il canone in ritardo ed in misura ridotta.L’avvenuto pagamento dei canoni dovuti, dopo la notifica dell'atto di intimazione per morosità non incide sulla valutazione della gravità dell'inadempimento che deve effettuarsi rispetto al momento in cui il locatore è costretto ad [...]

Servitù di passaggio.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 20 giugno – 23 settembre 2013, n. 21744

Secondo il costante indirizzo della Corte in materia di servitù di passaggio, nel caso in cui il proprietario del fondo servente intenda esercitare la facoltà, prevista dall'art. 841 c.c., di chiudere il fondo per preservarlo dall'ingerenza di terzi, spetta al giudice di merito stabilire in concreto quali misure risultino più idonee a contemperare i due diritti, avendo riguardo al contenuto specifico della servitù, alle precedenti modalità d'esercizio e alla configurazione dei luoghi (v. Cass. nn. 15971/01, 9631/99, 1212/99, 5808/98, 2267/97 e 8536/95).  Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 20 giugno - 23 settembre 2013, n. 21744Presidente Triola – Relatore [...]

Reati edilizi.Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 10 aprile – 20 settembre 2013, n. 38883

  Le indicazioni grafiche contenute nelle planimetrie di uno strumento urbanistico generale “hanno carattere precettivo e rappresentano un modo di per sé valido ed efficace di imporre vincoli e destinazioni di zona in sede di programmazione urbanistica di zona; esse, pertanto, vanno lette alla luce delle norme contenute nello stesso strumento, con la conseguenza che un problema di prevalenza di tali norme rispetto alle predette indicazioni grafiche può porsi solo in presenza di un contrasto insanabile” (Cons. Stato, Sez. IV, 5.6 1998, n. 917).     Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 10 aprile - 20 settembre 2013, n. [...]

Delibera assembleare.Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, sentenza 16 luglio – 20 settembre 2013, n. 21650

Deve escludersi che una deliberazione assembleare del condominio, avente carattere generale e con una propria specifica finalità amministrativo-contabile, come quella di approvazione del bilancio preventivo relativamente ad un dato esercizio annuale, possa desumersi, per implicito, dalla successiva deliberazione dell'assemblea di differimento dell'approvazione del bilancio consuntivo dello stesso esercizio. Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, sentenza 16 luglio - 20 settembre 2013, n. 21650Presidente Goldoni – Relatore Giusti Fatto e diritto Ritenuto che il Giudice di pace di Larino, con sentenza n. 42 dell'11 maggio 2011, ha rigettato l'opposizione proposta da G.A. avverso il decreto con il quale, su [...]

Uso delle parti comuni.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 27 giugno – 18 settembre 2013, n. 21395

In tema di utilizzazione del muro perimetrale dell'edificio condominiale da parte del singolo condomino, costituiscono uso indebito della cosa comune, alla stregua dei criteri indicati negli artt. 1102 e 1122 c.c., le aperture praticate dal condomino nel detto muro per mettere in collegamento locali di sua esclusiva proprietà, esistenti nell'edificio condominiale, con altro immobile estraneo al condominio, in quanto tali aperture alterano la destinazione del muro, incidendo sulla sua funzione di recinzione e possono dar luogo all'acquisto di una servitù (di passaggio) a carico della proprietà condominiale (cfr., fra le tante, Cass. 6/2/2009 n. 3035; Cass. 19/4/2006, n. 9036; Cass. 18/2/1998 [...]

Preliminare di vendita.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 20 giugno – 19 settembre 2013, n. 21438

Ai sensi dell'art. 1223 c.c. il risarcimento del danno per inadempimento - nella duplice forma del danno emergente e del lucro cessante - dev'essere una "conseguenza immediata e diretta" della condotta del debitore. Si è ritenuto invero che l'art. 1223 c.c. costituisca la norma chiave della responsabilità giuridica, statuendo il principio cardine della risarcibilità dei danni che costituiscono conseguenza immediata e diretta del comportamento illecito del debitore ovvero del contraente inadempiente (v. Cass. n. 11629 del 15/10/1999).Va tenuto presente al riguardo che, "il principio della "compensalo lucri cum damno" - in virtù del quale la determinazione del danno risarcibile deve [...]

Eliminazione barriere architettoniche.Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 26 giugno – 18 settembre 2013, n. 38360

Le opere funzionali all'eliminazione delle barriere architettoniche sono solo quelle tecnicamente necessarie a garantire l'accessibilità, l'adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e non quelle dirette alla migliore fruibilità dell'edificio e alla maggior comodità dei residenti (T.A.R. Campania, Salerno, sez. 2, 19 aprile 2013, n. 952; T.A.R. Abruzzo, Pescara, sez. 1, 24 febbraio 2012, n. 87; T.A.R. Abruzzo, L'Aquila, sez. 1, 8 novembre 2011, n. 526).Tali opere rientrano nell'attività edilizia libera, ai sensi dell'art. 6, comma 1, lettera b), del d.P.R. n. 380 del 2001, qualora “consistano in interventi volti all'eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di [...]

Mediazione obbligatoria.Vademecum del Ministero della Giustizia

Sono statte introdotte importanti alla regolamentazione della procedura di mediazione.   Entra in vigore il D.Lgs. 28/2010 così come modificato dalla legge 9 agosto 2013 n. 98, che ha convertito il D.L. n. 69 del 21 giugno 2013.      Vademecum del Ministero della Giustizia «Percorsi chiari e precisi, un tuo diritto» aggiornato al 16 settembre 2013

Vendita immobile.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 13 giugno – 17 settembre 2013, n. 21189

La Corte di merito fondato l'inadempimento del promittente venditore sul documento dell'ufficio tecnico ove si da atto che "nell'unità immobiliare in questione sono state accertate carenze sotto il profilo igienico sanitario e, quindi, di abitabilità", non potendo ritenersi superato l'obbligo di garanzia di cui all'art. 1497 c.c., dalla clausola di stile secondo cui il bene viene alienato "nello stato di fatto e diritto" in cui si trova.   Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 13 giugno - 17 settembre 2013, n. 21189Presidente Goldoni – Relatore Nuzzo Svolgimento del processo Con atto di citazione notificato il 25.11.1991 Z.J. conveniva in [...]