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Privacy. Cass. pen. 3 luglio 2013n.28554

La Cassazione con sentenza 28554/2013 che ha stabilito che le videoriprese effettuate all’interno di una zona di pertinenza condominiale sono da considerarsi mezzi di prova legittimi anche se i relativi impianti sono stati installati per decisione dei condomini.

Locazione.Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 27 giugno – 5 settembre 2013, n. 20376

In tema di locazione di immobili ad uso abitativo, è orientamento ormai consolidato nella giurisprudenza di legittimità che l'art. 2, comma 6, della legge 9 dicembre 1998 n. 431 vada interpretato nel senso che, tra i contratti stipulati prima della sua entrata in vigore, sono soggetti alla nuova disciplina, anche con riferimento alla doppia durata quadriennale, solo quelli che vedono realizzato il presupposto della rinnovazione nel vigore della nuova legge e, quindi, solo quelli per i quali il termine utile per la comunicazione della disdetta da parte del locatore è venuto a scadenza in epoca successiva al 30 dicembre 1998 [...]

Comodato.Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 20 giugno – 5 settembre 2013, n. 20371

Come già affermato dalla giurisprudenza (Cass. Sez. 3, n. 8840 del 2007), chiunque abbia la disponibilità di fatto di una cosa, in base a titolo non contrario a norme di ordine pubblico, può validamente concederla in locazione, comodato, o costituirvi altro rapporto obbligatorio, ed è, in conseguenza, legittimato a richiederne la restituzione allorché il rapporto venga a cessare. Pertanto, il comodante che agisce per la restituzione della cosa nei confronti del comodatario non deve provare il diritto di proprietà, avendo soltanto l'onere di dimostrarne la consegna e il rifiuto di restituzione, mentre spetta al convenuto dimostrare un titolo diverso per il suo [...]

Preliminare di vendita. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 15 maggio – 5 settembre 2013, n. 20393

Il contratto preliminare è regolato non solo dalle sue clausole, quale quella sull'ammontare del prezzo dovuto, ma anche dalle norme integrative della disciplina del contratto, tra le quali quella dell'art. 1538 c.c. (a norma del quale, se il prezzo è determinato in relazione al corpo dell'immobile e non alla sua misura, sebbene questa sia stata indicata, non si fa luogo a diminuzione o supplemento del prezzo salvo che la misura reale sia inferiore o superiore al ventesimo rispetto a quella indicata nel contratto), è legittimo il rifiuto alla stipulazione del contratto definitivo.   Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza [...]

Urbanistica.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 23 maggio – 4 settembre 2013, n. 20340

Una specifica normativa, D.M. 10-9-1998 n. 381 relativa ai valori limite di esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici connessi al funzionamento ed all'esercizio dei sistemi fissi delle telecomunicazioni e radiotelevisivi operanti nell'intervallo di frequenza compresa tra 100 kHz e 300 GHz (vedi art. 1 del D.M sopra richiamato recante norme per la determinazione dei tetti di radiofrequenza compatibili con la salute umana) evidenzia che, allo stato delle conoscenze scientifiche, l'esposizione ai campi elettrici e magnetici prodotti da tali sistemi, nell'ipotesi di superamento di determinati limiti massimi, è considerata fonte di possibili effetti negativi sulla conservazione dello stato di salute; avuto [...]

Rimborso spese.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 13 giugno – 3 settembre 2013, n. 20151

L'art. 1134 cod. civ. fissa criteri particolari, in deroga al disposto dell'art. 1110 cod. civ., dettato in tema di comunione, che riconosce il diritto al rimborso in favore del comunista il quale ha anticipato le spese necessarie per la cosa comune nel caso di "trascuranza degli altri partecipanti e dell'amministratore".Nel condominio la "trascuranza" degli altri partecipanti e dell'amministratore non è sufficiente. Il condomino non può, senza interpellare gli altri condomini e l'amministratore e, quindi, senza il loro consenso, provvedere alle spese per le cose comuni, salvo che si tratti di "spese urgenti" (Cass., Sez. Un., 31 gennaio 2006, n. 2046; [...]

Sicurezza lavoro.Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 23 maggio – il 5 settembre 2013, n. 36398

Con il d.lgs. 14 agosto 1996, n. 494, di attuazione della direttiva 92/57/CEE concernente le prescrizioni minime di sicurezza e di salute da attuare nei cantieri temporanei o mobili, il quadro giuridico è mutato, avendo trovato la figura del committente espressa definizione [art., 2, co. 1, lett. b)], ed esplicitazione gli obblighi gravanti sul medesimo (art. 3). Questi (o il responsabile dei lavori), nella fase di progettazione esecutiva dell'opera, ed in particolare al momento delle scelte tecniche, nell'esecuzione del progetto e nell'organizzazione delle operazioni di cantiere, si attiene ai principi e alle misure generali di tutela di cui all'articolo 3 [...]

Comunione.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 16 maggio – 5 settembre 2013, n. 20394

Nel sistema della comunione del diritto di proprietà per quote ideali, ciascun partecipante gode del bene comune in maniera diretta e promiscua, cioè come può purché non ne alteri la destinazione e non impedisca l'esercizio delle pari facoltà di godimento che spettano agli altri comproprietari (art. 1102 c.c.). Allorché per la natura del bene o per qualunque altra circostanza non sia possibile un godimento diretto tale da consentire a ciascun partecipante alla comunione di fare parimenti uso della cosa comune, i comproprietari possono deliberarne l'uso indiretto (a maggioranza o all'unanimità, secondo il tipo di uso deliberato: cfr. artt. 1105 e [...]

Ascensore.Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 6 giugno – 26 luglio 2013, n. 18147

Alla luce del costante indirizzo della giurisprudenza l'applicabilità nell'ambito del condominio delle norme sulle distanze, anche in tema di vedute, non costituisce un principio assoluto, considerato che la coesistenza di più appartamenti in un unico edificio implica il contemperamento dei vari interessi che va regolato anzitutto con i prioritari criteri dettati dall'art. 1102 c.c. L’impossibilità di poter osservare, tenuto conto delle particolari caratteristiche dell'edificio (nella specie di epoca risalente), tutte le prescrizioni previste dalla normativa speciale in questione, non può costituire comunque circostanza tale da comportare la totale inapplicabilità delle disposizioni di favore, finalizzate ad agevolare l'accesso agli immobili dei [...]

Supercondominio.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 17 aprile – 26 agosto 2013, n. 19558

Al regolamento contrattuale non è consentito chiamare a far parte dell'assemblea del supercondominio, in luogo di tutti i partecipanti, gli amministratori dei singoli edifici. Il supercondominio, è un ente distinto ed autonomo rispetto ai singoli condomini, ancorché da essi composto, che viene in essere ipso iure et facto (se il titolo non dispone altrimenti) (cfr Cass. n. 2305 del 2008; Cass. n. 13883 del 2010; Cass. n. 17332 del 2011 e, da ultimo, Cass. n. 19939 del 2012), al fine di gestire beni posti in rapporto di accessorietà rispetto a tutti gli edifici condominiali e di proprietà, pro-indiviso, di tutti [...]