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Esecuzione forzata.Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 7 maggio – 2 settembre 2013, n. 20053

La condanna al rilascio di un immobile ha effetto non soltanto nei confronti di colui cui è rivolta la statuizione di condanna, ma anche in confronto del terzo, se occupante senza titolo o se il titolo in base al quale costui si trova nella detenzione dell'immobile deriva da quello del condannato, nel senso che lo presuppone (cfr. Cass. n. 15083/00, n. 3183/03, n. 9024/05, n. 3087/07), ed è incompatibile con l'immissione in possesso dell'esecutante.   Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 7 maggio - 2 settembre 2013, n. 20053Presidente Petti – Relatore Barreca Svolgimento del processo 1.- Con la decisione [...]

Legge 9 agosto 2013, n. 98

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, recante disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia. (13G00140)

Clausole vessatorie. Tribunale di Napoli, sez. V Civile, sentenza 30 giugno – 8 luglio 2013, n. 8740

Le norme che prevedono la nullità di patti contrattuali che determinano gli interessi con rinvio agli usi o che fissano la misura degli interessi in tassi così elevati da raggiungere la soglia usuraria (di cui, rispettivamente, agli artt. 4 L. 154/92 e 4 L. 108/96), non sono retroattive e, pertanto, in relazione a contratti conclusi prima della loro entrata in vigore, non influiscono sulla validità delle clausole dei contratti stessi, ma possono soltanto implicarne l’inefficacia ex nunc (cfr. Cass. 2140/06, 4092/05 e 4093/05); ferma la genetica validità del negozio, i tassi che risultino superiori ai limiti usurari in corso di [...]

Confisca. Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza 2 maggio – 1° agosto 2013, n. 33373

La condanna per uno dei reati indicati nell'art. 12-sexies d.l. 8 giugno 1992 n. 306, conv. con modd. nella legge 7 agosto 1992 n. 356, comporta la confisca dei beni nella disponibilità del condannato, allorché, da un lato, sia provata l'esistenza di una sproporzione tra il reddito da lui dichiarato o i proventi della sua attività economica e il valore economico di detti beni e, dall'altro, non risulti una giustificazione credibile circa la provenienza di essi. Di talché, essendo irrilevante il requisito della "pertinenzialità" del bene rispetto al reato per cui si è proceduto, la confisca dei singoli beni non [...]

Servitù. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 11 giugno – 1° agosto 2013, n. 18425

Mentre il riconoscimento dell'altrui diritto che valga ad interrompere la prescrizione (art. 2944 c.c.), costituisce una dichiarazione di scienza, la rinuncia alla prescrizione, invece, integra un atto negoziale caratterizzato dalla manifestazione della volontà di dismettere definitivamente il proprio diritto alla liberazione di un obbligo (Cass. n. 5982 del 15/03/2007: "Il soggetto che riconosca l'altrui diritto compie una dichiarazione di scienza, e non un atto negoziale dagli effetti esclusivamente interruttivi della prescrizione stessa, avente ad oggetto il diritto della controparte; per contro, il diverso istituto della rinuncia alla prescrizione è caratterizzato dalla manifestazione di una volontà negoziale con effetto definitivamente dismissivo [...]

Urbanistica.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 26 marzo – 26 luglio 2013 n. 18119

L'ordinamento statale consente deroghe alle distanze minime con normative locali, purché però siffatte deroghe siano previste in strumenti urbanistici funzionali ad un assetto complessivo ed unitario di determinate zone del territorio. Tali principi si ricavano dall'art. 873 cod. civ. e dall'ultimo comma dell'art. 9 del d.m. 2 aprile 1968, n. 1444, emesso ai sensi dell'art. 41-quinquies della legge 17 agosto 1942, n. 1150 (introdotto dall'art. 17 della legge 6 agosto 1967, n. 765), avente efficacia precettiva e inderogabile, secondo un principio giurisprudenziale consolidato. I suindicati limiti alla possibilità di fissare distanze inferiori a quelle previste dalla normativa statale trovano la [...]

Fallimento.Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza 7 maggio – 26 luglio 2013, n. 18133

Nel nuovo assetto normativo che regola in concordato preventivo, l'art. 161 legge fall., non prevede tra i requisiti d'ammissibilità della proposta, la regolare tenuta delle scritture contabili, tra le quali neppure rientra il libro dei beni ammortizzabili. Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza 7 maggio - 26 luglio 2013, n. 18133Presidente Salmè – Relatore Cultrera Svolgimento del processo La società Siet s.p.a. in persona del suo liquidatore in carica depositava ricorso per l'ammissione alla procedura di concordato preventivo al Tribunale dì Catania che con decreto 16 luglio 2010 dichiarava aperta la procedura. In data 8 febbraio 2011 il Commissario [...]

Fallimento. Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza 13 giugno – 26 luglio 2013, n. 18138

In tema di procedimento per la dichiarazione di fallimento di una società di capitali cancellata dal registro delle imprese, la legittimazione al contraddittorio spetta al liquidatore sociale, poiché, pur implicando detta cancellazione l'estinzione della società, ai sensi dell'art. 2495 cod. civ. (novellato dal d.lgs. n. 6 del 2003), nondimeno entro il termine di un anno da tal evento è ancora possibile, ai sensi dell'art. 10 legge fall., che la società sia dichiarata fallita se l'insolvenza si è manifestata anteriormente alla cancellazione o nell'anno successivo, con procedimento che deve svolgersi in contraddittorio con il liquidatore, il quale, anche dopo la cancellazione [...]

Locazione. Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 19 febbraio – 31 luglio 2013, n. 33160

Non è ravvisabile il favoreggiamento della prostituzione nel fatto di chi concede in locazione a prezzo di mercato un appartamento ad una prostituta, anche se sia consapevole che la conduttrice vi eserciterà la prostituzione.La locazione di un appartamento ad una prostituta anche per svolgervi l'attività potrebbe eventualmente integrare il favoreggiamento esclusivamente qualora, oltre al godimento dell'immobile, vengano dal locatario fornite ulteriori specifiche prestazioni o attività che esulino dall'ambito del contratto di locazione ed in concreto agevolino l'esercizio della prostituzione, come nei casi, esaminati dalla giurisprudenza, del locatario che si incarichi delle inserzioni pubblicitarie, o fornisca profilattici, o aiuti a ricevere [...]

Infiltrazioni. Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 9 – 25 luglio 2013, n. 18042

La Corte territoriale ha motivato il suo convincimento, oltre che sulle responsabilità connesse al ruolo del condominio di custode dei beni comuni, sulla base altresì del rilievo incontrovertibile che le infiltrazioni lamentate dall'attore erano state determinate dalla mancata impermeabilizzazione del cortile, e cioè da una condotta colposa del convenuto, idonea a dar luogo a responsabilità ex art. 2043 cod. civ.   Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 9 - 25 luglio 2013, n. 18042Presidente Berruti – Relatore Amendola Svolgimento del processo Con citazione notificata il 30 luglio 1993 V.P.P. convenne innanzi al Tribunale di Torino il Condominio di via [...]