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Irap. Corte di Cassazione, sez. VI Civile – T, ordinanza 9 maggio – 25 luglio 2013, n. 18108

Il giudice di merito ha fatto acritico riferimento ad una circolare della Agenzia (45/2008) che ritiene sufficienti per l'applicazione dell'IRAP di beni strumentali di valore superiore ai 15.000 Euro.L'assoggettamento ad IRAP richiede un analitico esame delle spese affrontate dal contribuente con specifica considerazione delle esigenze di chi esercita una professione per cui sono indispensabili strumenti di una certa consistenza e caratteristiche. Corte di Cassazione, sez. VI Civile - T, ordinanza 9 maggio - 25 luglio 2013, n. 18108Presidente/Relatore Cicala Svolgimento del processo e motivi della decisione 1. Il Dott. Z.U. ricorre per cassazione avverso la sentenza della Commissione Tributaria Regionale [...]

Locazione.Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 9 aprile – 31 luglio 2013, n. 18322

In tema di riconsegna dell'immobile locato, mentre l'adozione della complessa procedura di cui agli artt. 1216 e 1209, comma secondo, cod. civ., costituita dall'intimazione al creditore di ricevere la cosa nelle forme stabilite per gli atti giudiziari, rappresenta l'unico mezzo per la costituzione in mora del creditore per provocarne i relativi effetti (art. 1207 cod. civ.), l'adozione da parte del conduttore di altre modalità aventi valore di offerta reale non formale (art. 1220 cod. civ.) - purché serie, concrete e tempestive e sempreché non sussista un legittimo motivo di rifiuto da parte del locatore, pur non essendo sufficiente a costituire [...]

Misure cautelari. Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 14 maggio – 31 luglio 2013, n. 33182

Secondo la disciplina attuale la persona giuridica beneficiaria delle irregolarità tributarie non risulta certamente persona "estranea al reato" e può essere destinataria di sequestro preventivo che aggredisca ex art.321 cod. pen. il prezzo e il profitto del reato commesso dall'amministratore, ma non può esserlo in relazione ai beni diversi aggredibili con lo strumento del sequestro "per equivalente". A meno che, come la giurisprudenza ha opportunamente affermato, la persona giuridica sia in concreto priva di autonomia e rappresenti solo uno schermo attraverso cui la persona dell'amministratore agisce come effettivo e unico titolare dei rapporti giuridici (Sez.3, n.15349/2013 del 23/10/2012)   Corte [...]

Sfratto per morosità. Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 17 aprile – 29 luglio 2013, n. 18224

L'art. 55 della legge 27 luglio 1978, n. 392 consente al conduttore di eliminare gli effetti dell'inadempimento da morosità e di estinguere il diritto alla risoluzione del contratto già sorto a favore del locatore pagando quanto dovuto per canoni scaduti, oneri accessori, interessi e spese. Da tale disposizione risulta dunque che il comportamento sanante del conduttore è predeterminato dal legislatore e consiste nel pagamento di quanto dovuto sino alla data della prima udienza e che solo le spese del giudizio sono determinate dalla liquidazione del giudice. Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 17 aprile – 29 luglio 2013, n. [...]

Rimborso Iva.Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza 17 ottobre 2012 – 24 luglio 2013, n. 17959

La disposizione del D.P.R. n. 633 del 1972, art. 19 (secondo la quale “è detraibile dall’ ammontare dell’imposta relativa alle operazioni effettuate, quello dell’imposta assolta o dovuta dal soggetto passivo o a lui addebitata a titolo di rivalsa in relazione ai beni ed ai servizi importati o acquistati nell’esercizio dell’impresa…”), “in considerazione del particolare meccanismo che presiede al funzionamento dell’ IVA” … “va letta in coerenza con quanto prescritto dagli artt. 17 e 20 della sesta direttiva del Consiglio CEE n. 77/388 e del principio affermato dalla Corte di Giustizia CEE con sentenza 13 dicembre 1989 (causa C-342/87) nel senso [...]

Opposizione all’ esecuzione.Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 3 aprile – 29 luglio 2013, n. 18223

L'annullabilità di un contratto può essere fatta valere attraverso la proposizione di apposita domanda giudiziale, ma può essere dedotta anche in via di eccezione, quando il convenuto tenda con le sue difese all'esclusivo fine della reiezione, totale o parziale, della domanda dell'attore, opponendo al diritto da questi fatto valere una situazione giuridica idonea a paralizzarlo (cfr. Cass. 30 marzo 1989 n. 1556).L'annullabilità di un contratto, ove fatta valere in via di azione, è sottoposta a precisi limiti temporali e tende alla eliminazione dell'atto che si assume viziato. Ma, quando ricorra l'esistenza di un vizio comportante l'annullamento del contratto, anche ove [...]

Parti comuni. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 29 maggio – 25 luglio 2013, n. 18054

In tema di condominio negli edifici, deve intendersi oggetto di proprietà comune, ai sensi dell'art. 1117 cod. civ., la porzione di terreno su cui viene a poggiare l'intero stabile e, quindi, quella più profonda, esistente sotto il piano cantinato più basso, con la conseguenza che i vani scantinati possono presumersi comuni, in mancanza di un titolo contrario, non già in quanto facenti parte del suolo su cui sorge l'edificio, ma solo se ed in quanto risultino obbiettivamente destinati all'uso ed al godimento comune". (Sentenza n. 16315 del 26.7.2011 di questa sezione ha precisato, confermando un precedente indirizzo, di cui alle [...]

Privacy.Cass. Pen. 3 luglio 2013, n. 28554

Le videoregistrazioni costituiscono una prova documentale, la cui acquisizione è consentita ai sensi dell'art. 234 c.p.p. essendo inoltre irrilevante che siano state rispettate o meno le istruzioni del Garante per la protezione dei dati personali, poiché la relativa disciplina non costituisce sbarramento all'esercizio dell'azione penale (Cass. sez. II, 31.1.2013 n. 6813).

Reati paesisitici. Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 23 aprile – 29 luglio 2013, n. 32807

La nozione di bosco o territorio boschivo (di cui al d.lgs. 18 maggio 2001 n. 227, penalmente tutelato dall'articolo 181 d.lgs. 22 gennaio 2004 n. 42, norma annoverata tra quelle dei capi d'imputazione) per consolidata giurisprudenza di questa Suprema Corte deve intendersi in senso normativo e non naturalistico, essendo poi il senso normativo un concetto estensivo che include anche la macchia mediterranea, qualora (Cass. sez. III, 15 dicembre 2004 n. 48118), comprenda alberi di medio fusto o essenze arbustive ad elevato sviluppo (macchia alta) o in un'accezione ancora più estensiva (cfr. Cass. sez. III, 16 novembre 2006-23 gennaio 2007 n. [...]

Risarcimento danni. Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 19 aprile – 2 agosto 2013, n. 18496

La speciale responsabilità per cosa in custodia ha natura oggettiva, prescinde dalla valutazione del comportamento del custode e presuppone che esista un diretto rapporto causale tra la cosa (in sé o nel suo connaturato dinamismo) ed il danno lamentato. Essa, dunque, richiede che il danneggiato provi il menzionato nesso eziologico, mentre, una volta offerta efficacemente tale prova, spetta al custode, che voglia liberarsene, dimostrare che l'evento s'è verificato per caso fortuito (eventualità tra cui è da ricomprendere anche il comportamento dello stesso danneggiato). Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 19 aprile - 2 agosto 2013, n. 18496Presidente Berruti – [...]