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Promessa d’acquisto.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 9 aprile – 27 giugno 2013, n. 16253

In caso di mancata accettazione da parte della proprietà la proposta di acquisto rimarrà priva di effetto ed efficacia" al fine di chiarire che, secondo la chiara indicazione della proposta, il contratto si sarebbe concluso, non in seguito alla sottoscrizione di un qualsiasi accettante, ma soltanto in virtù e per l'effetto della sottoscrizione del proprietario dell'immobile.Il versamento di una somma di denaro da parte del proponente (futuro acquirente) sia pure ai sensi dell'art. 1385 cc, non è dimostrativo della conclusione di un contratto o del relativo contratto. Piuttosto, normalmente la proposta di acquisto è accompagnata da un deposito infruttifero, sotto [...]

La ripartizione delle spese di cortili e viali d’accesso condominiali sovrastanti a locali di proprietà esclusiva.

Cassazione Civile sez.II n. 7472 del 4 giugno 2001. La S.C. ha precisato che non può attribuirsi rilievo, ai fini della ripartizione delle spese tra il proprietario del giardino sovrastante una proprietà individuale ed il titolare della stessa, il generale vantaggio estetico ed ambientale derivante dall’esistenza del giardino. 1 – La spesa per la  rimozione del giardino e la nuova sistemazione dopo l’intervento di impermeabilizzazione, va ripartita per tabella millesimale di proprietà tra tutti i proprietari che godono dell’uso del giardino in quanto parte comune. 2 – La spesa di impermeabilizzazione, comprensiva di  tutti i lavori annessi e connessi, deve [...]

Usucapione. Raccolta sentenze

Nessuna usucapione per un locale adibito a deposito cassoni acqua Cassazione civile , sez. VI-2, sentenza 02.08.2012 n° 13893  In virtù dell'art. 1158 del cod. civ. : deve trattarsi di un possesso continuo, ininterrotto, pacifico e pubblico; non occorre l'elemento soggettivo della buona fede, perché il possessore può anche essere in mala fede; deve comunque trattarsi di possesso e non di detenzione;  deve trattarsi di un'attività corrispondente all'esercizio della proprietà o di altro diritto reale; non sono suscettibili di usucapione i diritti personali, e, quindi, non possono acquistarsi per usucapione i diritti inerenti alla qualità di socio di una cooperativa; [...]

Vizi.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 23 aprile – 25 giugno 2013, n. 15992

Ai sensi dell'art. 1491 cc, nella vendita non è dovuta la garanzia di cui all'art. 1490 cc. se al momento del contratto il compratore conosceva i vizi della cosa; parimenti non è dovuta, se i vizi erano facilmente riconoscibili, salvo, in questo caso, che il venditore abbia dichiarato che la cosa era esente da vizi. a norma dell'art. 1667 cc. la sussistenza di difformità o vizi dell'opera non comporta una garanzia a carico dell'appaltatore, se il committente ha accettato l'opera e se le difformità o i vizi erano da lui conosciuti o riconoscibili, purché non siano stati taciuti in mala [...]

Sicurezza sul lavoro.Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 8 gennaio – 24 giugno 2013, n. 27586

Il datore di lavoro e i soggetti assimilati, sono tenuti a rendere edotti i lavoratori dei rischi specifici cui sono esposti. Ne consegue che è ascrivibile a tali soggetti, in caso di violazione di tale obbligo, la responsabilità del delitto di lesioni colpose allorché abbiano destinato il lavoratore, poi infortunatosi, all'improvviso ed occasionalmente, a mansioni diverse da quelle cui questi abitualmente attendeva senza fornirgli, contestualmente, una informazione dettagliata e completa non solo sulle mansioni da svolgere, ma anche sui rischi connessi a dette mansioni. Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 8 gennaio – 24 giugno 2013, n. 27586Presidente Romis [...]

Sicurezza sul lavoro.Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 16 maggio – 25 giugno 2013, n. 27779

Esiste in capo al datore di lavoro una posizione di garanzia che gli impone di apprestare tutti gli accorgimenti, i comportamenti e le cautele necessari a garantire la massima protezione del bene protetto, la salute e l'incolumità del lavoratore appunto, posizione che esclude che il datore di lavoro possa fare affidamento sul diretto, autonomo, rispetto da parte del lavoratore delle norme precauzionali, essendo invece suo compito non solo apprestare tutti gli accorgimenti che la migliore tecnica consente per garantire la sicurezza degli impianti o macchinari utilizzati ma anche di adoperarsi perché la concreta esecuzione del lavoro avvenga nel rispetto di [...]

Sicurezza sul lavoro.Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 21 marzo – 26 giugno 2013, n. 27932

In tema di prevenzione degli infortuni sul lavoro, gli obblighi di osservanza delle norme antinfortunistiche, con specifico riferimento all'esecuzione di lavori in subappalto all'interno di un unico cantiere edile predisposto dall'appaltatore, grava su tutti coloro che esercitano i lavori, quindi anche sul subappaltatore interessato all'esecuzione di un'opera parziale e specialistica, che ha l'onere di riscontrare ed accertare la sicurezza dei luoghi di lavoro, pur se la sua attività si svolga contestualmente ad altra, prestata da altri soggetti, e sebbene l'organizzazione del cantiere sia direttamente riconducibile all'appaltatore, che non cessa di essere titolare dei poteri direttivi generali. Corte di Cassazione, sez. [...]

Reati tributari.Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 7 marzo – 27 giugno 2013, n. 28145

E’ del tutto corretto affermare che spetta all'amministrazione finanziaria e all'organo dell'accusa dare dimostrazione dell'esistenza del "fumus" dell'illecito conseguente alla utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti, ma, una volta che tale dimostrazione sia stata fornita, spetta al contribuente fornire la dimostrazione che i costi fittiziamente iscritti in contabilità corrispondono ad altrettanti costi effettivi e che questi presentano "concreta deducibilità... in relazione ai principi di effettività, inerenza, competenza, certezza, determinatezza o determinabilità".In sede cautelare, alla pubblica accusa compete l'onere di fornire elementi che supportino l'esistenza di un legame fra la persona indagata e i beni da apprendere che si sostanzi in [...]

Preliminare d’acquisto.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 23 aprile – 25 giugno 2013, n. 15991

Ai sensi dell'art. 18 della legge n. 47 del 1985, così come modificato e specificato dall'art. 30 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, la vendita di una porzione di terreno edificabile, facente parte di un fondo di maggiore estensione di proprietà del venditore, non implica di per sé la realizzazione da parte di quest'ultimo di una lottizzazione soggetta a preventiva autorizzazione, ricorrendo tale ipotesi soltanto quando il frazionamento di un terreno edificabile si accompagni alla predisposizione delle opere di urbanizzazione occorrenti per una pluralità di insediamenti. In difetto di tale presupposto la vendita di una porzione di area edificabile [...]

Servitù.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 22 aprile – 24 giugno 2013, n. 15787

Quando un verbale di conciliazione, regolarmente iscritto nel libro fondiario, prevede una servitù di passo a favore di un immobile ed a carico di altro immobile, e stabilisce altresì il divieto di parcheggio sullo stesso cortile comune nella parte non asservita dal menzionato diritto reale, le parti hanno inteso regolamentare l'utilizzazione del cortile comune contemperando i loro rispettivi interessi. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 22 aprile - 24 giugno 2013, n. 15787Presidente Goldoni – Relatore Mazzacane Svolgimento del processo Con atto di citazione notificato il 13-1-2003 M.M. , proprietaria della p.m. 2 p. ed. 537 C.C. Volano, conveniva [...]