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Reati tributari.Relazione di orientamento della giurisprudenza n. 30 del 2 luglio 2013

Relazione di orientamento di giurisprudenza   FINANZE E TRIBUTI IN GENERE - Reati finanziari e tributari – Profitto del reato - Sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente - Orientamento di giurisprudenza   L’ambito di applicazione della confisca per equivalente inizialmente prevista per alcuni reati del codice penale è stato esteso anche ai reati tributari dall’art. 1, comma 143, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (Finanziaria 2008), secondo il quale «nei casi di cui agli articoli 2 (Dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti), 3 (Dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici), 4 (Dichiarazione infedele), 5 [...]

Reati fiscali.Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 21 maggio – 1 luglio 2013, n. 28352

Il reato di dichiarazione fraudolenta mediante utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti sussiste sia nell'ipotesi di inesistenza oggettiva dell'operazione (ovvero quando la stessa non sia mai stata posta in essere nella realtà), sia nell'ipotesi di inesistenza relativa (ovvero quando l'operazione vi sia stata, ma per quantitativi inferiori a quelli indicati in fattura) sia, infine, nell'ipotesi di sovrafatturazione "qualitativa" (ovvero quando la fattura attesti la cessione di beni e/o servizi aventi un prezzo maggiore di quelli forniti), in quanto oggetto della repressione penale è ogni tipo di divergenza tra la realtà commerciale e la sua espressione documentale. Corte di Cassazione, sez. [...]

Imposta di registro.Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza 15 maggio – 28 giugno 2013, n. 16345

L'art. 20 del dPR n. 131 del 1986, secondo cui "l'imposta è applicata secondo la intrinseca natura e gli effetti giuridici degli atti presentati alla registrazione, anche se non vi corrisponda il titolo o la forma apparente" comporta che, ai fini fiscali, la causa reale della volontà negoziale prevale sull'assetto cartolare impresso dalle parti.   Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza 15 maggio - 28 giugno 2013, n. 16345 Presidente Merone – Relatore Sambito Svolgimento del processo Con sentenza n. 34/10/06, depositata il 7.1.2007, la CTR dell'Emilia Romagna, in riforma della decisione di primo grado, ha rigettato i ricorsi riuniti [...]

Diritto di proprietà.Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza 21 maggio – 3 luglio 2013, n. 16619

  La giurisprudenza di legittimità ha ritenuto, nel caso di danni derivanti dall'esecuzione di un'opera pubblica affidata in concessione, che la domanda risarcitoria vada proposta nei confronti del concedente, senza che rilevi l'obbligo di manleva assunto dal concessionario con espressa disposizione contrattuale; quest'ultima non è opponibile al terzo pregiudicato dall'attività legittima dell'Amministrazione, salvo il potere di rivalsa separatamente azionabile nei confronti del concessionario, senza che ciò comporti un mutamento della legittimazione passiva dell'Amministrazione nei confronti del terzo; in particolare, è stata riconosciuta la responsabilità della P.A. concedente nel caso in cui l'attività di localizzazione dell'opera pubblica e di predisposizione del [...]

Preliminare di compravendita.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 15 maggio – 3 luglio 2013, n. 16637

Nei contratti con prestazioni corrispettive, ai fini della pronuncia di risoluzione per inadempimento in caso di inadempienze reciproche, il giudice di merito è tenuto a formulare un giudizio di comparazione in merito al comportamento complessivo delle parti, al fine di stabilire quale di esse, in relazione ai rispettivi interessi ed all'oggettiva entità degli inadempimenti (tenuto conto non solo dell'elemento cronologico, ma anche e soprattutto degli apporti di causalità e proporzionalità esistenti tra le prestazioni inadempiute e della incidenza di queste sulla funzione economico-sociale del contratto), si sia resa responsabile delle violazioni maggiormente rilevanti e causa del comportamento della controparte e [...]

Preliminare di compravendita.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 9 aprile – 3 luglio 2013, n. 16629

La mera non esecuzione delle prestazioni non comporta il venir meno del contratto ma tutt'al più, può estinguersi per prescrizione il diritto alle prestazioni non eseguite ovvero, se ne ricorrono gli estremi e v'è domanda in tal senso, può farsi luogo a risoluzione per inadempimento o ad accertamento di una risoluzione consensuale per “facta concludentia". La sopravvenuta inefficacia di un contratto preliminare di compravendita, a seguito della prescrizione del diritto da esso derivante alla stipulazione del contratto definitivo, comporta per il promissario acquirente, che abbia ottenuto dal promittente venditore la consegna e il godimento anticipati della cosa, l'obbligo di restituzione, [...]

Accertamento sintetico.Corte di Cassazione, sez. VI Civile – T, ordinanza 12 – 28 giugno 2013, n. 16334

I principi relativi alla determinazione del valore di un bene che viene trasferito sono diversi a seconda dell'imposta che si deve applicare, sicché quando si discute di imposta di registro si ha riguardo al valore di mercato del bene, mentre quando si discute di una plusvalenza realizzata nell'ambito di un'impresa occorre verificare la differenza realizzata tra il prezzo di acquisto e il prezzo di cessione.La stessa Sezione tributaria ha peraltro reiteratamente ribadito che sussiste una presunzione semplice, superabile dalla prova contraria eventualmente offerta dal contribuente, di conformità tra il valore di mercato definitivamente accertato ai fini dell'imposta di registro ed [...]

Appalto.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 8 maggio – 28 giugno 2013, n. 16402

La questione sulla sussistenza dei difetti attiene solo alla determinazione del valore delle opere e non alla risoluzione del contratto che la Corte di merito ha riconosciuto essersi verificata di diritto, non avendo l'impresa osservato la diffida di riprendere l'esecuzione dei lavori e di portarli a termine senza difetti nel termine   Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 8 maggio - 28 giugno 2013, n. 16402Presidente Oddo – Relatore Nuzzo Svolgimento del processo Con atto di citazione notificato il 28.3.2001 il Condominio (omissis) , esponeva:aveva appaltato alla Sapi Costruzioni s.r.l., con contratto 30.1.1999,lavori di straordinaria manutenzione dell'edificio condominiale per [...]

Amministratore.Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 14 febbraio – 26 giugno 2013, n. 16119

Falsa applicazione dell'art. 2734 c.c..Tale norma - in base alla quale quando alla dichiarazione confessoria si accompagna quella di altri fatti o circostanze tendenti a infirmarne l'efficacia o a modificarne o ad estinguerne gli effetti, le dichiarazioni fanno piena prova nella loro integrità se l'altra parte non contesta la verità dei fatti o delle circostanze aggiunte; diversamente detta efficacia probatoria è apprezzata dal giudice -presuppone l'unicità della fonte delle dichiarazioni, nel senso che come il fatto confessato, così anche i fatti o le circostanze aggiunte devono provenire dallo stesso soggetto confitente   Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, [...]

Migliorie.Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, sentenza 24 maggio – 28 giugno 2013, n. 16364

Il coerede che sul bene da lui posseduto abbia eseguito delle migliorie, può pretendere, in sede di divisione, non già l'applicazione dell'art. 1150, quinto comma, cod. civ., secondo cui è dovuta un'indennità pari all'aumento di valore della cosa in conseguenza dei miglioramenti, ma, quale mandatario o utile gestore degli altri partecipanti alla comunione ereditaria, il rimborso delle spese sostenute per materiali o manodopera.   Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, sentenza 24 maggio – 28 giugno 2013, n. 16364Presidente Goldoni – Relatore Giusti Fatto e diritto Ritenuto che, con atto di citazione notificato il 9 marzo 1998, G..M. [...]