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Delibera assembleare.Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 24 aprile – 13 giugno 2013, n. 14930

Il potere di convocazione dell’assemblea condominiale spetta anche all’amministratore la cui nomina, che sia intervenuta per volontà dell’assemblea ritualmente svoltasi, non sia stata immediatamente seguita da un’accettazione della persona nominata. In tema di condominio di edifici, l’istituto della ‘prorogatio imperii’ - che trova fondamento nella presunzione di conformità alla volontà dei condomini e nell’interesse del condominio alla continuità dell’amministratore - è applicabile in ogni caso in cui il condominio rimanga privato dell’opera dell’amministratore, e pertanto non solo nei casi di scadenza del termine di cui all’art. 1129, secondo comma, c.c., o di dimissioni, ma anche nei casi di revoca o [...]

Appalto.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 17 aprile – 6 giugno 2013, n. 14357

L'identificazione degli elementi conoscitivi necessari e sufficienti onde possa individuarsi la "scoperta" del vizio ai fini del computo dei termini deve effettuarsi con riguardo tanto alla gravità dei vizi quanto al collegamento causale di essi con l'attività espletata, sì che, non potendosi onerare il danneggiato di proporre senza la dovuta prudenza azioni generiche a carattere esplorativo o comunque suscettibili di rivelarsi infondate, la conoscenza completa, idonea a determinare il decorso del termine, dovrà ritenersi conseguita, in assenza di convincenti elementi contrari anteriori, solo all'atto dell'acquisizione d'idonei accertamenti tecnici; per il che, nell'ipotesi di gravi vizi la cui entità e le [...]

Accertamento.Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza 9 – 31 maggio 2013, n. 13776

Le norme di natura sostanziale continuano a essere contenute, agli specifici fini, nel T.U.I.R., '' mentre le norme procedimentali, che costituiscono lo strumento normativo attraverso il quale si dispiega l'attività accertatrice, continuano a loro volta a essere contenute nel D.P.R. n. 600 del 1973. L'art. 38, prevede la possibilità che l'Amministrazione emani decreti ministeriali per disciplinare la valutazione in concreto di beni posseduti dal contribuente nel momento in cui l'ufficio prende in esame la dichiarazione al fine di verificarne l'attendibilità con riferimento alla capacità contributiva ed, in pratica, i decreti ministeriali servono esclusivamente a fini accertativi e probatori e non [...]

Agevolazioni fiscali prima casa.Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza 18 aprile – 7 giugno 2013, n. 14399

Il mancato stabilimento nel termine di legge della residenza nel comune ove è ubicato l’immobile acquistato con l’agevolazione ‘prima casa’ non comporta la decadenza dall’agevolazione qualora tale evento sia dovuto ad una causa di forza maggiore, sopraggiunta in un momento successivo rispetto a quello di stipula dell’atto di acquisto dell’immobile stesso Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza 18 aprile – 7 giugno 2013, n. 14399Presidente Merone – Relatore Sambito Svolgimento del processo Con sentenza n. 47/35/06, depositata il 20 ottobre 2006, la CTR della Toscana confermando la decisione della CTP di Pisa, ha accolto il ricorso proposto da M.C. avverso [...]

Relazione annuale del Garante.

Protezione dei dati, trasparenza e tecnologie della comunicazione.   Da uno sguardo d’insieme ai provvedimenti più significativi del periodo al quale questa Relazione si riferisce, di seguito sommariamente illustrati, emerge la varietà degli ambiti nei quali si sono posti problemi di protezione dati. La complessità delle decisioni adottate ha riguardato tanto profili specificatamente giuridici, anche in relazione alla evoluzione del contesto normativo ed alle novità intervenute in materia di protezione dati, quanto tecnico-informatici.

Diritto di veduta. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 21 febbraio – 11 giugno 2013, n. 14652

In tema di interpretazione dell'art. 907 c.c. si afferma che, le vedute, implicando il diritto ad una zona di rispetto, che si estende per tre metri in direzione orizzontale della parte più esterna della veduta e per tre metri in verticale rispetto al piano corrispondente alla soglia della veduta medesima, comporta che ogni costruzione che venga a cadere in questa zona è illegale e va rimossa. Inoltre, per effetto delle limitazioni previste dall'art. 907 c.c., a carico del fondo su cui si esercita una veduta, sia che le vedute siano state aperte jure servitutis, sia che vengano esercitate jure proprietatis, [...]

Responsabilità dell’appaltatore.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 7 febbraio – 11 giugno 2013, n. 14650

I gravi difetti di costruzione che danno luogo alla garanzia prevista dall'art. 1669 c.c. non si identificano necessariamente con vizi influenti sulla staticità dell'edificio, ma possono consistere in qualsiasi alterazione incidente sulla struttura e sulla funzionalità dell'edificio, menomandone il godimento in misura apprezzabile. L'incidenza negativa dei difetti costruttivi inclusi nell'art. 1669 c.c. può consistere, in particolare, in una qualsiasi alterazione, conseguente ad un'insoddisfacente realizzazione dell'opera, che, pur non riguardando parti essenziali della stessa (e perciò non determinandone la "rovina" od il "pericolo di rovina"), bensì quegli elementi accessori o secondari che ne consentono l'impiego duraturo cui è destinata (quali, ad [...]

Assemblea.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 11 aprile – 11 giugno 2013, n. 14661

In tema di condominio negli edifici, le impugnazioni delle delibere dell'assemblea, in applicazione della regola generale dettata dall'art. 163 c.p.c, vanno proposte con citazione, non disciplinando l'art. 1137 c.c. la forma di tali impugnazioni; possono, comunque, ritenersi valide le impugnazioni proposte impropriamente con ricorso, sempreché l'atto risulti depositato in cancelleria entro il termine stabilito dall'art. 1137 citato (Cass. S.U. n. 8491/11).Ciò posto, va ulteriormente osservato che la notificazione della citazione - ancorché non seguita dall'iscrizione della causa a ruolo (art. 171, 1 comma c.p.c.), né dalla costituzione delle parti nei termini loro rispettivamente assegnati - è sufficiente a determinare la [...]

Rimborso IVA.Corte di Cassazione, sez. VI Civile – T, ordinanza 11 aprile – 31 maggio 2013, n. 13888

In tema di sanzioni amministrative per violazione di norme tributarie, ai fini dell'affermazione della responsabilità del contribuente per aver chiesto un rimborso IVA in misura eccedente il dovuto, per difformità dalla dichiarazione, non è richiesto l'accertamento di un intento fraudolento, in quanto l'art. 5, quinto comma, del d.lgs. n. 471 del 1997 configura l'illecito tributario senza richiedere il dolo specifico, e l'art. 5, primo comma del d.lgs. n. 472 del 1997, applicando alla materia fiscale il principio di cui all'art. 3 della legge n. 689 del 1981, ritiene sufficiente, ai fini della punibilità, l'elemento psicologico della colpa, peraltro presunta   [...]

Preliminare di compravendita. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 24 aprile – 6 giugno 2013, n. 14362

La qualificazione del rapporto di godimento che si instauri, su di un bene oggetto di contratto preliminare di compravendita e di consegna anticipata al promissario acquirente, come è stato chiarito dalla Sezioni Unite di questa Corte con sentenza n.7930 del 2008, non è quella di possessore, ma di detentore qualificato, che esercita il relativo potere di fatto sulla cosa per conto del possessore, promittente venditore. Sulla scorta di tale qualificazione è stato successivamente e specificamente escluso che al suddetto detentore possa spettare il diritto di ritenzione, opponibile alla domanda di restituzione, in funzione della domanda riconvenzionale di rimborso delle spese [...]