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Diritti reali.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 22 aprile – 6 giugno 2013, n. 14360

Secondo la giurisprudenza di questa Corte la notificazione della citazione introduttiva del giudizio di primo grado effettuata ad una persona già deceduta è inficiata da giuridica inesistenza, posto che la capacità giuridica si acquista al momento della nascita e si estingue con la morte della persona fisica, ex art. 1 c.c.; sono venuti a mancare, quindi, i presupposti per produrre quel minimo di elementi o di presupposti necessari per produrre l'effetto di certezza giuridica, costituente lo scopo del giudicato, considerato che entrambe le sentenze sono state rese nei confronti di soggetto già deceduto al momento della notificazione dell'atto introduttivo del [...]

Oneri di depurazione.Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 25 marzo – 4 giugno 2013, n. 14042

La quota di tariffa riferita al servizio di depurazione, in quanto componente della complessiva tariffa del servizio idrico integrato, ne ripete necessariamente la natura di corrispettivo contrattuale, il cui ammontare è inserito automaticamente nel contratto (L. n. 36 del 1994, art. 13), è irragionevole l'imposizione all'utente dell'obbligo del pagamento della quota riferita al servizio di depurazione anche in mancanza della controprestazione, non potendosi, in contrario, qualificare come controprestazione il fatto che le somme pagate dagli utenti in mancanza del servizio sarebbero destinate, attraverso un apposito fondo vincolato, all'attuazione del piano d'ambito, comprendente anche la realizzazione dei depuratori, e non potendosi [...]

Omesso versamento IVA.Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 16 aprile – 4 giugno 2013, n. 24185

La circostanza che, dopo l'accertamento, si sia addivenuti alla rateizzazione del debito non ne modifica l'entità né il reato ex art.10-ter D.Lgs. n. 74/2000   Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 16 aprile - 4 giugno 2013, n. 24185 Motivi della decisione 1. La terza sezione di questa suprema Corte, con sentenza del 5 luglio 2012, ha annullato con rinvio l'ordinanza in data 23 febbraio 2010 con la quale il Tribunale di Brindisi ha disposto II sequestro preventivo finalizzato alla confisca di beni mobili registrati e della, somma di denaro nella disponibilità L.P., equivalenti del profitto del reato ex [...]

Accertamento standardizzato.Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza 8 – 31 maggio 2013, n. 13773

La procedura di accertamento tributario standardizzato mediante l'applicazione dei parametri o degli studi di settore costituisce un sistema di presunzioni semplici, la cui gravità, precisione e concordanza non è "ex lege" determinata dallo scostamento del reddito dichiarato rispetto agli "standards" in sé considerati - meri strumenti di ricostruzione per elaborazione statistica della normale redditività -ma nasce solo in esito al contraddittorio da attivare obbligatoriamente, pena la nullità dell'accertamento, con il contribuente.   Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza 8 - 31 maggio 2013, n. 13773Presidente Cappabianca – Relatore Iofrida Svolgimento del processo Con sentenza n. 79/27/2006 del 14/07/2006, depositata in [...]

Diritto di prelazione.Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 3 aprile – 4 giugno 2013, n. 14049

La vendita del fondo a terzi dopo l'accettazione della proposta di alienazione ed in pendenza del termine per il versamento del prezzo costituisce una violazione del diritto di prelazione ancor più grave di quella ravvisabile nei casi in cui il legislatore ha espressamente riconosciuto al titolare pretermesso la possibilità di riscattare il fondo, posto che essa incide sul diritto già concretamente esercitato. La dichiarazione del titolare di esercitare il diritto di prelazione agraria non produce l'effetto traslativo della proprietà del fondo se non si avveri, entro il termine previsto dall'art. 8, comma secondo, della legge 26 maggio 1965 n. 590, [...]

Abuso edilizio.Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza 8 febbraio – 3 giugno 2013, n. 23956

Tra le disposizioni dell’art. 361 c.p. e dell’art. 27, comma 4, DPR n. 380/2001 non intercorre un rapporto di specialità, ma al più di complementarietà, trattandosi di norme che prevedono diversi doveri di comunicazione alla Autorità Giudiziaria nell'ottica di un più accurato controllo dell'assetto urbanistico - edilizio del territorio.L'art. 361 c.p. circoscrive l'oggetto dell'obbligo di denuncia ai soli reati, mentre il citato art. 27 estende l'obbligo a tutti gli altri casi di presunta violazione urbanistico - edilizia, anche quando non rivestono carattere penale. Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza 8 febbraio – 3 giugno 2013, n. 23956Presidente Di Virginio [...]

Beni demaniali.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 26 marzo – 31 maggio 2013, n. 13852

L’art. 22 L. 22/3/1865 all. F stabilisce una presunzione di demanialità "iuris tantum", valevole per gli spazi ed i vicoli all'interno della città, adiacenti alla strade comunali o aperti sul suolo pubblico, superabile attraverso prova contraria sulla base dell'accertamento in fatto relativo alla mancata inclusione del bene nel tessuto viario della città. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 26 marzo - 31 maggio 2013, n. 13852Presidente Goldoni - Relatore Nuzzo Svolgimento del processo Con atto di citazione notificato il 3.4.1991 la Parrocchia di Maria Santissima della Libera e San Sebastiano di San Severo, in persona del suo parroco e [...]

Edilizia popolare.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 24 marzo – 31 maggio 2013, n. 13855

Il quarto comma dell'art. 1 della legge Regione Sicilia 7-6-1994 n. 18, aggiunto dall'art. 22 comma 7 della legge regionale 27-4-1999 n. 20, ha espressamente esteso "agli alloggi realizzati o recuperati da soggetti privati" l'ambito di applicazione della citata legge n. 18 del 1994, dal quale, in particolare, erano precedentemente esclusi gli alloggi "realizzati o recuperati con programmi di edilizia agevolata e convenzionata.A seguito di tale modifica normativa, pertanto, trova applicazione, anche in relazione agli edifici destinati ad alloggi di edilizia popolare ed economica, costruiti da privati con capitale pubblico, il disposto dell'art. 6 comma 8 della legge regionale n. [...]

Delibera condominiale.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 8 aprile – 30 maggio 2013, n. 13627

In materia di delibera attinente all'approvazione delle spese del condominio ed alla loro ripartizione, l'eventuale errore del deliberato in ordine alla apposizione delle somme dovute integra chiaramente una causa di annullabilità e non di nullità della delibera. Nella specie, questa Corte ha già chiarito che le delibere delle assemblee condominiali possono qualificarsi nulle soltanto laddove siano prive degli elementi essenziali, dispongano dei diritti individuali sulle cose o servizi comuni o sulla proprietà esclusiva di ognuno dei condomini o abbiano un oggetto impossibile o illecito ovvero dispongano su materia non rientrante nella competenza della assemblea. La delibera di spesa adottata dal [...]

Usucapione.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 19 febbraio – 30 maggio 2013, n. 13608

A fronte della prova dell'uso prolungato nel tempo di un bene, che non è normalmente compatibile con la mera tolleranza configurabile, di regola, nei casi di transitorietà ed occasionalità -, spetta a chi contesta il fatto del possesso, e lo abbia subito, l'onere di dimostrare che lo stesso è stato dovuto a mera tolleranza   Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 19 febbraio - 30 maggio 2013, n. 13608Presidente Triola – Relatore D’Ascola Svolgimento del processo 1) È controversa la avvenuta usucapione di un vano sito nell'ingresso condominiale del condominio sito in via (omissis) , definito in sentenza "casotto [...]