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Durc. Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza 7 febbraio – 14 maggio 2013, n. 20843

Il fatto che, secondo la normativa vigente ratione temporis, il committente o il responsabile dei lavori debbano richiedere d'ufficio il D.U.R.C., non priva di rilevanza penalistica la condotta dell'impresa subappaltatrice, che, assumendo l'iniziativa di fornirlo spontaneamente, abbia consegnato un documento falso all'appaltatore, consentendo, come nella specie, a quest'ultimo di ottenere il pagamento del IV s.a.l. (stato avanzamento lavori) dalla p.a. committente, indotta pertanto in errore.Ai fini dell'induzione in errore della p.a., rileva il momento di produzione e non quello di emissione del mandato di pagamento Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza 7 febbraio – 14 maggio 2013, n. 20843Presidente Ferrua [...]

Distanze. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 11 aprile – 13 maggio 2013, n. 11388

Il terrapieno, nella sua espressione più frequente, ha la funzione di stabilizzare il piano di campagna originariamente posto, rispetto al confine, a quote differenti dal terreno del vicino - e rispetto alla cui finalità è coessenziale la presenza di un manufatto a chiusura statica del terreno medesimo-; medesima qualificazione però deve essere attribuita al riporto di terra mediante il quale si sopraelevi il livello dell'originario piano di campagna, anche allo scopo di coprire degli insediamenti edilizi -; in entrambe le ipotesi la sopravvenuta separazione del manufatto - muro di contenimento - dal retrostante riporto di terra non è di impedimento [...]

Distanze legali.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 25 ottobre 2012 – 6 maggio 2013, n. 10502

L'art. 894 cod.civ. dispone che il vicino può esigere che si estirpino gli alberi e le siepi che sono piantati o nascono a distanza minore di quella prevista dalla legge. E l'art. 892, terzo comma, cod.civ. prevede che la distanza si misura dalla linea del confine alla base esterna del tronco dell'albero nel tempo della piantagione o dalla linea stessa al luogo ove fu fatta la semina. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 25 ottobre 2012 – 6 maggio 2013, n. 10502Presidente Triola – Relatore San Giorgio Svolgimento del processo 1. - Il giudice di pace di Palermo, in [...]

Diritti reali.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 20 marzo – 2 maggio 2013, n. 10238

Poiché i modi di costituzione delle servitù prediali sono tipici, il riconoscimento da parte di un proprietario di un fondo della fondatezza dell'altrui pretesa circa la sussistenza di una servitù mai costituita è irrilevante ove non si concreti in un negozio idoneo a far sorgere per volontà degli interessati la servitù stessa.    Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 20 marzo - 2 maggio 2013, n. 10238Presidente Piccialli – Relatore Correnti Svolgimento del processo Con citazione 23.3.1998 D.L.F. e R.F. , premesso di essere proprietari di un immobile f.43 mapp.669 in Serravalle Sesia, godente di servitù di passaggio sulla scala [...]

Dichiarazione dei redditi.Corte di Cassazione, sez. VI Civile – T, ordinanza 28 febbraio – 7 maggio 2013, n. 10647

Il contribuente che abbia commesso un errore a suo danno nella compilazione della denuncia dei redditi può emettere una dichiarazione correttiva e non è tenuto a seguire la procedura di rimborso di cui all'art.38 del dpr n.602/1973.   Corte di Cassazione, sez. VI Civile – T, ordinanza 28 febbraio - 7 maggio 2013, n. 10647Presidente Cicala – Relatore Di Blasi Svolgimento del processo e motivi della decisione Nel ricorso iscritto a R.G. n.16556/2011 è stata depositata in cancelleria la seguente relazione:1 - E’ chiesta la cassazione della sentenza n.52/06/2010, pronunziata dalla CTR di Venezia Mestre, Sezione n. 06, del 13.04.2010, [...]

Contratto preliminare. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 9 novembre 2012 – 15 maggio 2013, n. 11731

Il diritto al risarcimento dei danni nasce con il verificarsi di un pregiudizio effettivo e reale che incida nella sfera patrimoniale del contraente danneggiato, il quale deve provare la perdita economica subita. Ne consegue che non è al riguardo sufficiente l'esistenza di un inadempimento, ma occorre che sussista un pregiudizio certo ( anche se non nel suo ammontare), un'entità patrimoniale giuridicamente ed economicamente valutabile, la cui perdita produce un danno attuale e risarcibile Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 9 novembre 2012 – 15 maggio 2013, n. 11731Presidente Felicetti – Relatore Falaschi Svolgimento del processo Con atto di citazione [...]

Concessione edilizia.Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 21 marzo – 7 maggio 2013, n. 19501

In tema di abuso di ufficio, non può riconoscersi alcuna efficacia, in ordine alla esclusione della penale responsabilità dell'imputato, al fatto che il pubblico amministratore abbia rilasciato una concessione edilizia che costituisca variante di precedente concessione, se quest'ultima sia illegittima, in quanto le concessioni di varianti a concessioni illegittime costituisce lo sviluppo necessario della originaria attività illecita, inoltre, integra la violazione di legge rilevante, ai fini della configurazione del reato di cui all'art. 323 cod. pen. , il rilascio da parte del funzionario comunale di una concessione edilizia in sanatoria allorché rimanga accertata l'assenza del requisito della conformità dell'opera agli [...]

Compravendita immobiliare.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 27 febbraio – 9 maggio 2013, n. 10988

L’art. 1362 c.c. secondo cui «nell'interpretare il contratto si deve indagare quale sia stata la comune intenzione delle parti e non limitarsi al senso letterale delle parole. Per determinare la comune intenzione delle parti, si deve valutare il loro comportamento complessivo anche posteriore alla conclusione del contratto. Nel prevedere l'obbligo di produrre al Comune "tutta l'eventuale documentazione integrativa" eventualmente necessaria a conseguire l'abitabilità, gli acquirenti hanno chiaramente inteso far carico alla convenuta di produrre tutta la documentazione richiestale, anche se non fondata su previsioni normative, ma su precedenti vincoli negoziali dalla stessa contratti nei confronti del Comune, e quindi anche [...]

Aree destinate a parcheggo.Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 21 gennaio – 8 maggio 2013, n. 10851

E’ facoltà del contraente acquirente rivendicare un diritto reale d'uso solo per la parte di autorimesse condominiali che, secondo la proporzione prevista dalla legge del 1967, è gravata da vincolo pertinenziale, ferma restando sia l'alienabilità separata delle eccedenze, sia la possibilità di sottoporre appartamenti e garage a regimi contrattuali diversi, purché nello stabile venga garantita la destinazione ad autorimesse della porzione immobiliare a ciò progettualmente destinata.   Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 21 gennaio - 8 maggio 2013, n. 10851Presidente Settimj – Relatore D’Ascola Fatto e diritto 1) La controversia concerne la richiesta della parte acquirente, nel [...]

Responsabilità amministrativa delle persone giuridiche. Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza 4 aprile – 9 maggio 2013, n. 20060.

Dice l'art. 8 del d.lgs. 231/2001 che "La responsabilità dell'ente sussiste anche quando: a) l'autore del reato non è stato identificato o non è imputabile (...)". Il senso letterale della norma è chiarissimo nell'evidenziare non tanto l'autonomia delle due fattispecie (che anzi l'illecito amministrativo presuppone - e quindi dipende da - quello penale), quanto piuttosto l'autonomia delle due condanne sotto il profilo processuale. Per la responsabilità amministrativa, cioè, è necessario che venga compiuto un reato da parte del soggetto riconducibile all'ente, ma non è anche necessario che tale reato venga accertato con individuazione e condanna del responsabile. La responsabilità penale [...]