Durc. Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza 7 febbraio – 14 maggio 2013, n. 20843
Il fatto che, secondo la normativa vigente ratione temporis, il committente o il responsabile dei lavori debbano richiedere d'ufficio il D.U.R.C., non priva di rilevanza penalistica la condotta dell'impresa subappaltatrice, che, assumendo l'iniziativa di fornirlo spontaneamente, abbia consegnato un documento falso all'appaltatore, consentendo, come nella specie, a quest'ultimo di ottenere il pagamento del IV s.a.l. (stato avanzamento lavori) dalla p.a. committente, indotta pertanto in errore.Ai fini dell'induzione in errore della p.a., rileva il momento di produzione e non quello di emissione del mandato di pagamento Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza 7 febbraio – 14 maggio 2013, n. 20843Presidente Ferrua [...]