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Servitù di passaggio. Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, sentenza 21 gennaio – 13 maggio 2013, n. 11331

Un orientamento consolidato, afferma il principio che la proprietà ed i diritti reali di godimento appaiono individuati sulla base del loro contenuto e non in ragione della loro causa petendi, con l'effetto che l'allegazione nel giudizio di appello di un fatto costitutivo diverso rispetto a quello dedotto in primo grado integra una mera emendatio libelli, non vietata.   Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, sentenza 21 gennaio – 13 maggio 2013, n. 11331Presidente Settimj – Relatore Bertuzzi Fatto e diritto La Corte, letto il ricorso proposto da D.G. e B.M. per la cassazione della sentenza n. 887 del [...]

Rumori molesti. Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza 21 marzo – 10 maggio 2013, n. 20207

Giurisprudenza di legittimità, alla stregua della quale elemento essenziale della contravvenzione di cui all'art. 659 primo comma cod. pen. è l'idoneità del fatto ad arrecare disturbo ad un numero indeterminato di persone, si che non è richiesto l'effettivo disturbo arrecato al riposo di più persone, essendo invece necessario che venga accertata l'astratta attitudine del fatto medesimo ad arrecare tale tipo di disturbo ad un numero indeterminato di persone   Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza 21 marzo – 10 maggio 2013, n. 20207Presidente Bardovagni – Relatore Capozzi Ritenuto in fatto 1. Con sentenza del 28 febbraio 2012 il Tribunale [...]

Risarcimento danni. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 8 aprile – 8 maggio 2013, n. 10898

In tema di responsabilità civile per danni cagionati da cose in custodia, per aversi caso fortuito occorre che il fattore causale estraneo al soggetto danneggiale abbia un'efficacia di tale intensità da interrompere il nesso eziologico tra la cosa custodita e l'evento lesivo, ossia che possa essere considerato una causa sopravvenuta da sola sufficiente a determinare l'evento. Nella specie, la S.C. ha affermato che una pioggia di eccezionale intensità può costituire caso fortuito in relazione ai danni riportati dai proprietari di appartamenti inondati da acque tracimate a causa di tale evento, a condizione che l'ente preposto provi di aver provveduto alla [...]

Rovina e difetti di cose immobili.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 21 marzo – 8 maggio 2013, n. 10893

La responsabilità dell'appaltatore per gravi difetti dell'opera sancita dall'art. 1669 cc - (difetti ravvisabili in qualsiasi alterazione dell'opera, conseguente ad un'inadeguata sua realizzazione, che, pur non riguardando parti essenziali della stessa e non determinandone, pertanto, la rovina od il pericolo di rovina, si traducano, tuttavia, in vizi funzionali di quegli elementi accessori o secondari che dell'opera stessa consentono l'impiego duraturo cui è destinata e tali, quindi, da incidere negativamente ed in considerevole misura sul godimento di essa, ciò che li distingue nettamente dai vizi e dalle difformità denunziabili, ex art. 1667 CC, con l'azione di responsabilità contrattuale e per i [...]

Risarcimento danni. Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 12 aprile – 16 maggio 2013, n. 11968

Il Condominio è tenuto a rispondere della rottura della tubazione condominiale.   Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 12 aprile – 16 maggio 2013, n. 11968Presidente Uccella – Relatore Vincenti Ritenuto in fatto 1. La S.C. Studio s.r.l. otteneva decreto ingiuntivo per L. 39.044.790, oltre Iva e spese legali, a titolo di risarcimento dei danni cagionati ai propri locali, siti nel Condominio di (omissis) , da infiltrazioni d'acqua provocate, nel luglio 1993, dalla rottura di una tubatura condominiale.L'ingiunto Condominio di (omissis) proponeva opposizione al provvedimento monitorio, contestandone l'ammontare, e chiamava in causa la compagnia assicuratrice RAS - Riunione Adriatica [...]

Rinnovazione tacita dela locazione.Corte di Cassazione, sez. Unite Civile, sentenza 16 marzo – 16 maggio 2013, n. 11830

In tema di locazione di immobili urbani adibiti ad uso non abitativo, disciplinata dalla legge sull'equo canone, la rinnovazione tacita del contratto alla prima scadenza contrattuale, per il mancato esercizio da parte del locatore, della facoltà di diniego della rinnovazione stessa, costituisce un effetto automatico scaturente direttamente dalla legge, e non da una manifestazione di volontà negoziale.   Corte di Cassazione, sez. Unite Civile, sentenza 16 marzo - 16 maggio 2013, n. 11830Presidente Preden – Relatore Vivaldi Svolgimento del processo La srl Pro Genia intimò sfratto per morosità, ai sensi dell'art. 658 c.p.c, alla srl G. and G. Service, al [...]

Preliminare di vendita.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 30 gennaio – 6 maggio 2013, n. 10503

La conferma o meno del decreto ingiuntivo è quindi collegata, nel giudizio di opposizione, non tanto ad un giudizio di legalità e di controllo riferito esclusivamente al momento della sua emanazione, quanto piuttosto ad un giudizio di piena cognizione in ordine all'esistenza ed alla validità del credito posto a base della domanda di ingiunzione;   Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 30 gennaio - 6 maggio 2013, n. 10503Presidente Migliucci – Relatore Falaschi Svolgimento del processo Con atto di citazione notificato il 30 ottobre 1997 la CICIONI & CIPRIETTI s.n.c., D..C. , Di..CI. e CI.Ri. proponevano opposizione, dinanzi al [...]

Locazione. Tribunale di Roma, sez. VI Civile, ordinanza 17 aprile 2013

  Il conduttore può direttamente seguire dei lavori ex art.1576 c.c. salvo solo un onere d’informazione del locatore.                                                                     Tribunale di Roma, sez. VI Civile, ordinanza 17 aprile 2013                                                                                                  Giudice Roberta Nardone Fatto e diritto La soc. RO.M.E s.r.l. in data 31.12.2012 presentava dinanzi all’intestato Tribunale ricorso ex art.700 c.p. e deducendo che l'immobile dalla detta condotto in locazione in forza di contratto del 28.10.2005 sito in Roma, Via dell'A.d.T. adibito a vendita di materiali per l'edilizia all'ingrosso e al dettaglio necessitava di urgenti opere di bonifica e messa in sicurezza che la proprietà, sebbene al corrente della [...]

Litisconsorzio. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 6 aprile – 9 maggio 2013, n. 10996

L'esigenza del litisconsorzio necessario fra tutti i condomini è da rapportarsi all'opponibilità del giudicato (relativo alla comproprietà dei condomini su un bene ovvero alla proprietà esclusiva di esso) nei confronti dei soli soggetti che hanno partecipato al giudizio, posto che gli altri partecipanti al condominio, rimasti pretermessi, non potrebbero giovarsi del giudicato sull'accertamento della natura comune del bene facente parte dell'edificio condominiale, né restare esclusi dalla proprietà di esso in forza dell'accoglimento della contrapposta domanda di accertamento della proprietà esclusiva. Va aggiunto che non è applicabile ai rapporti assoluti, la disciplina specifica dei rapporti obbligatori, secondo cui gli effetti favorevoli [...]

Dichiarazione dei redditi.Corte di Cassazione, sez. VI Civile – T, ordinanza 14 marzo – 14 maggio 2013, n. 11500

In tema di imposte sui redditi il contribuente, in base all'art. 2, comma 8 bis, del d.P.R. 22 luglio 1998, n. 322, come introdotto dall'art. 2 del d.P.R. 7 dicembre 200 l, n. 435, è titolare della generale facoltà di emendare i propri errori mediante apposita dichiarazione integrativa, la quale, agli effetti dei termini di decadenza e stante la mancanza di modifiche allo specifico e autonomo regime delle restituzioni, non interferisce sull'effettivo esercizio del diritto al rimborso, atteso che l'ultimo inciso della disposizione citata, nel prevedere come termine ultimo per la presentazione della dichiarazione integrativa quello prescritto per la presentazione [...]