Banca Dati

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Amministratore di condominio – Cass. civ., sez. II, sent., 5 maggio 2026, n. 12742

L'amministratore non ha il potere di compiere atti contrari alla volontà dei titolari del rapporto sostanziale, né ha un autonomo interesse alla proposizione o prosecuzione del processo, sicché non è legittimato a proporre o a proseguire un giudizio contro uno o più condomini o contro terzi se l'assemblea abbia espresso un intendimento contrario o abbia deciso di rinunciarvi o di transigere la causa non sussistendo un interesse giuridico dell'amministratore a proporre o a proseguire una causa relativa alle parti comuni dell'edificio contro l'assemblea o alla quale la volontà dei condomini validamente espressa intenda rinunciare.   CORTE DI CASSAZIONE , Sentenza [...]

(ripartizione delle spese relative a una conduttura di scarico interessante gli appartamenti della verticale di un edificio in condominio – Cass. civ., sez. II, sent., 19 gennaio 2026, n. 1095

A norma dell'art 1123 c.c. le spese necessarie per la conservazione e riparazione delle parti comuni di un edificio in condomino vanno ripartite fra i condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno; il fatto che le tabelle millesimali degli edifici in condominio esprimano il valore dei singoli appartamenti ragguagliandolo a quello dell'intero stabile, non impedisce che esse possano essere utilizzate, ai fini della ripartizione delle spese condominiali, anche nell'ipotesi in cui tali spese vadano suddivise, ai sensi dell'art. 1123, primo capoverso c.c., fra i soli condomini che abbiano tratto utilità dalle opere eseguite; in tal caso, infatti, [...]

Infiltrazioni – Cass. civ., sez. II, sent., 28 aprile 2026, n. 11585

In presenza di un medesimo danno da infiltrazioni all’appartamento sottostante, provocato da più soggetti, quali, nella specie, il locatore ed il conduttore titolari di diritto di uso esclusivo di una terrazza a livello ed il condominio (ovvero i condomini titolari delle unità immobiliari coperte dalla terrazza), e dunque nel concorso di diversi titoli di responsabilità extracontrattuale, il regime di solidarietà imposto dall’art. 2055 c.c. comporta che la domanda del danneggiato va intesa sempre come volta a conseguire per intero il risarcimento da ciascuno degli obbligati, in ragione del comune contributo causale alla determinazione del danno, non rilevando, quindi, rispetto all’attore, [...]

Delibera nulla – Cass. civ., sez. II, ord., 24 aprile 2026, n. 10978

Le finestre cd a bocca di lupo sono definite dalla giurisprudenza di legittimità come varchi di aria e luce nel muro perimetrale ovvero feritoie munite di solide griglie metalliche sul piano di calpestio del cortile determinando l’effetto che le relative spese di manutenzione ordinaria e straordinaria spettano al proprietario del seminterrato, non al Condominio. In materia di condominio degli edifici, i lucernari di pertinenza delle unità immobiliari di proprietà esclusiva, anche se inseriti nella facciata dello stabile condominiale, non rientrano fra le parti necessarie o comunque destinate all’uso comune, salvo che, per la peculiare conformazione architettonica del fabbricato, assolvano alla [...]

Mediazione demandata e obbligatoria fallita – Tribunale-Latina-sentenza-736-2026

Nella mediazione c.d. obbligatoria di cui all'art. 5, comma 1, del D.Lgs. n. 28 del 2010 è lo stesso legislatore ad aver individuato l'oggetto della controversia, nella mediazione c.d. demandata, la "mediabilità" della lite prescinde dall'oggetto (pertanto, può essere disposta anche in caso di controversie rispetto alle quali la mediazione non è prevista ex lege) e deriva da una valutazione discrezionale del giudice che tiene conto della natura della causa, dello stato dell'istruzione, del comportamento delle parti e di ogni altra circostanza (si tratta di presupposti diversi da quelli sottesi alla procedura di mediazione obbligatoria). Alla mediazione c.d. demandata non [...]

Nuove disposizioni in materia di disciplina del condominio negli edifici

Disciplina del condominio negli edifici - DDL  S. 1816 Successione delle letture parlamentari S.1816 in corso di esame in commissione 21 aprile 202 Fascicolo iter

Infiltrazioni – Cass. civ., sez. II, ord., 21 aprile 2026, n. 10534

In tema di condominio negli edifici, nel caso di infiltrazioni provenienti dal lastrico solare (o dalla terrazza a livello) di proprietà o di uso esclusivo di uno dei condomini che copra una sola unità immobiliare, il riparto delle spese di riparazione deve essere effettuato secondo il criterio di cui all’art. 1125 c.c., costituente una particolare declinazione di quello sancito dall’art. 1123 c.c., e non secondo il criterio derogatorio di cui all’art. 1126 c.c., venendo meno, in tale situazione, la ratio sottesa a quest’ultima disposizione, che è quella di non far gravare iniquamente sui condomini serviti dalla copertura una spesa che [...]

Delibera del Supercondominio – Cass. civ., sez. II, ord., 13 aprile 2026, n. 9309

Rientra nella competenza dell'assemblea del Supercondominio adottare una delibera di ripartizione in capo ai singoli condòmini di ciascun edificio della spesa relativa alla prestazione di un servizio, nel caso in esame di riscaldamento, comune agli edifici del supercondominio e non necessita una ulteriore deliberazione dei singoli edifici. Cass. civ., sez. II, ord., 13 aprile 2026, n. 9309 Presidente Scarpa – Relatore Marcheis Premesso che 1. Con sentenza n. 790/2017 il Giudice di pace di Perugia ha accolto l'impugnativa proposta dalla condomina An.An. avverso la delibera del Supercondominio (Omissis) del 23 maggio 2016, con la quale i rappresentanti di ciascun condominio [...]

Installazione di un cancello sul pianerottolo condominiale – Cass. civ., sez. II, ord., 31 marzo 2026, n. 8012

In tema di uso dei pianerottoli, che l'art. 1102 c.c. consente al condomino l'utilizzazione più intensa della cosa comune al servizio della sua proprietà esclusiva, purché ne sia consentito il pari uso agli altri partecipi e non ne sia alterata la destinazione, sicché entro tali limiti è legittima anche l'imposizione di un vero e proprio peso sui beni condominiali a vantaggio del singolo appartamento. Le modifiche alle parti comuni dell'edificio, contemplate dall'art. 1102 c.c., possono essere apportate dal singolo condomino, nel proprio interesse ed a proprie spese, al fine di conseguire un uso più intenso, sempre che non alterino la [...]

Nomina dell’amministratore per facta concludentia – Cass. civ., sez. II, ord., 31 marzo 2026, n. 7776

Nel regime introdotto dalla riforma, l’art. 1129 co. 14 c.c. prescrive che l’amministratore, all’atto dell’accettazione della nomina e del suo rinnovo, specifichi analiticamente l’importo dovuto a titolo di compenso, a pena di nullità della nomina stessa. Il requisito di forma prescritto a pena di nullità non è compatibile con una nomina per facta concludentia, la quale, prescindendo per definizione da una dichiarazione espressa, non consente la specificazione del compenso richiesta dalla norma. Cass. civ., sez. II, ord., 31 marzo 2026, n. 7776 Presidente Scarpa - Relatore Caponi Fatti di causa Nel 2017 F. D. e T. T. convenivano il Condominio [...]