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Modifiche temporanee al processo civile in Cassazione – Relazione dell’Ufficio del Massimario della Cassazione del 1° aprile 2020 n. 28

PROCEDIMENTO CIVILE - IN GENERE - Emergenza epidemiologica da Covid-19 - Misure urgenti per il contrasto - Decreto-legge n. 18 del 2020 - Modifiche temporanee al processo civile in Cassazione. Relazione dell’Ufficio del Massimario della Cassazione del 1° aprile 2020 n. 28

Privacy – Whisteblowing e linee guida ANAC – Consiglio di Stato, sez. I, parere 4 – 24 marzo 2020, n. 615

Secondo  il Consiglio di Stato le linee guida dell’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) in materia di whistleblowing nel settore pubblico, ex art. 1, comma 5, l. n. 179/2017, non hanno carattere vincolante per le pubbliche amministrazioni, le quali devono comunque motivare eventuali diverse scelte.  Consiglio di Stato, sez. I, parere 4 - 24 marzo 2020, n. 615 Presidente Mastrandrea – Estensore Tucciarelli Premesso e considerato La richiesta dell’ANAC. Con nota del 31 gennaio 2020 (prot. 0008219), l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) ha richiesto al Consiglio di Stato il parere, pur non espressamente previsto dalla normativa vigente, sul documento «Linee Guida in materia [...]

Studi di settore – Corte di Cassazione, sez. V Civile – T, ordinanza 29 gennaio – 26 marzo 2020, n. 7540

La procedura di accertamento tributario standardizzato mediante l’applicazione dei parametri o degli studi di settore costituisce un sistema di presunzioni semplici, la cui gravità, precisione e concordanza non è ex lege determinata dallo scostamento del reddito dichiarato rispetto agli standards in sé considerati (meri strumenti di ricostruzione per elaborazione statistica dilla normale redditività), ma nasce solo in esito al contraddittorio da attivare obbligatoriamente, pena la nullità dell’accertamento, con il contribuente. Quest’ultimo ha l’onere di provare, senza limitazione alcuna di mezzi e di contenuto, la sussistenza di condizioni che giustificano l’esclusione dell’impresa dall’area dei soggetti cui possono essere applicati gli standards o [...]

Legittimazione processuale dell’amministratore o del singolo condomino? – Tribunale di Velletri, sez. II, sentenza 24 gennaio 2020

La legittimazione processuale de singolo condòmino si configurerebbe solamente nel caso di controversie aventi ad oggetto azioni reali incidenti sul diritto pro quota o esclusivo di ciascun condòmino, o di azioni personali incidenti sui diritti di ciascun partecipante; nel caso di controversie inerenti la gestione o la custodia dei beni comuni, in nome delle esigenze plurime e collettive della comunità condominiale, invece, la legittimazione processuale spetta solo al condominio in quanto centro d'imputazione della situazione sostanziale. Nel condominio d'edifici, il principio, secondo cui l'esistenza dell'organo rappresentativo unitario non priva i singoli condomini del potere di agire in difesa dei diritti [...]

Elettrosmog. Impianti di telecomunicazioni e siti sensibili – TAR Lombardia (BS) Sez. I n. 148 del 20 febbraio 2020

Per realizzare un sito sensibile in prossimità di un impianto di telecomunicazioni è sufficiente che sia escluso, mediante misurazioni sul posto, il superamento della soglia di esposizione prevista per la tutela della salute. TAR Lombardia (BS) Sez. I n. 148 del 20 febbraio 2020 Pubblicato il 20/02/2020 N. 00148/2020 REG.PROV.COLL. N. 00619/2015 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia sezione staccata di Brescia (Sezione Prima) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 619 del 2015, integrato da motivi aggiunti, proposto da CONDOMINIO NUOVO CENTRO, rappresentato e difeso dall'avv…….., [...]

Rumore.Piano di zonizzazione acustica – TAR Lombardia (BS) Sez. I n. 155 del 24 febbraio 2020  

Vero è che il piano di zonizzazione acustica può introdurre anche previsioni finalizzate al miglioramento della qualità dei luoghi e alla tutela della salute dei cittadini. Però un'opzione tendente ad un innalzamento dei valori di qualità del rumore rispetto alla situazione preesistente - in coerenza con le finalità della normativa di settore - deve pur sempre tenere conto della necessità di bilanciare l'interesse alla tutela dell'ambiente con quello alla tutela delle attività (produttive e non) legittimamente esistenti sul territorio comunale. In quest'ottica, la zonizzazione acustica non può non tenere conto - ancora una volta - dell'attuale destinazione d'uso delle varie [...]

Negoziazione assistita – Tribunale di Verona, ordinanza 16 gennaio 2020

  Ad avviso del giudice, la disciplina nazionale sulla negoziazione assistita non rispetta la condizione di non generare costi, ovvero generi costi non ingenti (principio espresso dalla Corte d Giustizia UE del 14 giugno 2017 ,n.457)poiché, non potendo prescindere dall'intervento di un difensore, comporta dei costi non contenuti per le parti, tenuto conto dei criteri di determinazione del compenso di avvocato attualmente vigenti. Pertanto la norma che viene qui in rilievo (art. 3, comma 1. D. 1. 132/2014), essendo fonte, sia pure indiretta, di costi non contenuti per le parti, va disapplicata in quanto in contrasto con l'art. 47 della Carta [...]

Incidenti di esecuzione- Cass. Sez. III n. 7399 del 25 febbraio 2020

Nell’incidente di esecuzione ove si accerti che: l’opera non è suscettibile di rilascio di permesso in sanatoria; sia stato notificato l’ordine di demolizione da parte del comune; non essendo stata eseguita la demolizione, sia avvenuta l'acquisizione gratuita dell'opera abusiva al patrimonio disponibile del Comune; il Consiglio comunale non abbia deliberato il mantenimento dell'opera, l’unica possibilità per il condannato è chiedere la revoca dell’ordine di demolizione dell’a.g. al fine di procedere spontaneamente alla demolizione. Ogni altra richiesta è pertanto priva di interesse Cass. Sez. III n. 7399 del 25 febbraio 2020 RITENUTO IN FATTO 1. Con ordinanza del 3 aprile 2019 [...]

Esecuzione dell’ordine di demolizione e diritto all’abitazione – Cass. Sez. III n. 7232 del 24 febbraio 2020

L'art. 8 CEDU, non evidenzia alcun diritto "assoluto" ad occupare un immobile, anche se abusivo, solo perché casa familiare, con la conseguenza che l’esecuzione dell’ordine di demolizione di un manufatto abusivo, che afferma in concreto il diritto della collettività a rimuovere la lesione di un bene o interesse costituzionalmente tutelato ed a ripristinare l'equilibrio urbanistico-edilizio violato, non contrasta con il diritto al rispetto della vita privata e familiare e del domicilio tutelato dalla convenzione EDU. Cass. Sez. III n. 7232 del 24 febbraio RITENUTO IN FATTO 1. Il Tribunale di Foggia, quale giudice dell'esecuzione, con ordinanza del 30 settembre 2019 [...]

Diniego del permesso di costruire – Consiglio di Stato Sez. II n.984 del 7 febbraio 2020

L'accertamento della non conformità delle realizzande opere edilizie con la normativa urbanistica vigente, è condizione sufficiente a sorreggere il diniego del permesso di costruire senza che l'Amministrazione abbia l'onere di fornire ulteriori spiegazioni; infatti, il potere esercitato in tema di rilascio di titoli autorizzativi dello jus aedificandi comporta unicamente un'attività di verifica della conformità urbanistico-edilizia dell'istanza. Pubblicato il 07/02/2020 N. 00984/2020REG.PROV.COLL. N. 00161/2010 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Seconda) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 161 del 2010, proposto dai signori G.S., L. S., [...]