Archivio 2011

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Solidarietà tra condomino acquirente e condomino alienante

La solidarietà fra venditore e acquirente: l’art. 63, comma 2, disp. att. cod. civ., stabilisce  che chi subentra nei diritti di un condomino è obbligato, in solido con il precedente condomino, al pagamento dei contributi relativi all’anno in corso e a quello precedente. Questa disposizione è diretta, con ogni evidenza, a tutelare il più possibile il condominio per quanto riguarda le spese condominiali relative al periodo in cui il precedente condomino trasferisce la proprietà dell’immobile a colui che gli subentra e così diventa il nuovo condomino. Non è sempre facile, infatti, per l’Amministratore, indicare al venditore e al compratore l’entità delle spese [...]

Piccioni.T.A.R. VENETO, Sez. II – 24 ottobre 2008, n. 3274

T.A.R. VENETO, Sez. II - 24 ottobre 2008, n. 3274 CACCIA - Tutela della fauna selvatica - Estensione agli animali di tipo selvatico - Piccioni inselvatichiti - Ordinanza di autorizzazione all’abbattimento - Violazione dell’art. 19 della L. n. 157/92.   La tutela della fauna selvatica non deve intendersi limitata alle specie propriamente selvatiche, ma estesa più in generale anche agli animali di tipo selvatico (cfr Cass. sez. III, 18.2.1994 e sez IV, 26.9.1997). Deve ritenersi pertanto applicabile ai piccioni inselvatichiti (vale a dire che di fatto hanno assunto un sistema di vita quanto meno simile a quello selvatico), il regime [...]

Inquinamento acustico. SENTENZA N. 916/06 REG. GENERALE n. 002583 /2006

Udienza pubblica del 22.6.2006SENTENZA N. 916/06REG. GENERALE n. 002583 /2006 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANOLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONEPRIMA SEZIONE  PENALE   Composta dagli III.mi Signori:    Dott. GEMELLI TORQUATO Presidente1. Dott. CHIEFFI SEVERO  Consigliere2. Dott. MOCALI PIERO Consigliere3. Dott. BARDOVAGNI PAOLO Consigliere4. Dott. DE NARDO GIUSEPPE Consigliere ha pronunciato la seguente SENTENZA   sul ricorso proposto da : 1) FERRANTELLI ANGELO N. IL 17/10/1963 avverso SENTENZA del 02/12/2004 TRIBUNALE di PALERMO visti gli atti, la sentenza ed il procedimentoudita in PUBBLICA UDIENZA la relazione fatta dal Consigliere CHIEFFI SEVEROUdito il Procuratore Generale in persona del dottor Giovanni Galati, che [...]

Inquinamento acustico – Esercizio di mestiere o di attività rumorosa – Art. 659 co. 1 c.p. – Art. 10 co. 2 L. 447/1995 (Legge quadro sull’inquinamento acustico)

Inquinamento acustico - Esercizio di mestiere o di attività rumorosa - Art. 659 co. 1 c.p. - Art. 10 co. 2 L. 447/1995  (Legge quadro sull'inquinamento acustico) - Finalità delle diverse discipline.   Non può ritenersi che nel caso di esercizio di mestiere o di attività rumorosa la contravvenzione prevista dall'art. 659 co. 1 c.p. debba essere esclusa a seguito della entrata in vigore della legge n. 447 del 1995, ostando a tale interpretazione considerazioni di natura letterale e logica. In primo luogo, atteso il tenore dei termini adoperati dal legislatore, la suddetta norma va tenuta distinta da quella di [...]

Inquinamento acustico – Contravvenzione ex 1° c. art. 659 c.p. .

Inquinamento acustico - Contravvenzione ex 1° c. art. 659 c.p. - Configurabilità - Criteri oggettivi.   Per la sussistenza della contravvenzione prevista dal primo comma dell'art. 659 c.p. è sufficiente la dimostrazione che la condotta posta in essere dall'agente sia tale da poter disturbare il riposo e le occupazioni di un numero indeterminato di persone, anche se una sola di esse si sia in concreto lamentata. La valutazione circa la sussistenza del concreto pericolo di disturbo deve essere effettuata con criteri oggettivi riferibili alla media sensibilità delle persone che vivono nell'ambiente, ove i rumori vengono percepiti, di guisa che non [...]

Inquinamento acustico.Art. 4 D.P.C.M. 14/11/1997 – Art. 659 co. 1 c.p. .

Inquinamento acustico - Rumore - Superamento limiti - Impianti di climatizzazione - Art. 4 D.P.C.M. 14/11/1997 - Art. 659 co. 1 c.p..   L’ipotesi contravvenzionale prevista dal comma 1 dell’articolo 659 C.p. non può essere esclusa per il solo fatto che nell’esercizio di una attività rumorosa l’agente non abbia superato i limiti di rumorosità previsti dall’articolo 4 Dpcm 14 novembre 1997. Infatti, l’agente, il quale svolge attività di per sé rumorosa, è comunque sempre obbligato non solo a rispettare le disposizioni di legge e le prescrizioni impartite dall’Autorità, ma anche a porre in essere tutte le cautele necessarie ad evitare [...]

Diritto urbanistico.TAR LOMBARDIA, Brescia, Sez. II – 7 aprile 2011, n. 526

T.A.R. LOMBARDIA, Brescia, Sez. II - 7 aprile 2011, n. 526  DIRITTO URBANISTICO - Gazebo - Natura di costruzione - Volume edilizio - Esclusione.   Un gazebo, costituito da quattro colonne con sovrastante copertura, non configura un volume edilizio, essendo aperta su tutti i lati, e dunque non è soggetta a concessione edilizia (TAR Piemonte, sez. I, 19 novembre 2010, n. 4158): esso può senza dubbio essere qualificato come arredo per spazi esterni e non già come costruzione, tale da richiedere una concessione edilizia (Tribunale di Napoli, 18 dicembre 2004). Pres. ed Est. Calderoni - B.G. e altro (avv.ti Ballerini [...]

Piccioni urbanizzati

I"piccioni urbanizzati", per effetto di una sentenza istruttoria del Pretore di Cremona del 18 gennaio 1983, sono considerati alla stregua di tutti gli animali allevati e quindi passibili di ogni azione di sfruttamento, compresa la cattura e l'uccisione.La sentenza approfondiva il concetto di "urbanizzazione" del colombo specificando che non devono valere per i colombi urbani le normative della Legge 968/77 che riguarda la fauna selvatica come patrimonio indisponibile dello Stato.Si è convenuta l'esistenza di una varietà domestica del piccione (Columba livia) definendo i piccioni che abitano le città animali randagi.Il 25 novembre 1993 l'Istituto Nazionale Fauna Selvatica accreditava la sentenza [...]

Esalazioni maleodoranti.Cass. pen., sez. III, 31 gennaio 2006, n. 3678

Esalazioni maleodoranti - Integrabilità del reato di cui all'art. 674 c.p   Cass. pen., sez. III, 31 gennaio 2006, n. 3678 Anche le emissioni di esalazioni maleodoranti possono integrare il reato di cui all'art. 674 c.p., getto pericoloso di cose, a condizione che presentino un carattere non del tutto momentaneo e siano "intollerabili o almeno idonee a cagionare un fastidio fisico apprezzabile (es. nausea, disgusto) ed abbiano un impatto negativo, non necessariamente fisico ma anche psichico, sull'esercizio delle normali attività quotidiane di lavoro e di relazione (es. necessità di tenere le finestre chiuse, difficoltà di ricevere ospiti, ecc.)

Inquinamento acustico.Cass., Sez. civ.I, Sent.01.09.2006 n.18953

Inquinamento acustico e potere regolamentare del comune.  Cassazione , sez. I civile, sentenza 01.09.2006 n° 18953 Se nessun ente locale può disapplicare le disposizioni della legge n. 447/1995, introducendo, in specie, fuori dei casi espressamente consentiti (v. l’articolo 6, comma 1, lettera h), in relazione allo svolgimento di attività e manifestazioni temporanee) valori limite di emissione o di immissione dei rumori diversi e, comunque, inferiori rispetto a quelli risultati dai decreti emanati a norma dell’articolo 3, comma 1, lettera a) della legge statale (cfr. articoli 3 e 4 del Dpcm 14 novembre 1997), ciò non impedisce, tuttavia, ai comuni di [...]