Archivio 2011

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Disturbo dlla quiete.Cass. Sez. I penale, sentenza n° 41478

Vicino rumoroso?Anche un solo inquilino può farlo condannareCass. Sez. I penale, sentenza n° 41478 L'inquilino rumoroso che se ne infischia dei "richiami bonari" del dirimpettaio la cui quiete viene turbata, può essere condannato penalmente anche se la lamentela è partita da un solo condomino. La rivoluzionaria sentenza riguarda il caso di un salernitano, che era solito fare con i suoi cani "un gioco induttivo del loro frequente abbaio" e suonare uno strumento elettrico anche a tarda ora. La Prima sezione penale ha convalidato la condanna del condomino anche in ragione della "indifferenza" dell'inquilino rumoroso" a qualsivoglia bonario richiamo", sottolineando "l'irrilevanza [...]

Cani in condominio.Cassazione – Sezione prima penale (up) – sentenza 8 luglio-13 settembre 2004, n. 36241

Cani in condominio: abbaiano troppo forte? Si paga anche se disturbano un solo vicino Cassazione – Sezione prima penale (up) – sentenza 8 luglio-13 settembre 2004, n. 36241   Non ha importanza se a lamentarsi per i latrati dei cani e' un solo vicino. A fare scattare la responsabilita' del proprietario dell'animale, infatti, non e' ''l'effettivo raggiungimento di plurime persone'', ma la ''potenzialita' diffusiva'' dell'abbaiare dell'animale. Contravvenzione all’articolo 659 Cp - Latrato dei cani, che di giorno e di notte rendevano impossibile il riposo e la quiete delle persone (Cassazione – Sezione prima penale (up) – sentenza 8 luglio-13 settembre 2004, [...]

Risarcibile chi non dorme per il cane che abbaia. Cassazione 26107/2006

Risarcibile chi non dorme per il cane che abbaia   (Cassazione 26107/2006) Chi non riesce a dormire a causa dell’abbaiare ininterrotto dei cani ha diritto ad un risarcimento. Lo ha stabilito la Settima Sezione Penale della Corte di Cassazione, che hanno accordato un risarcimento di mille euro ad un signore di Catania che, certificati medici alla mano, aveva dimostrato che il continuo abbaiare, anche di notte, dei due cani del vicino, avevano impedito il suo riposo. La Suprema Corte ha in proposito sottolineato che “il ridotto ambito delle molestie non esclude la sussistenza del reato potendo esso ravvisarsi anche nel caso [...]

Molesto abbaiare.Suprema Corte, Cass. pen., sez. I, 19/04/2001

Suprema Corte, Cass. pen., sez. I, 19/04/2001, “Rispondono del reato di cui all'art. 659 comma 1 c.p. un uomo e una donna che non impediscono il molesto abbaiare, anche in ore notturne, di due cani di loro proprietà, custoditi nel cortile di un edificio condominiale”.  

Disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone.Tribunale di Caltagirone Sezione Penale – Sentenza n. 641/02 R.S.del 13/12/2002

Condominio, disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone: devono incidere sulla tranquillità pubblica, per essere penalmente rilevanti, il rumore e gli schiamazzi vietati.Tribunale di Caltagirone Sezione Penale - Sentenza n. 641/02 R.S.del 13/12/2002 In tema di disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone, il rumore e gli schiamazzi vietati, per essere penalmente rilevanti, debbono incidere sulla tranquillità pubblica – essendo l’interesse specificatamente tutelato dal legislatore quello della pubblica tranquillità sotto l’aspetto della pubblica quiete – di guisa che gli stessi debbono avere la potenzialità di essere percepiti da un numero indeterminato di persone, pur se, in concreto, soltanto [...]

Beni culturali e ambientali.N. 00654/2011 REG.PROV.COLL.N. 00916/1997 REG.RIC

REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANOIl Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardiasezione staccata di Brescia (Sezione Seconda) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 916 del 1997, proposto da:IL MOLINO SAS, rappresentata e difesa dall’avv. Nicolò Calanducci, con domicilio eletto presso il medesimo legale in Brescia, via Antiche Mura 16; contro MINISTERO PER I BENI CULTURALI E AMBIENTALI, SOPRINTENDENZA PER I BENI AMBIENTALI E ARCHITETTONICI DI BRESCIA, rappresentati e difesi dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato, con domicilio in Brescia, via S. Caterina 6;nei confronti diCOMUNE DI BRESCIA, non costituitosi in giudizio;per l'annullamento- del decreto del direttore generale [...]

Beni culturali e ambientali.TAR LOMBARDIA, Brescia, Sez. II – 29 aprile 2011, n. 65

BENI CULTURALI ED AMBIENTALI - Autorizzazione paesaggistica - Caratteristiche igienico sanitarie degli edifici - Rilevanza - Esclusione.    Il fatto che la costruzione si presenti esteticamente sgradevole per la scarsa qualità dei materiali impiegati non può avere importanza decisiva nell’esame paesistico, in quanto il vincolo riguarda la concatenazione delle forme che si presentano alla vista e non le caratteristiche igienico-sanitarie degli edifici singolarmente considerati (v. TAR Brescia Sez. I 17 gennaio 2011 n. 73). La sanatoria paesistica non può quindi essere negata se la costruzione, pur non pregevole in sé, esercita un impatto limitato rispetto al contesto; d’altra parte il [...]

Beni culturali e ambientali.TAR LOMBARDIA, Brescia, Sez. II – 29 aprile 2011, n. 654

BENI CULTURALI E AMBIENTALI - Autorizzazioni paesistiche - Controllo di legittimità - Competenza - Direttore generale.   La competenza circa il controllo di legittimità sulle autorizzazioni paesistiche rilasciate dagli enti locali è validamente incardinata nel direttore generale, sulla base dell’ordinamento interno degli uffici ministeriali. Il fatto che l’art. 82 comma 9 del DPR 616/1977 indichi quale titolare del potere direttamente il ministro è del tutto irrilevante. In un testo normativo dedicato al trasferimento di funzioni amministrative dallo Stato alle regioni l’utilizzo di richiami alla figura del ministro non identifica infatti la carica politica ma semplicemente l’amministrazione statale in contrapposizione a [...]

Amministratore giudiziario.Cass. sent. n. 18730/2005

Il provvedimento di nomina e di revoca dall’amministratore giudiziario è finalizzato esclusivamente alla tutela dell’interesse generale e collettivo del condominio ad una sua corretta amministrazione, ne consegue che le mansioni e la durata in carica di tale amministratore sono identiche a quelle dell’amministratore nominato dall’assemblea, così come lo sono i poteri dovendosi, pertanto, attenere a quanto disposto dagli artt. 1130 e 1131 c.c. e a quelle conferitegli dal tribunale nell’ambito dell’amministrazione della cosa comune e “in primo luogo deve curare l’eliminazione delle irregolarità della precedente amministrazione e quindi curare il ripristino della correttezza e della legalità nella conduzione dell’amministrazione condominiale” Cass. [...]

Amministratore giudiziario.Cass. civ., sez. II, 17 giugno 1974, n. 1765.

Il ricorso all'autorità giudiziaria in sede di volontaria giurisdizione previsto dall'art. 1105 (quarto comma) c.c., per l'ipotesi in cui non vengano adottati i provvedimenti necessari all'amministrazione della cosa comune, è improponibile quando tra i partecipanti alla comunione si controverta sull'esistenza e sull'estensione di diritti soggettivi. Cass. civ., sez. II, 17 giugno 1974, n. 1765.